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FCA investe a Torino 2 miliardi dei 5 per l’Italia

Lo ha dichiarato Pietro Gorlier durante un incontro con la Regione Piemonte

Pietro Gorlier

Dalla prossima fusione tra FCA e PSA nasceranno anche tre centri direzionali di cui uno avrà sede a Torino. Lo ha dichiarato Pietro Gorlier che si trova a capo delle Attività Europee di FCA durante un incontro in Regione Piemonte col presidente Alberto Cirio e l’assessore Tronzano. Rimane quindi la storica centralità della città di Torino nel futuro del nuovo colosso dell’auto. Lo stesso Gorlier ha poi aggiunto che proprio a Torino FCA ha investito ben 2 miliardi di euro di quei 5 miliardi di euro previsti per le attività su tutto il territorio nazionale.

Stabilimento Melfi

D’altronde all’interno del comunicato che annunciava l’avvio della fusione con PSA in FCA ci avevano tenuto a precisare che in ogni caso la nuova società avrebbe mantenuto “un’importante presenza nelle sedi operative attuali dislocate in Italia, Francia e Stati Uniti”.

Spazio ai veicoli elettrici

Proprio nell’area torinese pare sarà concentrata tutta l’attività legata alla produzione delle nuove vetture elettriche di FCA. Gorlier a tal proposito ha aggiunto un dato interessante sulla prossima 500 elettrica che secondo il manager dovrebbe arrivare a “80mila vetture l’anno una volta a regime”. Ma le preoccupazioni dei sindacati in merito ai cassintegrati di Mirafiori rimangono. Sebbene Gorlier ci ha tenuto a precisare che “sono chiare le preoccupazioni di chi auspica l’introduzione di un nuovo modello per aumentare i volumi. Tuttavia pensiamo che la produzione di modelli elettrici previsti sia utile a riassorbire tutti i cassintegrati entro un termine fissato a fine 2022. È il nostro principale obiettivo, visto che non è bello ricorrere alla cassa integrazione per i nostri dipendenti”.

Fiat 500 Elettrica - 1

Poi il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha detto che FCA vuole produrre circa 120mila vetture ogni anno a Mirafiori. Un dato che potrebbe divenire possibile se alla nuova 500 elettrica e alla Levante vengono affiancate nuove elettriche, magari a marchio Maserati.

La filiera delle batterie

Un ulteriore impegno messo in atto da Pietro Gorlier è quello di dare maggiore risalto all’intera filiera produttiva sulle batterie dedicate alle vetture elettriche. Arrivano infatti conferme sul fatto che FCA rientra nel secondo gruppo di imprese europee che partecipano alla produzione di nuove batterie. “Stiamo facendo tutto il possibile affinché a Torino il settore automotive torni al passo con i tempi” ha proseguito Gorlier, aggiungendo sulla fusione con i francesi di PSA che “non cambierà i nostri obiettivi e i nostri impegni nel nostro Paese e nemmeno quelli nell’area torinese. Qui abbiamo più di 22mila occupati”.

Pietro Gorlier nuovo capo area EMEA FCA

Un impegno rinnovato rivolto alla riconversione dell’intero indotto verso la nuova politica dell’elettrico. Un discorso confermato anche dal presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz. Nell’occasione di un seminario sulla mobilità è intervenuto anche il responsabile nazionale per il settore auto della Fiom, Michele De Palma, che ha dichiarato di aver interrogato il governo sulla convocazione di un tavolo nazionale sull’auto “in modo da discuterne con tutti i principali protagonisti della nuova mobilità”.

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