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Ferrari Dino 246 GTS: un esemplare Fly Yellow del 1972 verrà messo all’asta

Questa Gran Turismo Spider è stata proposta da Maranello in soli 1274 esemplari

Ferrari Dino 246 GTS 1972 asta

La Ferrari Dino 246 GTS è in un certo senso una vettura molto rara in quanto è stata prodotta da Maranello in soli 1274 esemplari. La Gran Turismo Spider venne presentata per la prima volta nel 1972 prendendo come base la versione E. Questa si differenziava dalla GT standard per il tettuccio rigido asportabile tipo Targa e per un padiglione caratterizzato da un design differente con tre prese d’aria.

In occasione di un’asta che si terrà a Scottsdale il 16 gennaio, Bonhams proporrà in vendita un esemplare della Ferrari Dino 246 GTS con telaio n°04460. La famosa casa d’aste prevede di vendere quest’auto a una cifra compresa fra i 220.000 e i 290.000 euro.

Ferrari Dino 246 GTS 1972 asta
Ferrari Dino 246 GTS motore V6 da 2.4 litri

Ferrari Dino 246 GTS: Bonhams proporrà in vendita un esemplare del 1972 in perfetto stato

La Gran Turismo Spider in questione vanta una carrozzeria in Fly Yellow ed è appartenuta a un californiano per ben 25 anni. Come è possibile vedere nelle foto, l’auto è stata mantenuta in ottimo stato.

La 246 GT sostituì la Dino 206 verso la fine del 1969 con il suo motore V6 da 2.4 litri. Troviamo un corpo in acciaio e un blocco cilindri in ghisa piuttosto che in alluminio. Il propulsore è in grado di sviluppare una potenza di 195 CV a 7600 giri/min.

Ferrari Dino 246 GTS 1972 asta
Ferrari Dino 246 GTS interni

Come detto poco fa, la 246 GTS venne aggiunta alla gamma nel ‘72. Anche se non riusciva a proporre le stesse prestazioni di una spider con motore V12, la Dino era comunque in grado di lasciare senza fiato tutti coloro che la guidavano.

Questa bellissima Ferrari Dino 246 GTS per il mercato americano è uscita dalla fabbrica di Maranello a settembre del 1972. Oltre alla colorazione esterna Fly Yellow, abbiamo degli interni neri, alzacristalli elettrici e aria condizionata.

Per oltre 25 anni, il veicolo è appartenuto allo stesso proprietario californiano. Gli interni sembrano essere in gran parte originali e ben conservati, quindi è evidente che la vettura non è stata mai trascurata o smontata completamente per importanti lavori di restauro.