Alfa Romeo: a settembre in Germania +130,5% nelle vendite

Alfa Romeo ottiene un altro ottimo risultato per quanto riguarda le vendite del mese di settembre 2016. Questa volta le buone notizie arrivano dalla Germania dove il brand automobilistico italiano di Fiat Chrysler Automobiles ottiene un incremento pari a +130,5 per cento rispetto a quanto registrato nel settembre dello scorso anno. Si tratta ovviamente di un risultato che fa felici i dirigenti del gruppo diretto dal numero uno Sergio Marchionne, ma che crea entusiasmo anche nei numerosi appassionati che seguono con fedeltà le vicende relative alla casa automobilistica milanese.

Alfa Romeo: i numeri sono ancora piccoli, ma l’incremento è incoraggiante

A settembre 2016, Alfa Romeo ha venduto in Germania 438 automobili pari allo 0,1% del mercato. Ovviamente si tratta di numeri ancora piccoli, però questo incremento che tra l’altro rappresenta una conferma rispetto a quanto avvenuto negli scorsi mesi nel paese teutonico, fa ben sperare per il futuro prossimo del brand italiano che punta a rilanciarsi nel segmento premium del mercato auto.

Il fatto di fare un buon incremento in un mercato difficile come quello tedesco, dove comunque le case automobilistiche di Bmw, Audi e Mercedes la fanno da padrone, è comunque un dato che incoraggia molto i dirigenti del Biscione ed in primis il numero uno Reid Bigland. Tra l’altro questo avviene con la gamma della berlina Alfa Romeo Giulia che ancora è altamente incompleta. Quando finalmente arriveranno sul mercato anche gli altri modelli è facile ipotizzare che le vendite anche in Germania aumenteranno a dismisura.

Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia

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Nei primi 9 mesi del 2016: +41% in Germania

Prendendo a riferimento i primi 9 mesi di vendite in Germania, vediamo che i numeri per Alfa Romeo sono molto positivi. L’azienda del Biscione infatti ha ottenuto fino a questo momento un incremento del 41%, rispetto ai primi 9 mesi del 2015, grazie alla vendita di 3.039 unità, che garantiscono alla casa di Arese di ottenere lo 0,1% del mercato.

I dirigenti della casa milanese sono molto ottimisti e pensano che nei prossimi anni anche nel difficile mercato tedesco i dati di vendita potranno salire di moltissimo grazie ai nuovi modelli in cantiere, tra cui spicca ovviamente il futuro suv Alfa Romeo Stelvio, che sarà presentato in novembre al Los Angeles Auto Show. Quando lo Stelvio arriverà sul mercato nel primo trimestre del 2017 e quando finalmente la gamma di Giulia sarà completa allora sarà facile ipotizzare come questi numeri di settembre saranno migliorati di moltissimo e anche in Germania il Biscione comincerà a far sentire il suo peso a discapito delle case automobilistiche che giocano in casa: Audi, Mercedes e Bmw.

  • Ah

  • vincenzo

    Coraggio, Reid Bigland, CEO dell’Alfa Romeo. In questa situazione potrà dare prova della sua abilità di venditore, ancora una volta. Certamente, non sarà una prova facile, perché una percentuale dello 0,1%, dunque irrilevante, del mercato dell’auto in Germania, dove i consumi sono i più alti dell’Europa Unita, è avvilente e scoraggerebbe chiunque. Non è certamente una percentuale esaltante e/o soddisfacente. Risulta che sino a settembre, in nove mesi del 2016, sono state vendute 3.039 unità di Alfa Romeo, quindi in media 338 unità al mese, cioè un piccolo numero anche in termini assoluti. Pertanto, c’è molto lavoro da fare per l’A.D. dell’Alfa Romeo, Reid Bigland, per vendere Alfa Romeo in Germania, ovvero per convincere i tedeschi che conviene comprare Alfa Romeo Giulietta, Mito e Giulia,
    anziché VW, Opel, Ford, Toyota, Audi, BMW, Mercedes, Renault, Peugeot…… e stupire nuovamente i proprietari di FCA, che lo stimano e tanta fiducia ripongono in lui. Auguri. Vincenzo.

  • umberto

    Un buon incremento come marchio una presenza nulla sulle auto vendute nel mese. Sarà sicuramente una bella sfida, ma le potenzialità per migliorare ci sono, d’altronde il marchio Alfa e molto considerato in Germania benché li, a differenza del nostro Paese, siano più propensi a comprarsi le loro auto!

  • Gilgamesh Istar

    E’ una macchina splendida la Giulia .. ma è stata lanciata sul mercato in maniera pessima .. quei ritardi purtroppo si pagano. Eppoi parliamo troppo .. secondo me è arrivato il momento di stare più in campana. Poi che in Germania l’Alfa valga lo 0,1 % del mercato non mi stupisce. Semmai mi chiedo cosa avranno le macchine francesi per avere più posizionamento in Germania. Ma dulcis in fundo è solo in Italia che le case straniere vendono il cazzo che vogliono e quanto vogliono. Noi italiani siamo fatti così.

    • Paolo Guidi

      Una banda di pirla

    • vincenzo

      Perché scrive testualmente “che in Germania l’Alfa valga lo 0,1% del mercato non mi stupisce”. Personalmente non capisco che cosa Lei abbia inteso dire, perché non resta stupito di una percentuale così bassa, meglio sarebbe dire bassissima da far paura. Peraltro, personalmente non so spiegarmi perché la FCA vende così poche Alfa Romeo ai tedeschi, in particolare la Giulietta e la Mito, auto a trazione anteriore con motori disposti a sbalzo e trasversalmente sull’assale anteriore, come quasi tutte le loro concorrenti. Mentre solo in futuro potremo conoscere l’accoglienza riservata dai tedeschi alla nuova GIULIA A TRAZIONE POSTERIORE, con motori disposti longitudinalmente sull’asse longitudinale del telaio, per chiarire, non a sbalzo e non trasversalmente sull’asse anteriore del telaio. Le sarò riconoscente se vorrà chiarirmi le idee. Vincenzo.

    • naja

      non trovo giusto giudicare il lancio della Giulia come pessimo, se si considera la situazione, molto piú esplosiva che rosea, bisogna anzi fare i complimenti a Marchionne per aver preso la decisione giusta al momento giusto, é rimasto credibile, perché coerente con quello che aveva promesso, cioé che si sviluppa e produce un modello solo se ci sono soldi e buone prospettive, che Alfa é rinata, ed é perlomeno all’ altezza della concorrenza, anche e soprattutto nella tecnica e nella qualitá, non solo nell’immancabile piacere di guida, o nelle prestazioni dichiarate.
      quindi, non quantitá o un paio di modelli buttati velocemente sul mercato solo per vender qualcosa, ma le cose fatte bene, solo se e quando possibile, cosí é stato detto, cosí é stato fatto, non ci vedo niente di negativo o sbagliato, o addirittura pessimo.
      macché pagare i ritardi, chi voleva una Giulia perché é una Giulia avrebbe aspettato anche di piú se necessario, era oramai indifferente se aspettare 30 o 31 anni, l’ importante era che arrivi, e che sia Alfa cosí com’ é, come dev’ essere.
      e chi avrebbe eventualmente preso anche in considerazione questa “Julia” o forse anche quella francese lá, cosí, quasi per caso, non se n’ é neanche accorto del ritardo.
      e mi raccomando, non dimenticate il klischee internazionale, noi siamo quelli che sono sempre in ritardo, che esagerano sempre, che non sono da prendere sul serio.
      buttare una Giulia non perfettamente (da prendere alla lettera) pronta sul mercato avrebbe solo confermato questi klischee, e la credibilitá del gruppo intero, non solo di Marchionne, sarebbe svanita all’ istante.
      meglio confermare il klischee del ritardo, come si aspettano tutti, e poi sorprendere con tecnica e qualitá inaspettata, come promesso o addirittura meglio, o no?
      e a proposito obiettivitá, nel tempo in cui la concorrenza ha presentato due nuove generazioni, é rimasta la Giulietta quasi com’era, non si puó pretendere che venda come le altre.
      …e giá dall’ inizio erano sfruttamento dello spazio, peso, dotazione, motori non proprio all’ altezza della concorrenza, solo il piacere di guida non basta per la Germania.
      d’ altro canto, la Golf é l’ auto piú noiosa e antipatica di tutto il mondo, ma anche una delle piú vendute, visto che praticamente non ha difetti, sulla carta, la Golf É l’ auto perfetta, ha un solo difetto: non ha anima.
      ma per andare a far la spesa non serve un’ auto con l’ anima.
      e per favore, dire che gli italiani sono scemi o peggio perché non comprano italiano é semplicemente assurdo, é colpa dei clienti se ci sono (ancora…) pochi modelli italiani, e ancora meno veramente competitivi?
      in Italia vengono prodotte auto italiane, in Germania vengono prodotte auto come le vogliono le statistiche e il marketing, quindi per tutti, é semplicemente ovvio, normale e molto spesso anche giusto, che chi va solo dietro ai numeri compri estero, e ce ne sono piú di questi in Italia, che di italofili all’ estero.
      niente di nuovo, niente di strano, niente di sbagliato, niente da incazzarsi o da insultare.
      i francesi l’ hanno capito un po’ prima, che se si vuole vendere sul mercato internazionale bisogna soddisfare un complesso di esigenze qualitative, che negli ultimi decenni quasi solo le tedesche erano in grado di offrire.
      cosí, la 308 GTi ha battuto adesso la Golf GTI, il che vuol dire, neanche la 308 ha grossi difetti.
      e non c’ é bisogno di essere gelosi, fino agli anni 70, suppergiú, erano le auto italiane che dimostravano come va fatta un’ auto, il resto é storia.
      ed FCA sembra possa diventare il futuro :-), o perlomeno una valida alternativa alle tedesche, dopo decenni a dir poco catastrofali, Renegade, Tipo, Giulia, Levante, stanno dimostrando che non é piú blasfemico parlare di auto italiane e qualitá.
      …e questo é merito di Marchionne, rendetevene conto.
      FCA ha forse venti modelli in vendita in Italia, e nessuno di questi ha difetti gravosi, ma si ricorda ancora qualcuno quando é successo l’ ultima volta?
      addirittura la qualitá é per la maggiorparte in linea con la concorrenza, anche se l’ etá media dei modelli italiani é spaventosa, in confronto, é mai successo, dagli anni 70 ad ora?
      e per tornare ai klischee, pensavo fosse tipico dei tedeschi, aver sempre qualcosa di cui lamentarsi, anche e soprattutto quando non ce n’ é bisogno, o non c’ é motivo…
      ah, “voi italiani” siete fatti cosí? anch’ io sono italiano, ma cerco di essere un po’ piú obiettivo di “cosí”.

  • Gilgamesh Istar

    Comunque se mi è consentito un invito di moderazione alle testate giornalistiche, pur essendo tifoso sfegatato di FCA, mi sentirei di farlo, ed è questo. Aprite la pagina di Google legata alle vendite Alfa Romeo, percentuali da superman .. vai a leggere le q.tà … beh insomma. Ora che Alfa stia cominciando a risollevarsi è vero .. ma chi apre sta pagina è da febbre dell’oro … poi però … Io delle percentuali non mi sono mai fidato e Trilussa lo sa. Il famoso pollo,,,,

  • The Man From Another Place

    Non leggo le solite cazzate de IlKonz! Mi ha bannato oppure, come si dice, “the best has yet to come”?

    • naja

      …the beast has yet to come…
      ops, devo rispolverare il mio inglese… 🙂