Alfa Romeo Giulia Veloce: la rivale di Audi A4 S line e BMW Serie 3 M-Sport

Alfa Romeo Giulia Veloce
Alfa Romeo Giulia Veloce

Alfa Romeo Giulia Veloce, un modello di cui si è parlato molto nelle ultime settimane, oggi 29 settembre 2016 è diventato realtà. Questa particolare versione di Giulia, che può essere considerata una via di mezzo tra la top di gamma Quadrifoglio e i modelli base, è stata infatti finalmente presentata al Salone dell’auto di Parigi 2016, come del resto annunciato negli scorsi giorni. La nuova variante della berlina di segmento ‘D’ del Biscione è da oggi ordinabile dai clienti di tutta Europa presso i concessionari Alfa Romeo. Una delle principali particolarità di questo veicolo, così come vi abbiamo accennato nei giorni scorsi, è la presenza della trazione integrale Q4, che rappresenta una novità assoluta nella gamma di Giulia.

Alfa Romeo Giulia Veloce: due nuovi motori e trazione integrale

Ricordiamo anche che Alfa Romeo Giulia Veloce, mostrata questa mattina per la prima volta nella capitale transalpina, fa debuttare due nuovi propulsori, uno a benzina da 2.0 litri e 280 CV e uno diesel 2.2 da 210 CV. Questi motori sono abbinati in maniera esclusiva ad un cambio automatico ad 8 rapporti. Il prezzo di partenza di Alfa Romeo Giulia Veloce sarà 50.500 euro, questo è il prezzo del diesel. La Giulia Veloce ha una dotazione tecnica  di alto livello, che finisce per farla diventare una diretta rivale di Audi A4 S line e BMW Serie 3 M-Sport. Dunque da oggi anche questi due modelli tedeschi avranno una concorrente in più nel proprio segmento di mercato.

Arrivano le prime immagini dal Salone auto di Parigi

Alfa Romeo Giulia Veloce offre ai suoi clienti dotazioni molto ricche. Questo veicolo include infatti appendici aerodinamiche maggiorate, sedili profilati, impianto di scarico sportivo, fari anteriori allo xeno. Questo senza dimenticare la presenza di dettagli in alluminio sulla plancia, sui pannelli interni delle portiere e sul tunnel centrale. Molto ricchi anche gli optional previsti per Alfa Romeo Giulia Veloce. Tra questi vi segnaliamo  la presenza di cerchi in lega da 19 pollici. Presente in dotazione a questo modello anche il climatizzatore bi zona, il sistema di guida Alfa DNA e ovviamente non poteva mancare nemmeno il sistema multimediale con display da 6,5 pollici. Infine troviamo anche numerose tecnologie di sicurezza, che rendono questa automobile una vettura al passo coi tempi per quanto riguarda questo delicato argomento. 

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Alfa Romeo Giulia Veloce
Alfa Romeo Giulia Veloce

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Con Giulia Veloce cresceranno ulteriormente le vendite della berlina

Insomma si tratta di un veicolo a cui non manca davvero niente e che dovrebbe contribuire alla crescita delle vendite della nuova berlina del Biscione, che comunque a dire il vero ha già esordito molto bene in questi primi mesi di presenza sul mercato, così come evidenziano i dati di vendita di luglio e agosto e secondo voci insistenti anche quelli di settembre che presto comunque saranno ufficializzati.

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  • Don Gagliano

  • Non esiste rivalità, adesso che è pure integrale gli passa sopra

  • Ma quale rivalità.. Ormai ciao tedesche! Innovazione e diversificazione.. Concetti importanti che le tedesche non sanno manco cosa siano!

  • Che auto

  • Non può essere la rivale di qualcosa di nettamente inferiore 🙂

  • Ciao audi 👋👋👋

  • Filippo Veglia

    Toni un po’ troppo trionfalistici a mio avviso. Bella macchina e tecnicamente eccezionale ma per conquistare i clienti e fare la differenza servono anche altre cose:
    – Finiture superiori. Le sbavature non sono accettabili e devono essere corrette al più presto
    – Gamma completa. Manca un diesel da 300 cv, che magari in Italia non avrebbe quasi mercato ma che nel Nord d’Europa sarebbe molto apprezzato (es 335d, A4 3.0 D) ed un benzina da 350 cv per USA
    – Accessori all’avanguardia. Molti comprano la macchina anche sulla base dei ‘giocattoli’ che hanno a disposizione. Snobbarli sarebbe un suicidio
    – Costanza. le nuove vetture devono essere continuamente aggiornate tecnicamente e completamente rinnovate dopo 7-8 anni e non dopo 11 (147) o 12 (159).
    Solo così il marchio verrà riconosciuto pienamente di prestigio e toglierà clienti alle rivali tedesche in tutto il mondo

    • Antonio Carbone

      E deve iniziare dopo tre mesi? Dalle tempo e vedrai le gamme che sfornerà

      • Filippo Veglia

        Speriamo!

    • umberto

      Sicuramente dovrà esservi un adeguata cura del prodotto, dopodiché a livello tecnologico l’Alfa aveva i sensori della pioggia e il cek control quando gli altri forse avevano una spia luminosa, quindi a livello tecnologico era ed è davanti, basta vedere la tecnologia che c’è sulla 159 e confrontarla con i vari cessi stranieri! …. Ma nella realtà non toglierà, ha già iniziato a togliere! Però se guardi bene vedi che gli obbiettivi non sono di volumi esagerati, 400.000 auto non sono di sicuro tutte le auto dei vari segmenti, quindi è facilmente comprensibile che l’Alfa non intende conquistare il mercato, semplicemente si vuole riportare a quello che era!…. Dopodiché lei rimane un Alfa, il resto i soliti cessi da posteggiare davanti ad un bar! Nonché, come noto parecchio ultimamente, dopo il bar lì si posteggia sul carro attrezzi….. Qualità tedesca!

      • Filippo Veglia

        Sono abbastanza sicuro che nella strategia di Marchionne le 400K auto entro il 2019 siano una tappa. BMW, AUDI e Merchedes vendono 2 milioni di auto all’anno a testa. Alfa può e deve arrivare a quei numeri. Ci vorrà tempo ed impegno costante ma è un’opportunità troppo ghiotta per l’industria dell’auto e per l’Italia.

        • umberto

          invece io penso che debba rimanere su numeri minori, vedi l’Alfa non è da confondere con quei cessi, quindi vendano tranquillamente quanto vogliono, tanto sono e rimangono cessi!… ritengo più utile l’aumento della produzione di auto con marchio fiat, lancia e crysler, ma l’Alfa è qualcosa di particolare che deve distinguersi come nel passato… oggi abbiamo tante bellissime Mito e Giulietta in circolazione, ma non è quello il reale segmento dell’Alfa, con la Giulia si ritorna al passato dalla porta principale, ma la Giulia e tutte quelle che verranno dopo dovranno mantenere quella particolarità che distingueva l’Alfa Romeo da tutto il resto del parco auto circolante!…. d’altronde se proprio in Germania sbavano per le Alfa Romeo un motivo c’è!

          • gaetano il mio cognome

            difatti meno ne girano e meglio è, in fondo se vedi una giulia cazzo sbavi dietro e sei geloso, se vedi un’audi beh ne vedi quante ne vuoi ma tanto sono solo una noia

            • umberto

              Anche questo e vero, ormai di quei cessi se ne vedono in tutte le salse e nei campi attorno alle città abbondano

    • gaetano il mio cognome

      io invece l’auto la preferisco con i soli comandi al volante e basta giocattoli, e la meccanica altro che come certa gente che guarda i fulleeedddd rifiniture e quanti televisori ha a bordo, ma gli frega se ha motori poco efficenti e una meccanica scadente

      • Filippo Veglia

        Una grossa fetta del mercato premium vuole le diavolerie elettroniche di ultima generazione. Non offrirle in opzione vuol dire rinunciare ad una fetta di mercato, quindi a guadagni e risorse da investire in ricerca e sviluppo dei nuovi modelli. Per diventare e continuare ad essere il riferimento della categoria

    • Paolo Guidi

      Ciao la qualità della Giulia sia per Auto e Quattroruote e allo stesso livello di BMW e per me è più che sufficiente, poi una volta che accendi la chiave e innesti la prima rimane da sola perché i concorrenti sono palesemente arretrati e l’unica del lotto che si avvicina ma neanche troppo è la BMW
      Detto ciò tutto quello che verrà , sarà progettato per raggiungere l’eccellenza in ogni segmento e la Giulia è lì a testimoniarlo.

      • Filippo Veglia

        La qualità generale ed i materiali utilizzati sono più o meno al livello della BMW ma rimangono alcune disattenzioni che per chi spende certe cifre sono molto fastidiose e possono demotivare. Se un professionista viaggia per 30.000 Km all’anno, quindi passa molto tempo in auto, un portellino o un pulsante di cattiva qualità sono molto fastidiosi. Per questo a mio avviso bisogna dedicare molte energie al miglioramento continuo della qualità.

        • Paolo Guidi

          Scusa nello specifico dei dettagli delle finiture cosa non ti convince nella Giulia secondo la tua analisi ?

          • Filippo Veglia

            Non ci sono mai salito, quindi mi baso sugli articoli delle testate specializzate. Comunque Car and Driver denuncia la plastica del tunnel centrale che si deforma al tocco. Quattroruote le manopole centrali non da auto premium. Insomma delle piccole sbavatura che secondo me si possono evitare. E se un potenziale cliente sale sulla macchina e non trova difetti, è molto più facile che la compri.

  • Ma perché l’Audi fa anche le auto??? Buono a sapersi!!!

    • gaetano il mio cognome

      non lo sapevi????? ti spiego , prendono le varie skoda a basso costo e le fanno diventare un pò più alla moda x i fighetti. e cosi si spaccia x nuovo cio che inquina e che da anni ha solo i fuleeeeddddd e tablet incastrati

  • Adesso dobbiamo tornare alle corse!!!

  • ma quando fanno uscire il 2.0 biturbo da 350 cv?

  • Roberto Pitalobi

  • Beh io scelgo la Giulia

  • Andrea Albino

  • Antonio Carbone

    Proviamo a fare due calcoli…..
    Dunque questo anno la triade tedesca venderanno circa 7 milioni di veicoli.considerando che un terzo se li spartiscono A4 BMW Serie 3 e Mercedes classe C e approssimando per difetto su grande scala dicessi che sono 2 milioni di vetture vendute. Ora da commenti più o meno positivi sia da esperti e non, sia da amanti e non, fa presupporre che almeno 1 su 10 si convertono a Giulia, (fin qui nessuno scandalo se avviene perché il prodotto è valido) si prevede un acquisto per il 2017 di 200.000 Giulia. Ho tenuto fuori dal calcolo tutti gli italiani nazionalisti come me e gli alfisti a prescindere..
    Questo calcolo fa presupporre che ogni giorno Cassino deve sfornare auto pari almeno a 550 e dato che sono a piena potenza con 200 veicoli giornalieri e’ da dedurre che per il 2017 è necessario una forza lavoro superiore e quindi un ritorno in fabbrica di persone (in primis i cassintegrati, poi nuovi assunzioni). In breve si auspica più redditi più capitale che circola in Italia e anche aumento del Pil . Dici niente? La Germania non gradisce….

    • Filippo Veglia

      Putroppo le berline di segmento D non hanno una diffusione tale da giustificare i tuoi numeri, per di più senza sw e coupè. Io dimezzerei la tua previsione. Poi con lo Stelvio le cose potranno cambiare.

      • Antonio Carbone

        Proverò a fare un altro calcolo…
        Settembre 762 Giulia vendute in Italia, se questo trend rimanesse inalterato e se trovassimo a trasferire il dato per ogni nazione dell’Europa, potrei dire che in un mese in Europa vengono vendute 14000 Giulia. (Le nazioni europee sono 50 quelle degli stati membri poco più della metà ma per essere più precisi possibile ho moltiplicato il dato per sole 20 nazioni) inoltre se l’auto sbarca anche in America e in Cina, raddoppio la cifra Delle vendite in Europa con un approssimazione per difetto ed ecco le 200.000 Giulia vendute per il 2017. Se così non fosse allora io non ho capito niente del mercato auto e di coloro che comprano senza guardare il prodotto.

        • Filippo Veglia

          Un momento Antonio, sono costretto a fermarti subito. Il mercato dell’auto europeo non è 20 volte quello italiano ma 13 volte (la popolazione europea è 9 volte quella italiana). In più sperare che la giulia abbia la stessa diffusione in tutta europa mi sembra ottimistico. Io ci spero e sarei contentissimo se succedesse ma sincermante prevedo circa 50.000 in Europa e 50.000 nel resto del mondo nel 2017. Lo Stelvio potrebbe invece vendere fino a 2 volte tanto. Se poi si sbrigassero con gli altri modelli saremmo a cavallo.

          • Antonio Carbone

            Posso anche affermare che la tua tesi non è sbagliata ma per aggiungere carne a fuoco posso anche considerare che la Giulia è un progetto valido e pieno di aspettativa,se poi aggiungi che è un marchio apprezzato nel mondo e gli USA impazziscono per questo prodotto come successo con la Guzzi, allora io pur tenuto conto della diversità di popolazione ad ogni nazione posso tranquillamente affermare ciò che ho detto. A fine anno me le mandi con posta prioritaria un giorno. Altrimenti te le invio io le pizze

          • Antonio Carbone

            Ricalcolo secondo le tue indicazioni
            762×12=9144
            9144×13=118872
            118872×2=237744
            Rimango comunque con l’approssimazione per difetto e fanno 200.000

      • Antonio Carbone

        Do il risultato per mero calcolo matematico. 762×12 =9144
        9144×20=182880
        Solo Europa.

        182880 compreso Cina e America

        Totale 365760 Giulia anno 2017
        Per difetto calcolo sempre 200.000 auto vendute.

        • Filippo Veglia

          Caro Antonio, se succede sarò felice di offrirti una pizza e due birre medie per festeggiare

  • Paolo Guidi

    Ho letto i vari commenti e quello che emerge è che lAlfa è ritornata passando dalla porta principale. C’è la consapevolezza in molti che la strada che lAlfa ha imboccato è la sola che potesse prendere e che il cammino sarà lungo ” ma giusto “, ci vorra tempo , i modelli che si apprestano ad arrivare daranno quello slancio definitivo e linfa all’azienda . Il livello qualitativo è notevole e la stampa mondiale mi pare lo abbia riconosciuto in modo unanime . Alcuni dettagli sono leggermente inferiori all Audi ma parliamo comunque di ben fatto . Io attualmente ho una Mercedes ma non crediate che sia esente da difetti qualitativi !!