Alfa Romeo Giulia, tutti i segreti della nuova trazione integrale Q4

giulia q4

L’Alfa Romeo Giulia in versione “Veloce” sarà presentata al salone di Parigi, che aprirà i battenti questo sabato 1° ottobre. L’allestimento sportivo, che colma il divario fra la Giulia “normale” e la Quadrifoglio non sarà l’unica novità. Debutteranno, infatti, anche i nuovi motori diesel e benzina rispettivamente un 2.2 litri da 210 cavalli e un 2 litri da 280 cavalli abbinabili alla nuova trazione integrale Q4.

Proprio quest’ultimo sistema, in grado di rendere la vettura integrale a tutti gli effetti, a discapito del Q2 che è invece un differenziale autobloccante posteriore, differisce radicalmente da quello che è stato fino ad oggi il Q4 di Alfa Romeo. Il meccanismo originale fu introdotto nel 1992 sulla 155 (ma equipaggiò anche la 156 e la 159) ed era di derivazione Lancia, precisamente si trattava di una evoluzione dell’eccellente schema di trasmissione della Delta Integrale. La trazione era integrale permanente, affidata a tre differenziali e ai rispettivi assi con una ripartizione finale della coppia 43-57.

Il nuovo Q4 è concettualmente opposto a quello che equipaggiava le antenate della Giulia. Sviluppato con Maserati, si tratta di un sistema sofisticato che in condizioni normali trasferisce il 100% di coppia al retrotreno della vettura.  In condizioni difficili, la motricità viene trasferita all’asse anteriore fino ad un massimo del 60%, in modo da conservare il comportamento equilibrato e marcatamente sportivo della media del biscione.

alfa romeo giulia

Montata direttamente sul cambio, la nuova trazione integrale viene attuata da una frizione multidisco controllata elettronicamente, garantendo trasferimenti di motricità praticamente istantanei: si parla di circa 100 millisecondi come tempo di risposta. Tutto è gestito dall’elettronica che tramite diversi sensori, quali ad esempio accelerometri e torsiometri montati su alberi, sterzo e ruote, è in grado di verificare istantaneamente angolo di imbardata, velocità, angolo di sterzata, potenza in uscita e pattinamento delle ruote posteriori. Il tutto è subordinato alla modalità di guida selezionata, dalla più sportiva modalità “Dynamic” (“Race” per la Quadrifoglio) alla più parca ed efficiente “Advanced Efficiency“.

La nuova trazione integrale Q4 è in definitiva un’enorme passo in avanti rispetto ai sistemi del passato e garantisce performance e soprattutto consumi migliori. Nello specifico la riduzione dei consumi è frutto di un lavoro di affinamento accurato nella gestione ma soprattutto nella realizzazione della meccanica, che ha portato a contenere in soli 60 kg l’aggravio di peso rispetto alle normali versioni a due ruote motrici.

La gamma Giulia avrà così finalmente un’offerta ampia e per tutti i gusti, in attesa del completamento definitivo che avverrà con la versione Q2 e, probabilmente, Sportwagon. Lo stesso schema meccanico sarà ovviamente disponibile sullo Stelvio, primo suv di taglia media del marchio di Arese,  che verrà svelato a metà novembre al salone di Los Angeles.

Leggi anche: Alfa Romeo Giulia Sportwagon: si o no?

  • Fantastico

  • Audi… sucks!

  • Paolo Guidi

    Un altro punto di eccellenza si aggiunge ad un signor progetto che si sta sempre più completando , solo 60 kg di aggravio rispetto alla versione a due ruote motriciclo mi sembra ottimo . Mi piacerebbe conoscere i competitor in quano sono riusciti a contenere i pesi dei loro sistemi .

    • naja

      sí, i 60 kg sono pochi, ma non incredibilmente, giá la BMW serie 3 passata, la E90, aveva 80 kg in piú per la trazione integrale (piú o meno, a seconda del modello).

      • Paolo Guidi

        Ha però ! bella m…a l’Audi , vai a dirlo a quel cucu del Konz lui e quella latrina della sua vw del kaiser .

        • naja

          noo, dai, in questo caso devo (quasi) difendere l’ Audi…

          …oddio, cosa ho scritto???
          …qualche volta mi faccio paura…

          no, cioé, intendo, l’ idea di montare un motore longitudinale a sbalzo anteriore é secondo me valida solo per finire dallo psichiatra, ma vabbe’, se (per qualche motivo assurdo) si parte da questa base, bisogna considerare che una trazione integrale ovviamente pesa molto di piú che partendo da una trazione posteriore.
          ovviamente, se poi la trazione integrale é indispensabile per tutti i modelli che hanno piú coppia di un carrello del supermercato, l’ idea del motore a sbalzo anteriore é ancora piú assurda, soprattutto se poi si vuol fare pubblicitá con leggerezza e sportivitá.
          appunto per via della sportivitá, il motore delle Audi si sposta sempre piú all’ indietro, il cambio é giá arrivato dietro all’ asse anteriore, ed i modelli a trazione integrale hanno una distribuzione della coppia sempre piú verso l’ asse posteriore (mi sembra sul TT RS e sull’ S4 sono giá oltre i 40/60 % davanti/dietro), con variabilitá fino al 100% davanti o dietro.
          non conosco nessun altro costruttore cosí infimo, che tradisce sempre piú le proprie dichiarazioni, e cerca di nasconderlo sempre piú…
          comunque, mentre, partendo dalla trazione posteriore, serve, nella maggiorparte dei casi, solo un alberello corto e sottile per trasferire una parte della coppia davanti, che in certi casi viene integrato, cosí come il diff, in blocco col cambio, su una Audi servono un albero lungo, fino all’ asse posteriore, e un diff che non puó venire integrato con nient’ altro, e tutti e due dimensionati come fosse una trazione posteriore.
          in piú, visto che il “tuttoavanti” non riesce a scaricare la coppia, nonostante sospensioni anteriori talvolta cosí dure, che ti facevano cadere i piombi dai denti, spesso aveva (o ha ancora?) lo stesso motore meno coppia, se abbinato alla trazione anteriore, e in qualche caso addirittura ti davano, a paritá di denominazione, due motori diversi col Quattro o senza.
          trasparenza non é sicuramente qualcosa che Audi voglia mostrare, comprensibilmente, quindi é difficile capire cos’ é che pesa quanto, comunque, per essere sinceri, penso che i (fino a) 150 kg siano appunto dovuti anche a un altro motore, e/o differenze nella costruzione di sospensioni ecc, nonché ruote diverse e cosí via.
          dopotutto, devo dire che, in questo caso, é il tipo di costruzione che implica un peso molto maggiore, ma da questo punto di vista sono stati addirittura bravi, alla Audi, a mantenere questo peso in limiti talvolta molto buoni, é successo un paio di volte che per esempio una Quattro pesava come, o addirittura un po’ meno della concorrenza, a sola trazione posteriore.
          …ma l’ attuale A4 pesa, solo a trazione anteriore, buoni 50 kg piú di una serie 3…
          …ma la serie C altri 50 piú dell’ Audi.

  • Eppure la Quadrifiglio la vedrei bene con differenziale centrale

  • ILKönz

    In pratica la versione più “fighetta” della trazione Quattro Ultra, entrambe maggiormente improntate sull’efficienza su asfalto, ma inadatte ad un uso davvero fuoristradistico, se non strettamente occasionale e poco impegnativo.
    Soltanto che Audi sviluppa ancora la quattro “vera” per i modelli che contano, ed è un tipo di drivetrain comunque di derivazione sportiva. Dov’è invece l’equivalente Alfa?
    Ah già non c’è mai stato, perchè prima hanno dovuto prenderlo dalla povera Lancia…
    Qui ci sta proprio bene la considerazione di un mio amico, meccanico in un’officina autorizzata Porsche: le migliori trazioni integrali le fanno Audi e Subaru.

    • Vincent

      Anni fa ho avuto una Alfa 33 1.7 boxer Q.V. Permanent 4 un vero mostro mangia asfalto aveva una tenuta di strada di gran lunga superiore alle sue concorrenti e dell’allora Audi 80 quattro. Mi ricordo una volta proprio con una 80 quattro, così decantata dagli amici possessori, la stracciai, in tutto e per tutto, lungo le curve della costiera Amalfitana. Ricordo con commozione quei tempi quando nessuno riusciva a starmi dietro se non per la potenza ma per il rientro delle curve eccezionale di quella belva rosso alfa. Ricordo con commozione quando anche le nervose 911, nelle strette curve di Maiori, esitavano perdendo aderenza e potenza mentre la mia Alfa proprio grazie alle sue dimensioni ed alla trazione ci sguazzava come un’anguilla.
      Questo per dire al giornalista, autore dell’articolo, che non è stata la 155 la prima a montare la trazione quattro ruote motrici; e per dire a lei sig. Konz, che certe affermazioni vanno motivate con i fatti ed esperienze reali fatte sulla propria pelle, e non sparate a caso, come fa lei, scommetto che fino ad ora ignorava l’esistenza della permanent4, eh? Lo vada a dire anche a quel suo amico incompetente che lavora sotto le 911 con il motore nel culo…..

      • Gianni Polimeni

        ILKönz non motiva mai nulla, spara solo cazzate in libertà. Perché basterebbe che avesse letto qualcosa sulla Ferrari FF e sulle auto Maserati (Quattroporte, Levante e Ghibli), per saper che dispongono di uno straordinario sistema di trazione integrale, esattamente quello che verrà montato sulla Giulia. Per cui non è un problema di conoscenze tecniche, ma semplicemente che non viviamo in mezzo alle neve svedese o finnica, ma in Italia. Semplicemente una questione di priorità, perché io italiano e meridionale, ritengo che nel nostro paese ci siano ben poche persone ad avere la necessità di disporre sulla propria auto della trazione integrale. Ma con certi fighetti che si comprano le 4×4 con il solo scopo di andare a prendere l’aperitivo da Rosati a Piazza del Popolo, non si sa mai….

        • Vincent

          L’allusione del Konz, mi è parso di capire, volesse riferirsi al fatto che Alfa non ha mai prodotto un’auto come le “All road” di casa Audi, adatte anche ad un leggero uso fuoristradistico non impegnativo da strade sterrate. Ma giustamente Alfa non ha mai seguito le mode.
          Pur condividendo il suo pensiero in merito, mi permetta di dissentire sul fatto della validità della trazione sulle quattro ruote; da molti ritenuta roba da ricercatori di funghi. In virtù del fatto di aver posseduto un auto “normale” con la trazione integrale, ritengo la stessa un importante dispositivo per la sicurezza ed affidabilità di marcia del veicolo stesso, che tutti i veicoli per legge devono avere, tipo come l’ABS.

          • Gianni Polimeni

            Caro Vincent, concordo pienamente. La mia risposta era rivolta soprattutto a chi compra la 4×4 più per moda che per necessità. Ricordo bene quando mio fratello, ingegnere civile e con una piccola impresa, comprò una Freelander. Quando lo videro arrivare sul cantiere, in Aspromonte, gli chiesero perché usasse una macchina cosi’ bella per andare sul lavoro. Giusto, il Freelander va usato per l’aperitivo…

          • Maurizio Dallara

            Oddio non proprio non le ha mai seguite, ricordo la 156 cross wagon, all’epoca l’avevo proprio percepita come una operazione modaiola (si iniziavano a vedere i primi suv e chi non li aveva faceva queste ri-carrozzate), nonostante avesse un sistema di tutto rispetto.

      • vincenzo

        La penso come Lei, avendo posseduto una straordinaria Alfa 33 con motore BOXER 1.5 con due carburatori doppio corpo, un motore entusiasmante, montato longitudinalmente, come la migliore tecnica telaistica richiede, su un telaio dal comportamento sportivo. Pertanto, condivido totalmente il suo giudizio positivo ed il suo entusiasmo per l’Alfa 33 anni 80/90, di cui giustamente decanta la eccezionale tenuta in curva, l’agilità nel misto stretto e la prontezza nei rapidi cambiamenti di direzione, tutte qualità che aveva il fantastico telaio dell’Alfa 33, in qualunque versione, qualità che ovviamente venivano esaltate nel modello Permanent 4 a quattro ruote motrici, oltretutto dotato della più potente versione 1.7 a quattro valvole per cilindro del motore BOXER Alfa Romeo. Peraltro, va detto agli ignari che il motore Boxer per sua natura è privo di vibrazioni, come un motore a sei cilindri in linea, senza dover ricorrere ai contro alberi di equilibratura, antivibrazioni, che comunque assorbono potenza motore. Soltanto chi ha guidato l’Alfa 33, specialmente le versioni con i motori Boxer più potenti, può condividere e/o comprendere tanto entusiasmo per l’Alfa 33. Personalmente ritengo che il suo telaio con baricentro bassissimo, a livello di pianale, caratteristica che fa aumentare notevolmente i limiti di tenuta laterale, ed il motore Boxer disposto longitudinalmente, sull’asse longitudinale del telaio, sempre con baricentro bassissimo a livello di pianale, e con uno sbalzo piccolissimo sull’assale anteriore (il Boxer ha la larghezza di due soli cilindri), facciano dell’Alfa 33 una trazione anteriore da intenditori e per intenditori, la migliore trazione anteriore che sia stata mai ideata, progettata e prodotta. I più informati sanno che il motore Boxer dell’Alfa ed il telaio a trazione anteriore furono progettati da un geniale progettista, l’ing. Rudolf HRUSKA, nel 1967/1968, che proveniva dalla scuola Porsche. Penso che nessun competente possa criticare o non stimare una simile origine e formazione! La scuola Porsche è a livello della scuola Ferrari! Per questo l’Alfa 33 era una vera Alfa Romeo dal cuore sportivo, una trazione anteriore progettata senza compromessi, che faceva innamorare i suoi possessori: baricentro bassissimo e perfetto equilibrio delle masse rispetto all’asse longitudinale del pianale. Anche la sua linea era straordinariamente bella, veramente bassa come una coupè, e non otticamente bassa, tanto da sembrare una vettura sportiva a cinque porte. Questa disposizione meccanica, del motore e del telaio, peraltro, consentiva di passare da una due ruote motrici ad una quattro ruote motrici con poche modifiche meccaniche, come dimostra appunto la Alfa 33 PERMANENT 4 1.7 Boxer Q.V. La sua franca testimonianza che ho molto appezzato e condiviso, rende merito e giustizia alla bellissima Alfa 33 ed al suo eccezionale motore Boxer, specie nella versione a quattro ruote motrici, PERMANENT 4. La sua testimonianza, inoltre, conferma una volta di più che la FIAT, nel lontano 1994, commise un colossale ed imperdonabile errore quando pose fine alla produzione del motore Boxer Alfa Romeo ed abbandonò il telaio dell’Alfa 33, per utilizzare altri telai a trazione anteriore ma con motore disposto trasversalmente, una assurdità tecnica, considerato che la massa del motore grava molto di più sulla ruota destra e molto di meno sulla ruota sinistra dell’assale anteriore, perché si è preferito inseguire economie di scala per ridurre i costi di produzione e massimizzare i margini di profitto. La BMW ha fatto rinascere la “MINI” della Austin – Morris. Ritengo che la FCA dovrebbe far rinascere l’Alfa 33, logicamente con tutti gli aggiornamenti consentiti dal progresso tecnologico di questi ultimi ventidue anni. La ringrazio ancora una volta per la sua franca testimonianza. Cordialità. Vincenzo

        • Gianni Polimeni

          Vincenzo, il suo intervento è pura poesia per gli alfistii di lunghissima data come me. E la 33, che ho guidato per lavoro, era un’auto straordinaria!

          • vincenzo

            La ringrazio e le sono grato per il suo positivo giudizio espresso sul mio commento. L’Alfa 33 ed il motore BOXER dell’Alfa Romeo erano veramente straordinari, per cui FCA dovrebbe farli rivivere. Evidentemente ci accomuna la passione per le straordinarie automobili progettate dall’Alfa Romeo, passione che nel mio caso, ancora bambino, ebbe inizio con la giulietta TI 1.3, la giulietta sprint 1.3 e la giulietta spider 1.3 ( dico milletrecento c.c. di cilindrata, dunque piccole cilindrate) degli anni 1960, che mi facevano sognare ad occhi aperti. Auto ideate e create dagli ingegneri progettisti dell’Alfa Romeo sempre rispettando gli insegnamenti delle corse e della migliore ingegneria sportiva, per renderle sicure e facili da guidare anche sulle strade difficili, strette e tortuose, con asfalti sconnessi, con curve e controcurve, con salite e discese, e non soltanto sulle moderne autostrade senza curve, sempre dotate di motori potenti e scattanti, sempre ben frenate. Auto che è emozionante guidare. Ha, dunque, ragione l’ingegnere Harald Wester quando parla di “meccanica delle emozioni”. Ha ragione quando ha dichiarato, il 24 giugno 2015, in occasione della presentazione della nuova Alfa Romeo GIULIA Q.V con motore biturbo benzina ed a trazione posteriore, presso il museo dell’Alfa Romeo ad Arese: “noi rispondiamo al richiamo di questo brand, ma alla fine è di un’auto di cui ci innamoriamo tutte le volte.” (vedi su you tube RUOTE IN PISTA “lancio Alfa Romeo Giulia – Live versione integrale ARESE 24 giugno 2015” perché è un filmato che merita di essere visto integralmente). Cordiali saluti. Vincenzo

            • naja

              accordo pienamente con Lei e con il sig. Polimeni, “meccanica delle emozioni” e “poesia” sono definizioni prefette.
              io sono stato contagiato dall’ Alfa appena fresco di patente, ho lavorato in un’ officina, ed ero spesso in giro con un’ Alfasud 1.3, mi sembra Li, od era giá Ti, non lo so piú, ma mi ricordo che differenza enorme c’ era con la mia Kadett C City, che avevo “ereditato” da mia madre.
              col tempo, riuscii poi ad aggattarmi una Giulia Super 1300, l’ auto piú… fantastica che abbia mai avuto, inavvicinabile la simbiosi che si creava tra auto e guidatore, oggi impensabile la facilitá di guida, le reazioni sempre assolutamente prevedibili, la Giulia riusciva a trasformarmi in un pilota da rally, mai piú ho avuto una tale sensazione di sicurezza, leggerezza, facilitá, piacere… non lo so, dopo 30 anni ne sono ancora innamorato follemente…
              ma ormai una Giulia di quelle richiede un portafoglio molto ben nutrito, e una cura di cui non sarei piú capace, peccato, veramente…
              l’ Alfetta GTV che arrivó poi era anche una signora macchina, anche piacevolissima da guidare, molto piú potente, ma anche piú pesante, e anche se comunque bellissima, la classe della Giulia non esisterá mai piú, era inarrivabile giá quella volta, oggi non serve neanche parlarne.
              la GTV era completamente un altro tipo di macchina, era piú diciamo “grezza”, forse selvaggia, e soprattutto la qualitá non si poteva piú paragonare…
              purtroppo, era quella l’ ultima Alfa che ho posseduto, per fortuna c’ é sempre stato mio fratello, prima con la 33 QV, poi la 147 GTA, che mi ricordó molto la mia GTV, anche se non aveva assolutamente niente in comune, l’ “anima” c’ era ancora, eccome!
              adesso ha una Giulietta QV, non é sicuramente male, ma é un po’ troppo “normale”…
              io devo confessare che guido giá da vent’ anni, ovviamente, se non Alfa, BMW serie 3, per la trazione posteriore, per il fantastico sei cilindri, e perché, dovendo essere usate, l’ affidabilitá mi era molto importante, quindi non mi fidavo delle Alfa dell’ era Fiat…
              alla fine non ho risparmiato niente, in confronto alla GTA di mio fratello…
              ed io vivo in Germania da piú di vent’ anni, quindi, 2.8 di cilindrata sono molto meno un problema, che trovare un’ officina Alfa, e trovarne una affidabile é come vincere al lotto.
              chissá, forse riesco a rivivere un’ Alfa “vera” prima di andare in pensione…

              per quello che riguarda il motore boxer, mi é rimasto molto impresso, e nella fase GM del gruppo Fiat ho sperato cosí tanto che si arrivasse ad una collaborazione con Subaru, ma va be’, alla fin fine va bene Alfa cosí come sta rinascendo, ed anche se Marchionne continua a cercare collaborazioni, se Alfa dev’ essere completamente italiana sicuramente non ci sono molte speranze, ma non si sa mai, la Giulietta avrebbe anche dovuto diventare a trazione posteriore, ed ora si parla (anche) di rinnovare la attuale, chissá cosa porterá il futuro, nel frattempo si puó continuare a sognare…

            • umberto

              L’Alfa e passione ed e questo che la distingue dalle varie cariole straniere….. La 33 era una grande macchina molto nervosa ma molto divertente

              • naja

                oooh siii, anche l’ Alfasud era molto nervosa, soprattutto su strade sconnesse, ma era tutta un’ altra nervositá in confronto a quello che si intende oggi.
                era comunque prevedibile, facile, comunicativa, con un’ Alfa non mi é MAI successo di sentirmi passeggero, indifferente con che modello, ho sempre avuto la sensazione di… cavalcare un essere vivente, con cui ti capisci perfettamente, lo so che suona esagerato e forse da bambini, ma non saprei come spiegarlo meglio…

                ma non voglio neanche parlar male delle straniere, con la BMW sono anche molto contento, anche se resta una relazione piú distanziata con l’ auto, é la BMW quella che si avvicina di piú all’ Alfa, e ci arriva parecchio vicino, devo dire.
                o almeno cosí dico finché non provo la nuova Giulia… 🙂

                • Gianni Polimeni

                  Ragazzi (gli alfistii sono sempre giovani!) che bello ritrovare gente che ama le ALFA. Io sono cresciuto sui sedili della Giulietta di mio zio e della Giulia di mio padre. Poi sull’Alfetta di mio padre e sulla mia prima auto, un’Alfasud. Poi la 75, la 164 TS e la 164 V6 TB, con cui ho stracciato le tedesche. Adesso ho una GT del 2006 e mia figlia, tanto per cambiare, una Giulietta. Tradiro’ l’ALFA solo per la Ghibli, se ci riesco, altrimenti una Giulia diesel. Lunga vita all’ALFA!

                  • naja

                    certo, la Ghibli é, e per me resterá un sogno, non ci arrivo piú, ma mi sarebbe anche troppo grande, non mi serve tanto spazio, e preferirei consumi un pelo piú bassi… 😉
                    …giá la Giulia mi é quasi troppo, come dimensioni, uno Spiderino sarebbe perfetto, per me…
                    o una nuova GTV, se arriva, altrimenti dovró rimanere dalla BMW…
                    sará difficile, in Italia, ma provi, se ne ha l’ occasione, una serie 3 col 6 cilindri in linea, ovviamente non é un Busso, ma assieme con lui e con il Porsche boxer, é uno dei pochissimi motori che sono veramente in grado di regalare veramente grandi emozioni.
                    mi ricordo ancora la mia prima BMW, era un 325i coupé, un E36 con 192 CV, niente di estremo, ed io venivo da una Toyota Celica, il normale 2.0 da 156 CV.
                    devo dire che avevo addirittura un po’ di paura, non solo per i cavalli in piú, ma assieme alla trazione posteriore, dopo taaanto tempo, e quasi 200 kg di meno…
                    e di colpo mi ritrovai 15 anni prima, mi resi conto di cosa mi era mancato, dai tempi della GTV, di colpo mi sembrava di venire dal trattore…
                    macché paura, rispetto, certo, e parecchio, ma finalmente avevo di nuovo un’ auto che, nonostante fosse una belva (aveva anche uno scarico Remus, bello aperto…), se si voleva, era trasparente, comprensibile, comunicativa, e soprattutto sincera, emozionante, viva…
                    ho fatto fuori un serbatoio pieno prima di scendere, e mi son messo a piangere, senza scherzi…
                    …incredibile, ma anche dalla Germania possono venire emozioni, e non solo un po’…
                    oggi ormai pesa una serie 3 buoni 200 kg in piú, é mooolto piú grande e comoda, i 6 cilindri hanno il turbo, é tutto molto piú “filtrato”, ma comunque, provi uno dei 6 cilindri, se ne ha la possibilitá (E36 o E46 sarebbe perfetto), e vedrá, l’ Alfa ha una sorella tedesca, un po’ altezzosa e oramai un po’ “fredda” da vedere e perfezionista, ma con un tocco emozionale che sembra di famiglia, per chi capisce cos’ é un’ Alfa.

                    • Gianni Polimeni

                      L’unico 6 cilindri che ho avuto era proprio quella della 164TB. In quanto alle coupé anche attualmente ho la GT con il.1900 da 170 cavalli (portati a 190 con la riprogrammazione della centralina. Ma non ho avuto solo ALFA. Ho anche la Thesis (il modello detto ministeriale per tutti gli accessori) ed ho avuto Thema turbo, Croma turbo, Sierra 2000 ed in più tutte le auto e le berline di rappresentanza che uso alla Presidenza del Consiglio. Ma i miei 60 anni mi obbligano a calmarmi. La Ghibli sarebbe diesel…. Buonanotte

                    • naja

                      aha, cosí Lei vorrebbe “calmarsi” con una Maserati?!?!? :-)))))

                    • Gianni Polimeni

                      Caro amico, io ho scritto che vorrei (e probabilmente lo farò) comprare la Ghibli. Il mio cuore spinge per il V8 (ho guidato la Quattroporte ), ma il cervello dice V6 diesel (dati i 60 anni, il diabete, etc etc) e quindi dovrò “calmarmi” per forza. Ahahah ☺☺☺

                    • naja

                      ok, é vero, bisogna sempre vedere le cose in relazione, in confronto al V8 si puó ritenere il diesel “calmo”, anche se Maserati, ha ragione! 🙂

                • umberto

                  Capisco perfettamente le sensazioni perché e quello che si prova solo guidando un Alfa! ….. Un mondo diverso da tutto il resto! Non sono particolarmente amante delle Alfa a trazione anteriore dell’epoca, pero per quel poco che le ho guidate non posso che concordare in pieno sul l’ottima qualità a livello di motore e stabilità!

      • vincenzo

        La penso come Lei, avendo posseduto una straordinaria Alfa 33 con motore BOXER 1.5 con due carburatori doppio corpo, un motore entusiasmante, potente, scattante e privo di vibrazioni, montato longitudinalmente, come la migliore tecnica telaistica richiede, su un telaio dal comportamento sportivo. Pertanto, condivido totalmente il suo giudizio positivo ed il suo entusiasmo per l’Alfa 33 anni 80/90, di cui giustamente decanta la eccezionale tenuta in curva, l’agilità nel misto stretto e la prontezza nei rapidi cambiamenti di direzione, tutte qualità che aveva il fantastico telaio dell’Alfa 33, in qualunque versione, qualità che ovviamente venivano esaltate nel modello Permanent 4 a quattro ruote motrici, oltretutto dotato della più potente versione 1.7 a quattro valvole per cilindro del motore BOXER Alfa Romeo. Peraltro, va detto agli ignari che il motore Boxer per sua natura è privo di vibrazioni, come un motore a sei cilindri in linea, senza dover ricorrere ai contro alberi di equilibratura, antivibrazioni, che comunque assorbono potenza motore. Soltanto chi ha guidato l’Alfa 33, specialmente le versioni con i motori Boxer più potenti, può condividere e/o comprendere tanto entusiasmo per l’Alfa 33. Personalmente ritengo che il suo telaio con baricentro bassissimo, a livello di pianale, caratteristica che fa aumentare notevolmente i limiti di tenuta laterale, ed il motore Boxer disposto longitudinalmente, sull’asse longitudinale del telaio, sempre con baricentro bassissimo a livello di pianale, e con uno sbalzo piccolissimo sull’assale anteriore (il BOXER ha la larghezza di due soli cilindri), facciano dell’Alfa 33 una trazione anteriore da intenditori e per intenditori, la migliore trazione anteriore che sia stata mai ideata, progettata e prodotta. I più informati sanno che il motore Boxer dell’Alfa ed il telaio a trazione anteriore furono progettati da un geniale progettista, l’ing. Rudolf HRUSKA, nel 1967/1968, che proveniva dalla scuola Porsche. Penso che nessun competente possa criticare o non stimare una simile origine e formazione! La scuola Porsche è a livello della scuola Ferrari! Per questo l’Alfa 33 era una vera Alfa Romeo dal cuore sportivo, una trazione anteriore progettata secondo gli insegnamenti della migliore ingegneria, senza compromessi, che faceva innamorare i suoi possessori: baricentro bassissimo e perfetto equilibrio delle masse rispetto all’asse longitudinale del pianale. Anche la sua linea era straordinariamente bella, veramente bassa come una coupè, e non otticamente bassa, tanto da sembrare una vettura sportiva a cinque porte. Questa disposizione meccanica, del motore e del telaio, peraltro, consentiva di passare da una due ruote motrici ad una quattro ruote motrici con poche modifiche meccaniche, come dimostra appunto la Alfa 33 PERMANENT 4 1.7 Boxer Q.V. La sua franca testimonianza che ho molto apprezzato e condiviso, rende merito e giustizia alla bellissima Alfa 33 ed al suo eccezionale motore Boxer, specie nella versione a quattro ruote motrici, PERMANENT 4. La sua testimonianza, inoltre, conferma una volta di più che la FIAT, nel lontano 1994, commise un colossale ed imperdonabile errore quando pose fine alla produzione del motore Boxer Alfa Romeo ed abbandonò il telaio dell’Alfa 33, per utilizzare altri telai a trazione anteriore ma con motore disposto trasversalmente, una assurdità tecnica, considerato che la massa del motore grava molto di più sulla ruota destra e molto di meno sulla ruota sinistra dell’assale anteriore, cosa che evidentemente provoca un grave squilibrio delle masse sull’assale anteriore, perché si è preferito inseguire economie di scala per ridurre i costi di produzione e massimizzare i margini di profitto. La BMW ha fatto rinascere la “MINI” inglese della Austin – Morris. Ritengo che la FCA dovrebbe far rinascere l’Alfa 33 ed il motore Boxer dell’Alfa Romeo, logicamente con tutti gli aggiornamenti consentiti dal progresso tecnologico di questi ultimi ventidue anni. La ringrazio ancora una volta per la sua franca testimonianza. Cordialità. Vincenzo.

    • Davinci Media

      Ci fai sempre Sbellicare in redazione, ti prego continua a seguirci sei mitico!

    • Ivan Belli

      Se vuoi fare un uso davvero fuoristradistico devi prenderti una suzuki jimmy non un’audi e neanche subaru, se parli di rally è un’altra cosa ma 1) con la macchina non ci faccio rally, il 4×4 serve giusto per chi abita in montagna e quelle 2/3 volte l’anno che nevica vuole stare tranquillo, 2) chi ti ha detto che vanno meglio quelle di audi e subaru, deve ancora essere presentata l’alfa, e se va di pari passo con l’handling di guida e la tenuta di strada ne devono ancora mangiare di wurstel i krukki!

      • Gianni Polimeni

        Siccome ho qualche ettaro (pochi..) di agrumeto in campagna, volevo comprarmi una Rolls per andarci. Purtroppo non ha il 4×4, grave mancanza. Devo avvisare ILKönz! !! Ahahah 😂 😂 😂 😂 😂

        • naja

          ah, quasi avrei svisto questo commento…
          mah, sig. Polimeni, daaai, si informi (dal Könz…), cos’ é una Rolls-Royce, se ha la possibilitá di avere, per gli stessi soldi (di una Ghost), una meraviglia della tecnica (per raggirare i clienti) come una Bentley Continental, appunto con la trazione integrale?
          che vuole di piú, un motore che, nonostante abbia 12 cilindri, non ne offre nessuno dei vantaggi tipici, anzi, racchiude gli svantaggi di tutti i frazionamenti possibili, con in piú problemi termici che uno non si aspetterebbe neanche da una Lada, vista la genialitá della costruzione (della Lada, forse…), nata solo per risparmiare spazio e soldi (indispensabile su un’ auto da 5 metri e mezzo e 200.000€), e il tutto montato davanti all’ asse anteriore, ma con il mitico Quattro (o era 4motion?), su uno chassis derivato dal doppio gonfiaggio di una Passat (Passat>Phaeton>Bentley), é il non plus ultra di raffinatezza e lusso sportivo (per chi “crede” a VW-Audi, puó essere solo una religione, visto che tutti gli argomenti sono contro), alla Rolls non serve neanche pensarci, se esiste una meraviglia del genere!
          …ed effettivamente, se uno pensa a una Continental come alternativa a una Ghost, é la riprova che il “pensare” non funziona…
          ma va be’, soldi e intelletto sono raramente in proporzione…

          • Gianni Polimeni

            Il problema allora lo risolvo meglio con il Pandino 4×4. Ahahah 😂 😂 😂

            • naja

              con sicurezza assoluta!!!
              e perlomeno non sono soldi buttati al vento…

    • Paolo Guidi

      Beh sul fatto che si prese la tecnologia già in casa , made in Lancia cosa c’è di così strano , era la migliore basta vedere quanti mondiali a fruttato alle mitiche Lancia dove asfaltarono chiunque .

    • naja

      ma certo, tutti devono imparare da Audi, l’unico costruttore di auto decenti…
      anche la Ferrari dovrebbe cominciare a montare motori a sbalzo anteriori, non c’é di meglio al mondo, soprattutto per la guida sportiva…
      …e mi raccomando, con la trazione anteriore…
      poi ci manca solo il ridicolo W12, o ancora meglio il W16, e il diesel, ed abbiamo la Ferraudi perfetta…
      …mi fa giá male il collo, a furia di scuoter la testa…

      poi ti spiego un po’ la faccenda del Quattro Ultra, ma tanto tu continuerai a credere a babbo natale…
      allora, il Quattro “vero” é sí un’ottima cosa, peró ormai vecchio, pesa, costa, consuma.
      le soluzioni elettroniche della concorrenza sono ormai altrettanto buone, ma con svantaggi minori.
      ma Audi doveva continuare ad insistere, anche se oramai obsoleta) che solo la trazione integrale permanente, come appunto il Quattro, ha senso, tutto il resto é ridicolo, insomma, il solito che dice Audi, e solo tu credi, esiste solo Audi, il resto fa schifo.
      …finché la Audi stessa si é accorta che il 4×4 serve solo per un paio di % (mi sembra sui 10%, non sono sicuro) delle situazioni, e km percorsi.
      ma ovviamente, nessuna marca del gruppo VW puó ammettere che ci sia qualcosa di meglio, o che loro abbiano puntato troppo a lungo su qualcosa di ormai obsoleto.
      quindi che hanno fatto, sono passati anche loro alla soluzione ormai utilizzata da quasi tutti (a parte Subaru, le vere fuoristrada e un paio d’altre), cioé la trazione in questo caso anteriore, e la ripartizione controllata elettronicamente al posteriore.
      ma, non potendolo ammettere, e dovendo fare i fighetti col naso per aria, hanno montato due frizioni in piú, che non servono ad assolutamente niente, solo ad aumentare il prezzo dell’ auto e i pezzi di ricambio, e a far credere a un paio di pecorelle che abbiano inventato qualcosa di strepitoso, come sempre appunto.
      e come sempre tu ci caschi…
      Audi dice che l’Ultra risparmia benzina (0.3 litri/100 km, WOOOW, c’é da diventar ricchi…), perché albero e differenziale posteriore vengono staccati, quindi producono meno attrito, sará anche vero, ma come al solito é solo un quarto della veritá.
      due frizioni in piú pesano, un albero di metallo anche, mi sembrava si cercasse di questi tempi di eliminare ogni chilo superfluo…
      e non dimenticare, le due frizioni servono per eliminare l’attrito di albero e diff, ma…
      ogni kg in piú vuol dire piú attrito, e ogni frizione trasforma una parte della forza motrice appunto in attrito e calore, tradotto per te, la butta via.
      ogni volta che l’albero viene staccato va persa energia cinetica, ogni volta che l’albero deve tornare a girare ne serve ancora di piú.
      come il 4×4, che Audi spaccia ancora per non plus ultra, solo perché senza le Audi sarebbero inguidabili, adesso fanno pubblicitá, che albero e diff vengono messi in movimento prima (!!!) che servano, il che é (di nuovo) non raffinato e futuristico, come vorrebbero far credere, ma semplicemente (di nuovo) assolutamente necessario, se tutta ‘sta storia deve servire a qualcosa (almeno nella pubblicitá), il 4×4 in ritardo non serve a nessuno.
      quindi, staremo a vedere come funziona ‘sta presa in giro di elettronica complicata e software assurdi, ma giá dall’ inizio mi chiedo se ha senso fare tutto ‘sto casino per fermare l’albero, se poi deve venir fatto girare prima che serva, solo Audi puó avere idee del genere, sono maestri nel fare pubblicitá per cose che risolvono problemi inutili, che nessun’ altro costruttore é cosí scemo da crearsi.
      addirittura la Alfa, che per te non è niente in confronto al dio Audi, raggiunge piú o meno gli stessi (o addirittura migliori?) risultati con una tecnica molto piú semplice, che peró non ha bisogno di pubblicitá vergognose per venir spiegata, albero di carbonio, punto.
      cioé meno peso, meno attrito, meno energia buttata via per niente, mooolti pezzi di meno, che quindi né si consumano, né si rompono, nessun ritardo nella risposta, quindi nessuna necessitá di elettronica cara e complicata, e nessuna figura da venditore di autoradio di legno, ma una sensazione di guida diretta, naturale e nettamente superiore.
      che Audi non sa nemmeno cos’é, ed evidentemente nemmeno vuole, visto che al volante di un Audi ti sembra giá da sempre che il volante ti sia rimasto in mano, sia staccato dall’auto.
      meglio cosí, forse, cosí non ti accorgi della tonnellata che pesa sul muso, se non hai idea di cosa vuol dire guidare, e provarci piacere.

      ah sí, non venirmi con storie tipo X6M, con cinque frizioni ecc, non stiamo parlando di camion da corsa.
      …o forse sí???

      • Gianni Polimeni

        Tecnicamente ineccepibile, il giusto “grado” di ironia, logica stringente. In tutta sincerità posso dire di non aver mai letto un commento di tale livello in questi gruppo di discussione. A questo punto ILKönz ha due sole scelte: si suicida per la vergogna o tace per sempre. Complimenti, sinceri!!!

        • naja

          grazie, grazie, mi fa arrossire… 🙂
          ILKönz mi ha bloccato (o cosí ha detto, almeno…), quindi non so se leggerá la mia risposta, ma… dovevo, non ho potuto resistere!!!

          • Gianni Polimeni

            Lui sosteneva di avermi bloccato. Ma vedo ancora dei suoi post, forse non ci è riuscito del tutto. Buona serata!!

            • naja

              a dir la veritá non so neanche se, o come funziona, per bloccare qualcuno, non mi é mai servito…
              …e non sarebbe la prima volta che ILKönz racconta storielle di fantascienza… 🙂
              grazie altrettanto, quasi buonanotte ormai!

      • umberto

        Complimenti per l’ottima spiegazione, precisa, con molta tecnologia spiegata in maniera molto semplice che denota una conoscenza della materia molto profonda!
        Per quanto riguarda il poveretto genuflesso ai taroccatori di centraline sarebbe assurdo illudersi che possa comprendere….. D’ altronde vive nel l’illusione che audi sia il meglio che esiste….

        • naja

          hey, mi fate veramente arrossire, qui… 🙂
          ma grazie di cuore!
          non é che io sappia piú di tanto, non sono del mestiere, anche se ho lavorato da ragazzo un paio d’ anni in un’ officina, é solo un po’ di passione, e un po’ di esperienza…
          ok, e forse un po’ di cervello, se devo fare confronti con certi Könz… 🙂

      • naja

        mamma mia, stavo quasi dimenticando, moooolto importante, sai Könz, come lo definiscono, il Quattro Ultra, alla Audi?
        mi é un po’ difficile da tradurre, perché in italiano non c’ é, che io sappia, un termine per definire la trazione integrale non permanente, ma diciamo cosí, chi ne vende una NON permanente, non la chiama permanente, ovviamente…
        ma guarda caso, Audi, e solo Audi, cerca ancora di nascondersi dietro al Quattro originale, e chiama il suo Quattro Ultra “trasmissione integrale permanentemente disponibile”…
        e ovviamente lo vende come un’ evoluzione del Quattro, anche se non ha piú niente a che vederci.
        piú ridicolo di cosí non é veramente possibile, a me é venuto il mal di pancia a furia di sghignazzare, quando l’ ho letto…
        cioé, scusa eh, ma chi ci casca é veramente un poveretto, ma non preoccuparti, non sei solo, qui in Germania ce ne sono a tonnellate, di allocchi cosí…
        quindi, l’ unica cosa in cui ti dó ragione, é che in Germania non si venderanno mai tante Alfa, ma non perché le Alfa non valgano, é una questione di filosofia, sensazioni, credibilitá, sensibilitá, ecc.

    • Francesco Vassallo

      Non dare voce alla propaganda che fanno i tedeschi, propaganda di cui sono riconosciuti maestri, come la storia di decenni fa ci insegna.

  • Vincent

    Ringrazio quanti condividono il mio pensiero in merito all’alfa 33, e ringrazio quanti nel riportare le loro esperienze con l’alfa Romeo, hanno scritto commenti degni di nota per contenuto, compostezza ed educazione. Grazie.

  • remo bianchi

    Ognuno la pensa come vuole.Sì dice che i gusti non si discutono .Audi quattro.Senza la trazione integrale non stanno in strada.Lo dice il mio meccanico Fiat….ma dai.Anche le Alfa era Fiat stanno in strada più delle Audi e Mercedes.Bmw so che ha un po di problemi con un filo di neve e pioggia cosa che non succede con le Alfa era Fiat.Effettivamente la trazione integrale aiuta su strada in condizioni critiche di bassa aderenza ma non puoi fare off road……(off road leggero lo fai con una panda 4×4 o una Jimny a seconda del tipo di differenziale che montano o una Subaru ma fino ad un certo punto)La Jimny non è la Samurai ,Lada niva,Uaz,Land Rover Jeep o addirittura Mercedes G(unico co tre diff ).Di solito le vetture di derivazione stradale utilizzano dispositivi che a volte ti mettono più nei guai che il resto)Sapete quando pensi ….Ah ho una trazione integrale….poi in pendenza con le quattro gomme sulla neve vedi che slitta lo stesso e non parte.Dipende dalla situazione.La neve e il ghiaccio non sono come andare su una strada di campagna con la ghiaia.Comunque i soliti paragoni del piffero….Poi un meccanico Porche che valuta la miglior trazione integrale Audi e Subaru.Sicuramente saranno dispositivi adatti per usi in strada,in situazioni critiche ma questo livello per chi fa i fuoristrada e un livello molto basso.Audi fa quattro.Bmw fa X.Mercedes ha esperienza nei fuoristrada gli altri due meno.Fca fa Jeep e mi sembra che basti per tutti o vogliamo stravolgere la storia .Da piccolo dicevo mio padre ha una GIP…poteva essere Toyota nissan lada ma dicevo GIP.Jeep storia dei fuoristrada.Non dicevo ha Una quattro.Oggi si dice ancora ho una jeep se hai un fuoristrada ma non sempre è una jeep.Quindi jeep ha inventato qualcosa gli altri seguono.Poi mi sembra ridicolo paragonare i nuovi veicoli che oggi fa Fca con la concorrenza tedesca,perché i vecchi modelli senza considerare le finiture era Fiat per quano rigurda i motori e i modelli prodotti non hanno nulla da invidiare ai tedeschi anche quelli.Certo che con i modelli che stanno facendo oggi ai tedeschi sembra di essere tornati agli anni 70 dove le prendevano di brutto ed erano distanti anni luce.Alfetta ,Giulietta, Gtv Gt VELOCE 2000(circa 150 cv quando Bmw faceva il 320ida 125cv nel 1975 circa)4 MARCE CONTRO LE 5 ALFA.
    Ma di cosa parliamo.Il periodo dalla metà anni 80 fino ad oggi non è stato esaltante ma nemmeno così catastrofico come ci vogliono far pensare.Meno modelli e comunque sempre a livelli della concorrenza.33 156 155 159 147 75 145 gt gtv .Adesso c’è la Giulia.I tedeschi stanno ancora pensando come ha fatto a fare quel giro al Ring con vettura versione stradale che ha spaccato delle Super car come Lambo e Porche e arriva uno che dice che il suo amico meccanico Porche ha detto che…..Ma quei tipi di trazione vanno bene tutti per auto sia che siano Bmw mercedes volvo audi.Sono sistemi diversi ma tutti fanno lo stesso lavoro.Non sono fuoristradaNon sa nemmeno se l alfa e un auto o una lettera greca o tutte e due.L eccellenza non è per tutti .4C 8C Giulia.Nuova era come era una volta.Con la Gt ne ho sverniciati in rotonda dei Bmw figuratevi con una Giulia Veloce o Qv.Commento da fanatico ma è la mia verità.Chissà perché quando giro in punto mi si attaccano tutti al culo e quando ho la Gt stanno tutti un po più calmi…Esperienze ne avrei da raccontare come quello che in rotonda con il bagnato provava a starmi dietro con il Bmw e si è girato .Ma basta gente che vuole il male di questo marchio e della Fca.Sì compri no i loro cessi e noi ci compriamo i ns cessi. unica cosa dove Pecca il gruppo e l assistenza post vendita,come organizzazione e servizi cosa dove i tedeschi sono veramente avanti ma non nel prodotto.