Alfa Romeo Giulia, la piattaforma Giorgio sarà la base delle nuove muscle car di Dodge

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La nuova Alfa Romeo Giulia si sta affermando, in queste prime settimane di permanenza sul mercato delle quattro ruote, come uno dei modelli di maggior interesse, sopratutto dal punto di vista tecnologico, di questo 2016. Negli USA, dove la berlina è già candidata al titolo di Car of the Year, sono tantissimi gli appassionati che attendono con ansia il via effettivo alle vendite. Nel frattempo, FCA sta valutando, in modo sempre più concreto, di utilizzare la piattaforma Giorgio a trazione posteriore, base del progetto Giulia, come punto di partenza per le nuove generazioni di Dodge Challenger e Charger Hellcat, due simboli del mondo delle muscle car americane. Le attuali generazioni delle Challenger e Charger Hellcat hanno oramai raggiunto i 10 anni di carriera ed il cambio di piattaforma per i nuovi modelli appare uno scenario decisamente realistico.

La Giorgio, che con la Giulia Quadrifoglio gestisce in modo perfetto oltre 500 CV di potenza, sarà chiamata ad ospitare i potenti motori dei due bolidi di casa Dodge che, stando a quanto emerso sino ad oggi, dovrebbero essere in grado di superare i 700 CV di potenza. I dettagli sono ancora pochi ma le potenzialità del progetto sono, senza dubbio, davvero molto interessanti.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

Il progetto delle nuove Dodge Challenger e Charger Hellcat è a lunga scadenza ed un debutto dei nuovi modelli non è previsto prima di almeno un paio d’anni. Il punto focale del discorso è però un altro. L’esperienza di sviluppo e progettazione della piattaforma Giorgio che ha dato via alla Giulia e sarà la base per il nuovo Stelvio ed altri futuri modelli di casa Alfa Romeo, tra cui la nuova ammiraglia ed il SUV di segmento E in arrivo nei prossimi anni, potrebbe servire ad FCA a rilanciare la divisione americana dell’azienda. Il lavoro del team di sviluppo italiano che ha creato le basi tecniche e tecnologiche per il rilancio di Alfa Romeo potrà contribuire, grazie all’efficienza ed alla flessibilità della piattaforma Giorgio, alla crescita dei modelli del gruppo italo-americano nel settore di mercato delle muscle car.

Come detto anche in precedenza, per il momento è ancora presto per avanzare ipotesi concrete sull’impiego della piattaforma dell’Alfa Romeo Giulia per futuri modelli ultra-sportivi a marchio Dodge. Nel corso dei prossimi mesi, in ogni caso, potrebbero emergere indicazioni più precise e le tempistiche per il rilascio delle nuove Challenger e Charger Hellcat saranno più chiare. Continuate, quindi, a seguirci con attenzione per tutti i dettagli sulla questione.

  • PIERANGELO FAE

    prima che il Konz inizi a scrivere fregnacce mi pare si possa dire che l’idea è non solo intelligente ma anche dovuta, visto il colossale investimento da parte di FCA sulla piattaforma della Giulia

    • umberto

      se non scrivesse fregnacce non sarebbe il Konz! d’altronde già il nome è una garanzia, un patetico venduto, nulla di più!

  • Aldilà di un discorso di economie di scala, mossa intelligente anche a livello di immagine per entrambi i brand.

  • Il gelataio

    Beh saranno sicuramente le migliori muscle car d’america…con quel telaio!!
    Soluzioni così raffinate se le sognano negli USA.

    Questo potrebbe portare altri soldi nelle casse FCA…da spendere in Alfa Romeo magari 🙂

  • Maurizio Viola

    non capisco perchè molti qui continuano a preoccuparsi dei commenti patetici di un tale che non vale neanche la pena nominare… ignoratelo!

    • Des Troyer

      Ti riferirci al Konz? A me sta simpatico, quasi folkloristico… Con i suoi discorsi da delirio post-armageddon, ci regala qualche minuto di sana ed ignorante goliardia.

  • ILKönz

    Premesso che di certo non c’è nulla, come del resto è ormai prassi FCA, l’idea in sè non sarebbe nemmeno male, ma non vorrei che fosse soltanto un pretesto per portare la produzione di questi modelli in Italia. Passi per un suv entry level come il Renegade, ma qua si parla di muscle car, ovvero l’America a stelle e strisce fatta automobile.
    L’UAW se lo mangerebbe vivo, il caro maglioncino, se soltanto pensasse di fare una cosa del genere.
    Già gli appassionati americani sono incavolati per l’uscita di produzione della Viper nel 2017, quindi sarebbe meglio per lui non tirare troppo la corda. Oddio… tutto sommato spero proprio che lo faccia, così magari oltreoceano si incazzano sul serio e lo rimandano in Svizzera a suon di calci nel deretano 🙂