Alfa Romeo e Maserati: dagli Usa parte la sfida di Bigland

Alfa Romeo e Maserati Reid Bigland
Alfa Romeo alfa Romeo e Maserati Reid Bigland

Da poche settimane in casa Alfa Romeo e Maserati, è avvenuto un importante cambio della guardia, l’ex numero uno Harald Wester ha lasciato il posto di numero uno in favore di Reid Bigland, che dunque è diventato il nuovo amministratore delegato dei due importanti brand automobilistici italiani. Il noto manager americano, già da tempo inserito in Fiat Chrysler Automobiles, avrà l’arduo compito di raggiungere gli obiettivi di rilancio fissati da Sergio Marchionne e soci per i due noti marchi, per quello che concerne i prossimi anni. Come ormai tutti sappiamo l’obiettivo primario per il gruppo Fiat Chrysler Automobiles è il raggiungimento delle 400 mila immatricolazioni annue entro il 2018. Molto importante anche l’obiettivo delle 70 mila immatricolazioni l’anno da raggiungere per Maserati.

Gli Usa mercato fondamentale per il rilancio di Alfa Romeo e Maserati

Sicuramente il mercato in cui il nuovo Ceo si gioca gran parte della sua credibilità, è proprio quello americano. Molti degli obiettivi di Alfa Romeo e Maserati dipendono dall’andamento dei suoi nuovi veicoli in quel paese, che dunque può essere considerato un vero crocevia. Ci riferiamo in particolare alle nuove Alfa Romeo Giulia e Maserati Levante, senza dimenticare il primo Suv nella storia del Biscione Alfa Romeo Stelvio, che arriverà sul mercato nei primi mesi del 2017. Questi modelli dovranno vincere lo scetticismo degli americani verso i veicoli italiani. Scetticismo aumentato in seguito ad una serie di richiami di berline del Tridente in Cina e negli stessi Usa, che hanno di recente caratterizzato Fca. 

Reid Bigland Alfa Romeo
Reid Bigland: Numero uno di Alfa Romeo e Maserati proverà a rilanciare le vendite.

Il manager si gioca la credibilità nei prossimi anni

Il  suo futuro all’interno del gruppo Fiat Chrysler Automobiles, molto dipenderà dai risultati che il manager sarà in grado di portare ad Alfa Romeo e Maserati nei prossimi anni. Il dirigente con passaporto americano e canadese, è stato scelto proprio per la sua propensione alle vendite. Qualcuno è arrivato addirittura a definirlo ‘affamato di vendite’, per mettere in evidenza questa sua caratteristica che probabilmente ha indotto il Ceo Sergio Marchionne a sceglierlo per questo delicato ruolo. Il suo compito negli Usa, svolto egregiamente negli scorsi anni, probabilmente è stato favorito dal recupero del mercato, che però adesso, come dimostra l’andamento del mese di maggio, potrebbe nuovamente andare in crisi.

Sarà Bigland a sostituire Marchionne alla guida del gruppo nel 2019?

Tra l’altro segnaliamo che come Ceo di Alfa Romeo e Maserati, Reid Bigland si gioca nei prossimi anni la possibilità di diventare sostituto di Sergio Marchionne alla guida del gruppo italo americano. Il Presidente John Elkann nelle scorse settimane, nel corso di un’intervista, ha infatti rivelato che il successore dell’attuale amministratore delegato sarà scelto tra i dirigenti attualmente inseriti in Fca. Marchionne lascerà la guida del gruppo nella primavera del 2019, dopo aver presentato il bilancio di Fca per quello che concerne il 2018. Gli altri papabili alla successione dell’attuale Ceo sono: gli americani Mike Manley e Rich Palmer e l’italiano Alfredo Altavilla. Si tratta di alcuni tra i più stimati dirigenti del gruppo italo americano, che nei rispettivi settori hanno raggiunto livelli di eccellenza all’interno di Fiat Chrysler. 

 
  • light767

    Mah…. sarà bravissimo come manager e a gestire le vendite ma mettere un manager (uomo di finanza e marketing, non di prodotto), americano per di più, a gestire Alfa Romeo è veramente una cosa che a prima vista non si può guardare. Spero di sbagliarmi, come spero che si vada almeno studiando la storia di Alfa Romeo.
    P.S. Dopo Alfa sarebbe cosa gradita e giusta una resurrezione della Lancia!!!

    • umberto

      Onestamente non capisco questo continuo riferimento agli uomini di prodotto, chi deve condurre un’azienda deve avere capacità di finanza e gestione delle varie risorse, dopodiché la capacità di attorniarsi di persone valide nei vari segmenti che compongono l’azienda. Se è stato scelto probabilmente ha buone qualità che possono essere quelle necessarie per migliorare questa nuova fase dell’Alfa Romeo.
      Personalmente da dove arriva mi interessa poco, mi interessa di più che l’Alfa sia in Italia!

    • Federico Facchinetti

      Condivido il messaggio di Umberto qui sotto.
      Guardate (può piacere o no) Briatore.
      Sapeva un k@220 di F.1 e cos’ha fatto? Ha unito uomini e mezzi per portare la Benetton ai vertici.
      Mica pizza e fichi…

  • ILKönz

    Nella più rosea delle ipotesi, Alfa venderà più negli USA che in Europa, soltanto che negli USA venderà poco, in Europa pochissimo.
    Ma più realisticamente, questo tizio l’hanno scelto perchè già sanno che l’unico modello che farà la differenza non sarà la Giulia, ma il prossimo SUV, che infatti è l’unica tipologia di veicoli in cui Bigland ha dimostrato di avere competenza.
    Stesso dicasi per Maserati, ormai ridotta a dipendere soltanto da un possibile (ma tuttaltro che certo) successo del Levante.