Dopo il lancio dell’Alfa Romeo Giulia, è già tempo di pensare al futuro che passa per la presentazione del primo SUV, il nuovo Alfa Romeo Stelvio, in produzione a Cassino entro fine anno, e per altri sei modelli che, entro il 2020, andranno a completare la gamma del marchio Alfa Romeo. Al momento, purtroppo, le informazioni a disposizione sul futuro di Alfa Romeo sono ancora piuttosto frammentarie. Molto dipenderà, infatti, dall’effettivo successo commerciale dell’Alfa Romeo Giulia che potrebbe spingere FCA ad accelerare gli investimenti e a presentare ulteriori novità già nel 2017, anno in cui dovrebbe debuttare la nuova generazione dell’Alfa Romeo Giulietta che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe essere il secondo modello in produzione a Pomigliano d’Arco accanto alla Fiat Panda.

Una delle certezze per il futuro di Alfa Romeo è che almeno un nuovo modello sarà realizzato, entro il 2018 nello stabilimento di Mirafiori dove da poche settimane è iniziata la produzione del SUV Maserati Levante e dove viene prodotta l’Alfa Romeo MiTo che resterà sul mercato almeno sino alla fine del prossimo anno. Un secondo modello da affiancare al SUV Maserati Levante è, infatti, fondamentale per coprire le capacità produttive dello stabilimento di Mirafiori. Se il nuovo SUV riuscisse a raggiungere i target di produzione di FCA resterebbero esclusi dal ciclo produttivo almeno un migliaio di lavoratori a cui si devono affiancare i dipendenti che ad oggi lavorano, a ritmi decisamente bassi, alla produzione delle poche migliaia di Alfa Romeo MiTo che vengono realizzate ogni anno.

La Fiom, in un incontro con alcuni rappresentati di FCA tenutosi all’Unione Industriale di Torino, ha ricevuto rassicurazioni sull’arrivo di un secondo modello a Mirafiori entro il 2018 che, gioco forza, dovrà portare il marchio Alfa Romeo e su nuovi investimenti per il “Polo del Lusso” piemontese che, oltre al sito di Mirafiori, include Grugliasco dove vengono realizzate la Quattroporte e la Ghibli. Ecco quanto dichiarato dal segretario provinciale della Fiom-Cgil, Federico Bellono: “E’ positivo che l’azienda abbia accolto la nostra richiesta di confronto e ci auguriamo che questa modalità di rapporto diventi la normalità. Quello che chiediamo all’azienda è che il Polo del Lusso, dal punto di vista industriale e occupazionale, mantenga le ambizioni con cui è stato pensato e propagandato. Per questo servono nuovi investimenti e tempi certi”.

Se a Cassino, il rilancio della produzione è affidato alla Giulia ed al nuovo Stelvio, a Mirafiori sarà compito dei modelli di alta gamma garantire la piena attività produttiva.

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Modelli di segmento E per Mirafiori

A garantire il rilancio di Mirafiori e, quindi, ad affiancare il SUV Maserati Levante sulle linee di produzione del sito piemontese potrebbero essere i due modelli di Alfa Romeo di segmento E previsti dall’attuale piano industriale, ovvero la nuova ammiraglia di dimensioni maggiori rispetto all’Alfa Romeo Giulia ed il nuovo E-SUV da essa derivato.

Al momento, su questi due modelli le informazioni disponibili sono piuttosto scarse. In questi mesi, Alfa Romeo ha messo in stand by questi progetti, anche a causa del rallentamento imprevisto del mercato cinese, che dovrebbero essere presentati nel corso del biennio 2018-2019. La base di partenza dei due modelli di segmento E sarà la piattaforma Giorgio a trazione posteriore in una versione leggermente modificata per ospitare veicoli di dimensioni maggiori. Per il momento è ancora presto per avanzare ulteriori ipotesi in merito al comparto tecnico. Ricordiamo che Alfa Romeo, oltre ai due modelli di segmento E, ha in cantiere anche due modelli di segmento C (la nuova Giulietta a trazione posteriore ed un inedito crossover) e due “speciali”, una coupé ed una spider, che andranno a sostituire, entro la metà del 2020, le attuali Alfa Romeo 4C e Alfa Romeo 4C Spider.

Di certo, nel corso dei prossimi mesi, FCA dovrebbe chiarire in modo definitivo quali saranno gli obiettivi per lo stabilimento di Mirafiori e, quindi, in che modo il marchio Alfa Romeo potrà contribuire al rilancio ed alla piena attività del sito di produzione. Continuate, quindi, a seguirci con attenzione per tutti gli aggiornamenti sulla questione.

  • Alfonso

    Ammiraglia Alfa e grosso Suv a Mirafiori. Bene ottima news. Aspettiamo i fatti.

  • Paolo Guidi

    Bene speriamo che tutto vada in porto in modo da poter garantire un piano occupazionale di maggior rilievo e poi aspettiamo l’ammiraglia che in Alfa non può e non deve mancare anche per il retaggio storico del brand .

  • Blackimp

    non è che mi renda felice che la nuova Giulietta venga prodotta insieme alla Panda con le vecchie logiche pseudo socialiste e assistenzialiste, considerato che si spera sia più sportiva dell’attuale, con motori benzina un po’ più grandi del pur bellissimo 1.4 turbo, coprendo magari quella fascia dei 180-200cv senza tirare il collo al monoblocco piccolo. Se poi a Pomigliano sanno lavorare di fino sarò ben contento ma non mi piace che la Giulietta venga prodotta da uno stabilimento diverso di quello della Giulia di cui dovrebbe condividere molte parti, da quel che leggo