Alfa Romeo: Arese diventa il centro commerciale più grande d’Europa

Alfa Romeo: Arese diventa il centro commerciale più grande d’Europa

L’ex Alfa Romeo di Arese si trasforma nel centro commerciale più grande d’Europa. Apertura domani, giovedì, alle ore 9 in via Luraghi, proprio nell’area della storica fabbrica, 120 mila metri quadrati e oltre 200 negozi pronti ad aprire i battenti.

Arese, Alfa e Centro Commerciale

Domani alle ore 9 dunque al via l’inaugurazione del più grande centro commerciale d’Europa. Frenetici in queste ore gli ultimi ritocchi prima dell’apertura all’interno delle numerose attività.

Nel supermercato Iper gli assunti sono circa 330, con molti giovani che hanno trovato lavoro negli oltre duecento negozi.

Un’area di 120 mila metri quadrati dove spiccano celebri brand commerciali quali Lego, H&M, Zara, Ovs, Mediaworld e tanti altri.

Una zona che però ancora in molti chiamano “Alfa Romeo”.

Un nuovo centro commerciale che va a sostituire una intera area per anni la principale rappresentazione del lavoro operaio e industriale del marchio del Biscione.

Alfa Romeo comunque rimane ancora, in diverso modo, presente.

Proprio qui vicino è situata la  pista di collaudo e all’interno del centro commerciale sono stati preparati in bella mostra alcuni dei modelli storici Alfa.

Ex lavoratori Alfa Romeo

La Fiom-Cgil ha però contestato la Regione Lombardia per l’assenza degli ex lavoratori dell’Alfa Romeo tra il migliaio di occupati assunti nel nuovo sito commerciale.

Oggi ciò che rimane del passato e della ex fabbrica è soltanto il vecchio stabilimento dove lavorano 400 addetti ai call center del gruppo Fca.

Si potrebbe realizzare qui ad Arese creando un collegamento con l’area Expo. Possiamo lavorarci”.  Ecco le parole del presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, in merito alla creazione di una piscina olimpionica.

I tempi cambiano e, ovviamente, i progetti sono altri. Addio per sempre alle storiche rivendicazioni operaie che hanno segnato un’epoca della ex grande fabbrica Alfa di Arese.

  • Alessandro

    Che tristezza!!!

  • Avrei preferito di gran lunga un parco tematico, con centro conferenze ed annessa area museale. Di centri commerciali non sappiamo cosa farcene, specialmente in un’area così storicamente significativa per l’industria automobilistica italiana.

  • umberto

    indubbiamente per gli alfisti è tristi veder trasformata la gloriosa fabbrica dell’Alfa in un centro commerciale e onestamente quando andai per il centenario ad Arese vedere tutti quei capannoni vuoti era una pugnalata……. ma se questo è avvenuto è proprio grazie alla Cgil e al buon prodi, quindi evitino oggi di rompere con le loro solite lamentele, se volevano salvale l’Alfa Romeo e gli operai che vi lavoravano non dovevano opporsi alla vendita agli americani e regalare l’Alfa alla fiat, pure il più stupido avrebbe capito che era impossibile che la fiat mantenesse la produzione ad Arese!… dato che non sono stupidi è facile capire cosa sono.

    • dongg

      se spostano la produzione da Arese a cassino o a mirafiori poco importa! basta che gli stabilimenti sono italiani… Comunque questo centro commerciale è tattico, molte persone dopo aver visitato il centro commerciale posso fare un salto al museo dell’alfa romeo… 😉

      • umberto

        sicuramente la vicinanza al museo aiuta. Per la produzione ormai possono spostare ben poco, è dal 2000 che Arese è chiusa. Sicuramente è importante che la produzione sia anche in Italia, dopodiché come tutti i costruttori è normale che abbiano siti produttivi all’estero.

    • Alessandro

      se avessero venduto a Ford oggi Alfa Romeo probabilmente non sarebbe lo stesso in Italia.Il costo del lavoro nel nostro paese è troppo alto,meglio andare in qualche paese meno esoso

      • umberto

        sicuramente il coso del lavoro in Italia è esagerato, come peraltro tanti altri costi, però ritengo che avrebbero mantenuto la fabbrica in Italia in quanto il loro interesse era avere un marchio importante e una presenza stabile. Purtroppo però non potremo mai sapere come sarebbe andata.

    • Matteo85_b

      I problemi risalgono a prima di quello non ci si sarebbe nemmeno dovuti arrivare alla vendita

      • umberto

        Sono d’accordo con te, ma purtroppo l’Alfa era statale e la gestione era come tutte le Imprese statali, inciuci, clientelismo e menefreghismo. Una fabbrica Che lavorava e una Che serviva solo a far assumere gli amici degli amici. avevamo il meglio, ma purtroppo questo meglio era in Italia.