Alfa Romeo Giulia Sprint GTA vale mezzo milione di dollari?

Giulia Sprint GTA del 1965 telaio AR613115

È stata annunciata un’asta per la fine di gennaio 2016 per un modello della Alfa Romeo GTA per il quale, almeno nelle intenzioni dei venditori, si attendono prezzi stellari. Gooding & Co. hanno infatti inserito tra i lotti che saranno presentati all’asta di Scottsdale del 29 e 30 gennaio prossimi, un esemplare di Alfa Romeo Giulia Sprint GTA del 1965. Prezzi? Si stimano a partire da mezzo milione di dollari.

Giulia Sprint 1965

Il modello Alfa Romeo Giulia Sprint è stato realizzato in nemmeno 500 esemplari. A questo bisogna aggiungere la sua storia sportiva che hanno fatto schizzare il suo valore nel corso del tempo.

Nel settembre del 2014 Sotheby’s, nel corso di un’asta a Londra, ha venduto un esemplare del 1965 a più di 120mila sterline. Un altro esemplare del ’68 a Monterey è stato piazzato a 220mila dollari e la casa d’aste

Bonhams ha battuto, nello scorso giugno, a Goodwood, un altro esemplare del ’65 per una cifra di 200mila sterline.

Ecco dunque che, sulla base delle indicazioni passate, quanto richiesto da Gooding & Co è praticamente il doppio della quotazione media di questo (glorioso) esemplare.

Il portale di casa d’aste non ha reso note ulteriori indicazioni per quanto riguarda  la Giulia Sprint GTA del 1965, numero telaio AR613115.

Alfa Romeo Giulia Sprint GTA AR613115

Una vettura che secondo quanto reso noto dai colleghi di automobilismodepoca.it, è stata consegnata nel 1965 a Francoforte e utilizzata per prendere parte in alcune gare.

La GTA successivamente termina la sua carriera sportiva e finisce in una collezione privata, partecipando saltuariamente a qualche gara. Recentemente è stata sottoposta a una operazione di restauro presso la Santo’s Italian Car Service in California.

Bisogna attendere soltanto qualche mese per scoprire se per la Alfa Giulia Sprint GTA del 1965 si arriverà alla quotazione record di mezzo milione di dollari.

Cliccando qui il link della offerta della Casa d’aste.

 

fonte: www.automobilismodepoca.it