Renault ha deciso, ancora una volta, di fare quella cosa che pochissimi costruttori hanno il coraggio di fare, ovvero rendere la scelta economicamente sensata e anche conveniente da comprare. La Renault Captur Eco-G 120 arriva con un motore GPL potenziato che, al meno, dovrebbe far smettere di fare domande a chiunque stia ancora valutando una versione a benzina della stessa macchina.
Il motore 1.2 turbo a tre cilindri sviluppa ora 120 CV e una coppia di 200 Nm, un salto notevole rispetto ai 100 CV del predecessore Eco-G 1.0. Lo 0-100 in 12 secondi rappresenta un secondo guadagnato, che in realtà conta più di quanto sembri nella guida quotidiana. Non parliamo di una hypercar, ovviamente, ma di una city car, facciamo un piccolo SUV, che adesso almeno non ti fa sentire in colpa in autostrada.

Il serbatoio GPL da 50 litri è forse la novità più concreta. Prima si parlava di 32 litri, un’autonomia che avrebbe richiesto una mappa dei distributori GPL. Ora l’autonomia totale raggiunge 1.400 km, tra GPL e benzina combinati, e quella sensazione di ansiosa dipendenza dalla stazione di servizio più vicina diventa un ricordo.
A parlare, però, sono soprattutto i numeri sul risparmio. Un litro di GPL costa mediamente la metà di un litro di benzina. Le emissioni di CO2 scendono a 117 g/km contro i 129 della versione a benzina da 115 CV, e questo si traduce in una penalizzazione fiscale che pesa 1.058 euro sulla versione benzina.

Tutto questo per una macchina che parte da un prezzo di 26.400 euro nella configurazione Evolution, praticamente allo stesso prezzo della sua cugina a benzina. La domanda, a questo punto, diventa quasi retorica: perché scegliere la versione che ti costa di più in tutto, tranne che sul cartellino del prezzo?
Di serie arrivano uno schermo da 10,4 pollici, cruise control, telecamera posteriore e fari a LED. Mancano, però, i cerchi in lega e i sedili regolabili per il passeggero. Piccoli dettagli che Renault lascia nel territorio di chi, probabilmente, preferirà configurare con qualche euro in più.
