I lanci automobilistici seguono un copione (normalmente) collaudato. Dirigenti sul palco, numeri per il pubblico, telo che cade, applausi. Di rado succede qualcosa che vale la pena raccontare al di là del prodotto. Al lancio mondiale della Volkswagen ID. Polo, andato in scena pochi giorni fa in Germania, è successa una cosa che non aveva precedenti nel settore.
Parliamo di un uomo ricoperto di tiramisù seduto nell’abitacolo della nuova elettrica compatta tedesca, intento a realizzare non si sa bene cosa. La presentatrice automobilistica Nicola Hume ha immortalato la scena su Instagram. Il filmato termina con lei che dice, appunto: “Non capisco”.

Le domande si moltiplicano. Qual è il legame concettuale tra il dolce italiano più famoso del mondo e una hatchback elettrica tedesca? Volkswagen era al corrente, o qualcuno ha improvvisato? Di sicuro qualcuno, malcapitato, avrà dovuto pulire quegli interni della ID. Polo nuova di zecca.
La persona in questione, quella in “formato dolce”, era seduta nella versione base, quella con i sedili in tessuto. Un dettaglio che aggiunge disagio al disagio. Volkswagen, al momento, non ha rilasciato alcun commento sulla vicenda.

Detto questo, la ID. Polo esiste, ed è un’auto che merita attenzione indipendentemente dalle performance gastronomiche che l’hanno accompagnata al debutto. È la prima della nuova generazione di elettriche Volkswagen ad adottare una nomenclatura tradizionale, segnando una virata precisa rispetto alla logica ID. degli ultimi anni. Gli interni seguono la stessa direzione. Interfaccia semplificata, estetica familiare ma con un occhio al futuro.

In Germania la gamma si articola su tre allestimenti, Trend, Life e Style, con altrettante opzioni di potenza: 114 CV, 133 CV e 204 CV. Le batterie sono due, da 37 kWh per i livelli base e intermedio, con 328 km di autonomia dichiarata, e da 52 kWh per la Style, che arriva a 450 km. La ID. Polo anticipa chiaramente l’estetica e le scelte di interfaccia che vedremo sulla prossima Golf. E quello che si intravede, al netto del tiramisù, convince.
