Tesla FSD, in arrivo controlli più severi con una funzione simile al Face ID

Tesla potrebbe introdurre un controllo in stile Face ID per il Full Self-Driving, utile per il monitoraggio o per limitare la condivisione degli abbonamenti.
Tesla FSD camera

Nell’ultima versione dell’app Tesla, la 4.58.5, sono comparse alcune stringhe di codice che fanno riferimento a un “FSD Identity Check”, con messaggi legati a un controllo identità non riuscito e a una schermata di errore collegata al Full Self-Driving. Tesla non ha confermato nulla, ma il ritrovamento ha alimentato due ipotesi su cosa potrebbe significare questa funzione.

Advertisement

Tesla FSD, arriva il “Face ID” per aumentare la sicurezza o impedire la condivisione dell’abbonamento?

Tesla FSD camera

La prima è legata alla sicurezza. Un riconoscimento facciale tramite la telecamera interna permetterebbe di verificare che al volante ci sia effettivamente una persona autorizzata prima di attivare il FSD, aggiungendo un livello di controllo maggiore che oggi non esiste. La seconda ipotesi, meno rassicurante per gli utenti, è che Tesla voglia impedire la condivisione degli abbonamenti al Full Self-Driving tra più persone, seguendo una logica simile a quella adottata dalle piattaforme di streaming con le restrizioni sugli account condivisi. In questo scenario il FSD mon sarebbe legato all’auto ma all’identità del conducente, aprendo eventualmente la strada a piani familiari con più profili autorizzati.

La telecamera interna di Tesla è attiva dal 2021, quando Elon Musk l’aveva presentata come uno strumento pensato soprattutto per scoraggiare atti vandalici sui futuri robotaxi. Nel tempo il suo utilizzo si è ampliato fino a diventare parte integrante del monitoraggio dell’attenzione del conducente durante l’uso di Autopilot e FSD Supervised, con l’aggiunta del rilevamento di distrazione e sonnolenza. Il percorso non è stato lineare, visto che in passato alcuni test indipendenti avevano dimostrato che coprire completamente l’obiettivo della telecamera non sempre generava un avviso immediato né la disattivazione del sistema. A dimostrazione di ciò, nelle scorse ore è diventato virale un video che mostra il conducente di una Tesla addormentato al volante a 100 km/h, scatenando un acceso dibattito online.

Advertisement
Tesla Full Self-Driving

Proprio l’affidabilità della telecamera rappresenta il punto debole di un eventuale sistema di riconoscimento facciale. Una camera tradizionale non offre le stesse garanzie di una scansione tridimensionale a infrarossi come quella del Face ID degli iPhone, risultando più esposta a errori dovuti alle condizioni di luce o a tentativi di aggiramento. Sui social network circolano già da tempo trucchi rudimentali per ingannare il monitoraggio Tesla e se il controllo dell’identità dovesse basarsi sulla stessa tecnologia, la sua efficacia resterebbe tutta da dimostrare.

Al momento non è chiaro se e quando Tesla introdurrà questa funzione, né se l’obiettivo sia migliorare la sicurezza, monetizzare l’accesso al FSD o entrambe le cose.