Nonostante le vendite dei modelli più grandi di Smart non stanno soddisfando le aspettative, il marchio intende proseguire con questa strategia. Con la #6, Smart si appresta a introdurre la prima berlina a cinque porte della propria storia, un modello che per dimensioni e posizionamento non ha praticamente nulla in comune con le citycar che avevano definito l’identità del marchio fino a pochi anni fa.
Smart #6: ecco la prima berlina plug-in del marchio

La carrozzeria misura circa 4,9 metri di lunghezza, 1,92 di larghezza e 1,5 di altezza, con un passo di 2,93 metri. Una proporzione che avvicina la #6 al segmento delle berline medio-grandi più che a qualsiasi altra Smart prodotta finora, con un’abitabilità interna che dovrebbe essere tra i principali argomenti di vendita del modello.
Il pubblico a cui si rivolge sembra più maturo e orientato al comfort rispetto a quello degli attuali modelli della gamma, meno legato all’utilizzo urbano che ha caratterizzato la storia del brand.

A differenza delle Smart attualmente disponibili in Europa, tutte elettriche pure, la #6 dovrebbe debuttare con una configurazione plug-in hybrid identificata dalla sigla EHD, già utilizzata per la variante PHEV della #5 destinata al mercato cinese.
Una versione a zero emissioni non sembrerebbe prevista almeno nella fase di lancio. La direzione ibrida ricaricabile sembra rispondere alla necessità di raggiungere mercati dove la diffusione delle infrastrutture di ricarica resta limitata o dove i plug-in hybrid continuano a beneficiare di condizioni fiscali vantaggiose.

La #6 si aggiunge così a una gamma che negli ultimi anni ha progressivamente abbandonato il concetto originale di Smart, spostandosi verso segmenti più grandi senza che i modelli di maggiori dimensioni abbiano finora convinto pienamente il mercato. Se la piccola #2, attesa come erede spirituale della ForTwo, guarda alle origini del marchio, la berlina guarda nella direzione opposta.
