Nuovo motore a flusso assiale: la Cina riscrive la fisica dei propulsori elettrici

La Cina presenta un motore a flusso assiale con densità di potenza di 25,73 kW/kg e 18.000 giri/min. Tecnologia vecchia di 150 anni, ora forse pronta.
dongfeng motore a flusso assiale

La Cina non si accontenta più di costruire le auto elettriche di chiunque altro, vuole anche riscrivere le regole di come funzionano i motori che le muovono. Pochi giorni fa CCTV ha annunciato lo sviluppo di una nuova tecnologia per motori a flusso assiale ad alte prestazioni, frutto della collaborazione tra Pangoo Power e l’Istituto di Tecnologia e Ingegneria dei Materiali di Ningbo, sotto l’egida dell’Accademia Cinese delle Scienze. Al centro del progetto c’è un materiale a magneti permanenti progettato specificamente per questa architettura, con applicazioni che spaziano dai veicoli elettrici ai robot umanoidi, fino ai velivoli a bassa quota.

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Il motore a flusso assiale non è un’invenzione recente. Il concetto risale ai lavori di Michael Faraday nel XIX secolo, ma per oltre centocinquant’anni è rimasto confinato nei laboratori per via delle limitazioni dei materiali magnetici e delle tecniche produttive.

motore a flusso assiale

L’architettura a disco, dove il flusso magnetico corre parallelo all’albero anziché irradiarsi dal centro verso l’esterno, permette di concentrare la generazione di coppia vicino al diametro esterno del motore. Il risultato è una densità di potenza più alta e un’occupazione assiale ridotta di circa il 50% rispetto ai motori tradizionali con prestazioni equivalenti. Spazio liberato nel telaio, peso contenuto, efficienza degli ingombri migliorata. Sembrerebbe un vantaggio su quasi tutti i fronti.

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Il collo di bottiglia storico era la stabilità ad alte velocità di rotazione. La geometria a disco tende a deformarsi, e gli squilibri della forza magnetica si amplificano con i giri. Il nuovo materiale sviluppato dal consorzio sino-accademico affronta il problema ottimizzando le formulazioni magnetiche, perfezionando le microstrutture e migliorando la resistenza alle alte temperature per limitare la smagnetizzazione sotto carico.

Il motore risultante raggiunge una densità di potenza di 25,73 kW/kg e supera i 18.000 giri/minuto, dichiarandosi compatibile con le condizioni operative più impegnative, ovvero percorrenze autostradali prolungate, accelerazioni ripetute, i carichi che un propulsore moderno deve reggere ogni giorno.

dongfeng, produzione motore

Mentre Xiaomi annuncia che la YU7 GT monta il nuovo HyperEngine V8S EVO, capace di 28.000 giri/min, modulo SiC sviluppato internamente, efficienza del 98,38%, e BYD ha portato il suo motore da 240 kW anche nei segmenti di prezzo più bassi, Dongfeng ha già commercializzato la 007 Flash Edition con quattro motori integrati nei mozzi delle ruote, prima berlina di serie al mondo con questa soluzione prodotta in massa. In soldoni, la competizione tecnologica nel settore dei motori elettrici cinesi non dà l’impressione di volersi fermare.

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