Alpine non ha fatto come tutti gli altri. Mezzo settore arranca tra rinvii, deroghe e retromarce sull’elettrico, il marchio francese ha tirato dritto: fine della produzione dell’attuale A110, addio al termico, niente eccezioni. Da qui in avanti, solo elettrico. E la A110 di terza generazione non farà differenza.
L’appuntamento con il grande pubblico è fissato per l’estate: dal 9 al 12 luglio, al Goodwood Festival of Speed, farà la sua prima apparizione ufficiale. Sarà un prototipo, nel senso più tecnico del termine, carrozzeria non definitiva, specifiche in corso di validazione, ma verrà guidato ogni giorno del Festival. Alpine sa bene che arrivare prima degli altri a Goodwood vale tantissimo: meglio bruciare i curiosi sul tempo che lasciare spazio alle indiscrezioni.

Le ambizioni dichiarate non sono modeste. La casa stessa definisce la nuova A110 “la prima vera auto sportiva elettrica al mondo”. Un’affermazione che in molti giudicheranno prematura, ma che Alpine sembra intenzionata a sostenere con i numeri.
La piattaforma su cui nasce si chiama APP, è sviluppata internamente al Gruppo Renault e punta su un’architettura in alluminio per contenere il peso inevitabilmente aumentato dalla presenza di due pacchi batteria, uno anteriore, uno posteriore, con distribuzione dei pesi dichiarata al 40/60. L’architettura a 800 Volt garantisce tempi di ricarica ridotti, mentre i due motori sull’asse posteriore permettono una distribuzione della coppia ruota per ruota, la stessa che nei modelli tradizionali si affida a differenziali attivi.

L’arrivo nelle concessionarie è previsto per il 2027. Prima, però, c’è un’altra data da segnare: ottobre, con il Salone dell’Auto di Parigi, dove ci si aspetta almeno una concept molto vicina alla versione di produzione definitiva.
Alpine costruisce l’attesa un passo alla volta. Prima il prototipo, poi la concept, poi la vettura. Una strategia degna della costruzione di un’auto sportiva: niente di superfluo, solo quello che serve.
