Bugatti Tourbillon: 1.800 CV con il problema più “ridicolo” del mondo

Bugatti e Michelin hanno sviluppato uno pneumatico su misura per la Tourbillon: 1.800 CV, V16 da 8,3 litri e mesi di test tra Svezia, Nardò e Ladoux.
Bugatti Tourbillon

Un mostro da 1.800 cavalli, un motore V16 da 8,3 litri, un sistema ibrido da far tremare i polsi: per questi ridicoli motivi, Bugatti ha deciso di dedicare mesi di sviluppo agli pneumatici. È esattamente quello che succede quando costruisci un’auto, la Tourbillon, che non ha eguali sul mercato e ti rendi conto che quattro “cerchi” di gomma restano l’unico punto di contatto con l’asfalto, qualunque cosa accada sopra. Ci vuole un bel po’ di lavoro per un dettaglio che potremmo definire scontato. Non se si parla dell’ultima Bugatti.

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La Tourbillon, erede diretta della Chiron, è già sotto i riflettori per il suo V16 aspirato e per interni ispirati all’orologeria meccanica, niente schermi giganti, niente effetti speciali digitali, solo tanta bellissima e scintillante precisione. Mentre il pubblico restava a bocca aperta davanti alla carrozzeria, gli ingegneri lavoravano in silenzio sulla scelta dello pneumatico giusto.

Bugatti Tourbillon

Bugatti ha collaborato con Michelin per sviluppare un pneumatico costruito appositamente per la Tourbillon. E ci mancherebbe. Nell’estate del 2025, dopo mesi di simulazioni digitali e confronti continui, le due aziende avevano ridotto il campo a tre specifiche candidate.

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La sede scelta per la selezione finale è stato il circuito di prova Michelin di Ladoux, in Francia, una tappa di un tour di sviluppo che aveva già portato la vettura sulla neve svedese e sul circuito di Nardò. A Ladoux, ogni set è stato sottoposto a curve ad alta velocità, test di maneggevolezza e un’analisi dati serrata.

Bugatti Tourbillon

Non bastava la telemetria: Miroslav Zrnčević, capo collaudatore di Bugatti, e il suo team hanno valutato anche come ogni pneumatico cambiasse la personalità della vettura al volante. Aderenza, stabilità, precisione e sensazioni. Su una macchina così, anche le sensazioni contano, si pagano profumatamente anche quelle.

La complicazione maggiore è stata di natura temporale: auto e pneumatici dovevano evolversi in parallelo, il che ha costretto entrambe le parti a prendere decisioni definitive su sistemi ancora in divenire. Solo dopo aver scelto lo pneumatico vincente Bugatti ha potuto finalizzare sterzo, sospensioni, ammortizzatori ed elettronica di controllo.

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La Tourbillon entra così in un club ristrettissimo, con Veyron, Chiron e marchi come Ferrari, Porsche e Koenigsegg, quello delle auto con pneumatici su misura. Un dettaglio che spiega senza dire neanche troppo come funziona davvero l’ingegneria al limite.