Mazda MX-30 R-EV, la proposta è finita dopo solo due anni nel cestino

Mazda ritira la MX-30 R-EV dal mercato europeo: il leggendario motore rotativo saluta, in attesa dei nuovi modelli elettrici dal 2028.
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Il leggendario motore rotativo di Mazda è tornato in Europa, ha dato un’occhiata rapida e ha deciso che era meglio togliere il disturbo praticamente quasi subito. La Mazda MX-30 R-EV, l’ibrida plug-in con sistema di autonomia estesa, è stata ufficialmente ritirata dal mercato europeo dopo soli due anni di onorata carriera.

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Un portavoce della casa giapponese ha attribuito l’addio a una vaga “combinazione di motivi”, mescolando le classiche “tendenze dei consumatori” con le immancabili “priorità di produzione”. Insomma, se nel Regno Unito riesci a piazzare solo 678 esemplari in un anno, forse è il caso di ammettere che il pubblico non ha esattamente fatto la fila per acquistare Mazda.

mazda MX-30 R-EV
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Questa decisione segue a ruota il pensionamento della sorella totalmente elettrica, già sparita dai listini europei dopo aver fallito la missione in Australia e Stati Uniti quasi tre anni fa.

Eppure, tecnicamente, la MX-30 R-EV era un piccolo capolavoro di nostalgia ingegneristica. Rappresentava il ritorno del propulsore rotativo dai tempi della RX-8 del 2012, vantando una nobile discendenza che risaliva alla Cosmo Sport del 1967. In questo caso, il monorotore e-Skyactiv-R da 830 cc non muoveva direttamente l’auto, ma fungeva da generatore per alimentare un motore elettrico da 125 kW e 260 Nm. Un’architettura affascinante venduta a circa 38.000 euro, che però non è bastata a salvare il modello.

mazda MX-30 R-EV

Mentre in Giappone la MX-30 continua a resistere nelle varianti mild-hybrid e range-extender, l’Europa si prepara a un cambio di rotta drastico. Il futuro del marchio nel Vecchio Continente passa ora per la berlina Mazda 6e e il SUV CX-6e, modelli sviluppati grazie alla joint venture con la cinese Changan Automobile.

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Per quanto riguarda invece il primo veicolo elettrico sviluppato interamente “in casa” da Mazda, meglio mettersi comodi. Il lancio, infatti, è stato posticipato al 2028 come data minima, preferendo affidarsi ancora alle tecnologie dei partner cinesi.