La Hyundai i10 ha ufficialmente abbandonato le linee di produzione dello stabilimento turco di Izmit. Non è stato per mancanza di affetto da parte degli automobilisti. Anzi. In un mondo che sembra aver dichiarato guerra alle piccole cilindrate, la city car coreana è diventata la prima vittima illustre del segmento A sull’altare della (tentata) redditività elettrica.
Nonostante avesse venduto ben 14.772 unità lo scorso anno, Hyundai ha deciso di farla sparire e anche abbastanza in silenzio. Mentre i produttori europei continuano a ripetere che vendere auto elettriche piccole sia un “suicidio economico”, a meno di decisioni e incentivi concreti da parte dell’Ue, Hyundai ha deciso di tentare l’incursione che tutti negavano.

L’approccio Hyundai è stato semplice in fin dei conti. I motori a combustione da 1,0 litri, pur migliorati per rispettare le normative sulle emissioni, costano troppo in termini di ricerca e standard di sicurezza, erodendo i margini di profitto fino all’osso. Così, la i10 si prepara al congedo definitivo previsto per il 2026, lasciando il posto al suo naturale successore, la Inster.
Il passaggio di testimone, però, non sarà indolore parlando di prezzi per il consumatore. Se una i10 “base” si portava a casa con poco meno di 15.000 euro, la nuova creatura elettrica, che sfida apertamente i piccoli SUV elettrici di casa Fiat, parte da una base superiore ai 21.100 euro. In cambio di questo sostanzioso “sovrapprezzo del progresso”, avrete 97 CV invece di 63 e un’autonomia di 327 chilometri.

Le unità residue di i10 sono ancora disponibili in alcuni concessionari fino a esaurimento scorte, ma ciò che i coreani annunciano è un futuro alla spina ma a un prezzo decisamente balzato in alto.
Hyundai, però, si impegna a dimostrare che si può sopravvivere nel segmento urbano solo con i veicoli elettrici, cambiando drasticamente rotta rispetto a soli due anni fa, quando prometteva lunga vita a i10, i20 e i30. Al momento, solo la i20 sembra destinata a una nuova generazione termica nei prossimi mesi, mentre la i10 saluta tutti quasi a dare l’esempio.
