Jim Farley, CEO di Ford, ha raccontato a Car and Driver di aver capito di aver sbagliato tutto con le auto elettriche quando i suoi ingegneri hanno smontato una Tesla per analizzarla nel dettaglio. Insieme a Doug Field, ex dirigente Apple che aveva lavorato anche con Elon Musk, Farley ha confrontato la struttura interna di una Model 3 con quella della Ford Mustang Mach-E, scoprendo differenze che lo hanno “scioccato”.
Ford a lezione da Tesla: da una Model 3 l’idea della nuova piattaforma

Il cablaggio elettrico del modello Ford pesava circa 30 chili in più e si estendeva per oltre 1,6 chilometri rispetto a quello della Tesla, un divario che rifletteva due filosofie ingegneristiche molto distanti. Durante la pandemia e la successiva crisi dei semiconduttori, la scarsità di veicoli disponibili aveva creato un mercato artificiale in cui ogni auto prodotta veniva venduta rapidamente e spesso a prezzi molto superiori alla norma.
I costruttori di Detroit hanno registrato profitti record in quel periodo, alimentando la convinzione che i margini elevati potessero reggere anche una volta normalizzata l’offerta. L’esperienza di un settore con oltre un secolo di storia, unita a fabbriche enormi e volumi consolidati, sembrava sufficiente a gestire la transizione energetica senza fretta e alle proprie condizioni.

La sveglia è arrivata guardando fuori dai confini americani. Durante i mesi più duri della pandemia molte aziende occidentali avevano perso il contatto diretto con quello che stava succedendo in Asia, e quando Farley e il vicepresidente John Lawler sono tornati a visitare la Cina si sono trovati davanti un settore che si era evoluto a una velocità difficile da immaginare restando a Detroit. La crescita dell’industria cinese nel comparto elettrico non è in realtà un fenomeno improvviso, dato che gruppi come BYD hanno alle spalle oltre un decennio di investimenti mirati in batterie, piattaforme e catene di fornitura, ma per chi si era concentrato quasi esclusivamente sui motori a combustione l’impatto è stato comunque forte.
È probabilmente da quell’analisi che è nata la nuova piattaforma EV di Ford. Il primo modello a utilizzarla sarà un pickup dal prezzo attorno ai 30.000 dollari, per il quale l’Ovale Blu adotterà una strategia produttiva ispirata proprio a quella di Tesla, puntando a ridurre la complessità costruttiva e i costi. Non a caso, Ford ha dichiarato che il nuovo modello avrà un cablaggio più corto di circa 1,2 chilometri rispetto a quello della Mustang Mach-E, segno che la lezione ricavata dallo smontaggio della Tesla è finita direttamente nei progetti della nuova piattaforma.
