Il SUV elettrico cinese che gira da solo al Nürburgring non è il protagonista di un film di fantascienza, ma è la cronaca di un giorno qualunque per Xiaomi, che ha confermato il primo record sul giro in modalità autonoma della YU7 GT sul circuito più temuto d’Europa. Nessun pilota al volante, nessun intervento umano: solo algoritmi, carburo di silicio e 1.003 cavalli che decidono da soli dove frenare alla Nordschleife.

Il tempo registrato è 10 minuti e 29,483 secondi. Esattamente 3 minuti e 7 secondi più del miglior crono ottenuto con un pilota in carne e ossa al volante, il che racconta quanto ancora separi la precisione algoritmica dall’istinto umano in pista. Un parametro di riferimento per la guida autonoma di produzione, però, oggi esiste, ed è firmato da un marchio che fino a pochi anni fa faceva smartphone.
La base tecnica della YU7 GT è tutt’altro che improvvisata. La piattaforma ad alta tensione lavora a 897 V in carburo di silicio, abbinata a un pacco batterie ternario al litio da 101,7 kWh. Il motore proprietario Super Motor V8s EVO eroga una potenza di picco di 738 kW, lo 0-100 km/h scende a 2,92 secondi e la velocità massima è limitata elettronicamente a 300 km/h.

L’autonomia certificata CLTC arriva a 705 km, mentre la ricarica ad alta tensione promette 570 km recuperati in 15 minuti, un dato che, se confermato in condizioni reali, ridisegna parecchie certezze sulla mobilità elettrica ad alte prestazioni.
Il sistema di raffreddamento delle celle è progettato per gestire la scarica rapida di energia senza compromettere la densità di corrente, un dettaglio tutt’altro che secondario quando gli algoritmi di guida autonoma chiedono potenza prolungata per correzioni ad alta velocità. Gli stessi ingegneri avevano già firmato un record per SUV con cambio manuale di 7 minuti e 22,755 secondi durante lo sviluppo, migliorato poi a 7 minuti e 34,931 secondi in una sessione di validazione separata.
Il lancio commerciale di questo modello, inoltre, è già avvenuto. La YU7 GT non è un concept, è in vendita. E il Nürburgring, da banco di prova dell’eccellenza europea, si ritrova a ospitare i compiti a casa di Pechino.
