L’evoluzione e lo sviluppo dei veicoli elettrici corre inevitabilmente veloce, ma non tutti riescono a tenere il passo dei leader, Specie se questi sono dei giganti cinesi capaci, per molti in Occidente, anche dell’impossibile. Secondo i dati di SNE Research, tra gennaio e novembre 2025 l’utilizzo totale di batterie installate a livello globale ha raggiunto i 1.046 GWh, segnando una crescita del 32,6%.

Per le tre sorelle coreane, evidentemente dei giganti delle batterie anche loro, LG Energy Solution, SK On e Samsung SDI, però, non è tempo di festeggiare. La loro quota di mercato globale combinata è scivolata al 15,7%, perdendo 3,5 punti percentuali in un anno.
Il caso più emblematico è quello di Samsung SDI, precipitata dal sesto al decimo posto con una contrazione del volume di fornitura del 5,1%. Nonostante la solidità dei modelli BMW i4, i5, i7 e iX, il produttore coreano è stato affondato dalle performance deludenti di Rivian. Nel frattempo, SK On (in sesta posizione) arranca tra le buone vendite della gamma Hyundai IONIQ e il rallentamento del Ford F-150, mentre LG Energy Solution (terza con il 9,3%) soffre per il calo dell’8,2% dell’utilizzo batterie da parte di Tesla.
Dall’altra parte della barricata, la Cina non si limita a vincere, ma stravince. CATL mantiene saldamente il trono mondiale con una quota del 38,2% e una crescita mostruosa del 34,5%, fornendo chiunque, da Tesla a Volkswagen. BYD non è da meno. Salda al secondo posto (18,7%), sta letteralmente invadendo l’Europa, dove il consumo delle sue batterie è esploso del 206,6%.

Mentre il settore vira verso i sistemi di accumulo di energia (ESS) per alimentare i famelici data center dell’IA, la sfida per il post-2026 si sposta sulla capacità di convertire le strutture verso il LFP prismatico e sulla riprogettazione dei portafogli prodotti.
Insomma, non basta più espandersi globalmente. Bisogna saper ballare al ritmo dei cambiamenti normativi regionali e dei costi, ma sperando che il prossimo cliente non venda meno auto del previsto.
