Cinquant’anni fa Audi ha messo in fila cinque cilindri e ha cambiato per sempre il suono delle prestazioni. Era il 1976, la seconda generazione dell’Audi 100 debuttava con una configurazione che non era né carne né pesce, troppo per un quattro cilindri, non abbastanza per un sei, e che invece si sarebbe rivelata una delle scelte più felici nella storia dell’automobile. Oggi, con la RS 3 Competition Limited, Audi Sport celebra quell’anniversario producendo 750 esemplari di quello che potrebbe essere il canto del cigno di un’architettura motoristica irripetibile.
Il cinque cilindri non si è guadagnato la leggenda nelle sale riunioni. Se lo è conquistato nel fango e nell’asfalto del Campionato del Mondo Rally, dove nel 1983 l’Audi Sport quattro erogava 306 cavalli da 2,1 litri turbocompressi e riscriveva le regole del gioco. Quell’abbaiare irregolare divenne il suono del dominio. La RS 2 Avant del 1994 lo portò su strada. La RS 3 Competition Limited lo porta, forse, a conclusione.

I numeri fanno il loro dovere senza chiedere applausi: 394 cavalli, 569 Nm di coppia, 0-100 km/h in 3,5 secondi, 290 km/h di velocità massima. Ma sarebbe un errore ridurre questo motore a una scheda tecnica. È il carattere, non la potenza, che ha costruito il mito. Audi ha ridotto l’isolamento della paratia, incanalato la nota di scarico in abitacolo e montato uno scarico sportivo RS con valvole che si aprono prima nelle modalità dinamiche.
La RS 3 Competition Limited è anche la più capace dinamicamente mai prodotta con questo nome. Sospensioni coilover sviluppate ad hoc con smorzamento regolabile a tre vie, barra stabilizzatrice posteriore portata a 85 N/mm, freni ceramici di serie e il ripartitore di coppia posteriore a distribuzione completamente variabile. Non manca nemmeno il manuale di configurazione con gli attrezzi inclusi.

Esteticamente, la Competition Limited non passa inosservata e non ha alcuna intenzione di farlo. Il verde Malachite esclusivo richiama direttamente la livrea dell’Audi Sport quattro, i canard in carbonio aggrediscono l’aria agli angoli anteriori, i cerchi da 19 pollici in Neodymium Gold opaco riempiono i passaruota con la stessa discrezione di un concerto heavy metal.

Dentro, lo stesso oro torna sulle fasce dei sedili, sui braccioli, sulle cinture. Il quadro strumenti digitale cita gli strumenti a quadrante bianco della RS 2. Ogni dettaglio è un riferimento.

Prezzi da 108.365 euro per la Sportback, da 110.005 per la Berlina. Consegne in Europa da metà 2026. Tutti i 750 esemplari pre-specificati, ognuno con numero di serie progressivo sulla consolle centrale.
