Le storie dei marchi si intrecciano con quelle delle persone coinvolte nel loro sviluppo. In casa Bugatti, un nome di riferimento è quello di Christophe Piochon, che per 24 anni ha dato un formidabile apporto alle dinamiche aziendali e alle alchimie dei prodotti nati a Molsheim.
Nato come ingegnere, ha ricoperto vari ruoli in seno alla prestigiosa casa automobilistica francese, contribuendo alla rinascita e allo sviluppo moderno del mitico brand fondato da Ettore Bugatti.
La carriera di Christophe Piochon ha attraversato le tappe più importanti della nuova vita di Bugatti, dalla nascita della Veyron fino al debutto della recentissima Tourbillon. Nel corso degli anni ha compiuto una vera e propria scalata dai reparti tecnici fino al vertice aziendale.
Inizialmente il suo lavoro a Molsheim prese forma nel reparto qualità. In questa veste, sul finire del 2001, mise a frutto la sua competenza nella divisione prototipi, lavorando materialmente all’assemblaggio della prima Bugatti Veyron, per conto del Gruppo Volkswagen.
Nel 2003 si trasferì in Alsazia, per ricoprire il ruolo di Quality Project Manager, supervisionando lo sviluppo della nuova hypercar, sotto la guida di Ferdinand Piëch. Molto intenso il suo coinvolgimento nel ciclo dei collaudi, che lo portò, come tester, a macinare migliaia di chilometri sulla vettura.
Nel 2008 divenne responsabile della divisione qualità della casa di Molsheim. Cinque anni dopo gli toccò l’incarico di managing director del marchio e di direttore del suo atelier, destinato alle auto su misura. In questa fase cominciò a focalizzare i suoi sforzi sulla nascente Bugatti Chiron, destinata a scrivere un nuovo capitolo di storia della casa alsaziana.
L’ascesa continuò negli anni successivi, fino al vertice aziendale. Nel 2021, infatti, Christophe Piochon fu nominato presidente di Bugatti Automobiles e direttore operativo di Bugatti Rimac. Ruoli che riveste ancora oggi e che hanno portato alla nascita della Tourbillon. Ora si avvicina la fine del rapporto, prevista per il 31 ottobre, dopo 24 anni di onorato servizio, che hanno dato tanto sia a lui che a Bugatti.
I ruoli da lui ricoperti fino ad oggi andranno a Mate Rimac, come presidente di Bugatti Automobiles, e a Marko Brkljačić, come direttore operativo di Bugatti Rimac. Sono le persone giuste per dare continuità al suo approccio lucido, tecnico e passionale.
Per quasi un quarto di secolo Christophe Piochon è stato una delle persone più strettamente legate alla storia moderna di Bugatti. La sua carriera ha avuto tre costanti: un legame senza compromessi con le auto, un profondo impegno per la sede storica della Bugatti e, soprattutto, un rapporto duraturo con le persone attorno al marchio, a prescindere dal fatto che fossero appassionati, clienti, partner o dipendenti.
Ora il suo capitolo nella casa di Molsheim volge al termine, con tutti gli onori. Fra i ricordi che porterà sempre nel cuore, insieme a quelli legati ai prodotti Bugatti, ci sono: l’inaugurazione dell’Atelier nel 2005 e i primi colloqui coi potenziali clienti; la sua prima guida pubblica sulla Veyron durante il Festival Bugatti a Molsheim; le celebrazioni del 100° e 110° anniversario.
A questi vanno aggiunti la memorabile presentazione della Chiron a Ginevra nel 2016; la presentazione mondiale del Tourbillon a Molsheim nel 2024; i primi test drive con questa nuova hypercar ibrida Bugatti. Impossibile, poi, dimenticare alcuni straordinari incontri, come quelli con i divi di Hollywood al Festival di Cannes nel 2005, con il presidente francese Macron e con il Principe Alberto II di Monaco. La carriera di Christophe Piochon in Bugatti si chiuderà il 31 ottobre di quest’anno.







Fonte | Bugatti




