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Autovelox a Milano non omologato: multa nulla

Un Giudice di pace stronca il Comune: verbali tutti cancellati

Tiene banco l’autovelox a Milano non omologato. Con dieci verbali annullati da un Giudice di pace: decisione sacrosanta, la 48854 del 2019, che però farà discutere. Una sentenza che si basa su un fatto molto semplice: l’autovelox a Milano è stato approvato dal ministero dei Trasporti, ma non omologato.

Il fatto è che viene omologato solo un autovelox. Dopodiché, tutti gli altri apparecchi ricevono solo l’approvazione ministeriale mediante determine dirigenziali. Se il primo autovelox (omologato) funziona bene, su tutti gli altri autovelox non c’è garanzia assoluta e totale che funzioni correttamente.

Quale conseguenza dell’autovelox non omologato

Il risultato è che l’autovelox non omologato potrebbe multare chi invece viaggia sotto il limite, mentre potrebbe lasciare andare via i colpevoli che viaggiano sopra il limite. C’è una bella differenza fra omologazione e approvazione, fa notare il Giudice di pace: come dargli torto?

Autovelox non omologato: cosa dice la legge

L’articolo 142 del Codice della strada, al comma 6, si occupa della determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità. Sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate anche per il calcolo della velocità media. L’omologazione è l’accertamento della rispondenza e dell’efficacia dell’autovelox alle prescrizioni stabilite dal Regolamento del Codice della strada. E viene affidata all’Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del ministero dei Lavori pubblici. L’approvazione ricorre se la richiesta sia relativa a elementi per i quali il Regolamento non stabilisce le caratteristiche fondamentali o particolari prescrizioni: lo impone l’articolo 192 del Regolamento del Codice della strada, comma 3.

Autovelox, serve la taratura

Non solo. Per ogni autovelox, serve la taratura, come minimo ogni anno. Secondo la Corte costituzionale (sentenza 113/105), qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche. E quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti. E a eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione. Si tratta di una tendenza disfunzionale naturale direttamente proporzionata all’elemento temporale. L’esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, appare irragionevole. Occhio: i fenomeni di obsolescenza e deterioramento possono pregiudicare non solo l’affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale.

Senza taratura dell’autovelox, sono guai

Un controllo di conformità alle prescrizioni tecniche ha senso solo se esteso all’intero arco temporale di utilizzazione degli strumenti di misura, poiché la finalità dello stesso è strettamente diretta a garantire che il funzionamento e la precisione nelle misurazioni siano contestuali al momento in cui la velocità viene rilevata, momento che potrebbe essere distanziato in modo significativo dalla data di omologazione e di taratura. Quindi, senza taratura indicata nel verbale, multa nulla.

Ricorso al Giudice di pace contro la multa da autovelox: come fare

Come ricorda il Giudice di pace di Firenze, l’Ufficio competente per territorio è sempre quello del luogo ove è stata commessa o accertata l’infrazione. Nel caso di opposizione a sanzione amministrativa il ricorrente può stare in giudizio anche senza il patrocinio di un legale. Il termine per proporre ricorso in opposizione a sanzione amministrativa è di 30 giorni dalla data di ricezione dell’atto. Prima, occorre pagare la tassa allo Stato di 43 euro. Chi vince, ha diritto alla restituzione della tassa da parte del Comune: non si sa né quando né come. Chi perde, non vedrà mai più quei 43 euro. Qui la guida completa su come fare ricorso.

Su Internet, ricorso al Giudice di pace contro la multa

Volendo, esiste anche la possibilità di compilazione guidata del ricorso sul sito nazionale del Giudice di pace on-line. Sul sito del ministero di Giustizia. Questa compilazione assegna un numero di protocollo web, produce una nota di iscrizione a ruolo telematica (con codice a barre). Consente di ricevere in automatico da sistema una comunicazione e-mail ogni qualvolta l’iter di causa subisca un aggiornamento.