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Blocco auto diesel: tutti i limiti 2019/2020

Le limitazioni alla circolazioni ripartite per Regioni e Province

Blocco auto diesel

Blocco auto diesel: quali vetture hanno il divieto di circolare in Italia? Bisogna subito precisare che una legge uniforme di Regione in Regione non esiste. Al contrario, le autorità del centro-settentrione sono per il momento le più attive; anche perché i dati raccolti sulle polveri sottili rendono praticamente obbligatorio prendere seri provvedimenti. Ovviamente, le disposizioni emanate vigono nelle grandi città, dove il livello di smog supera spesso i limiti massimi indicati nel corpo normativo.

Tante amministrazioni regionali e comunali non stabiliscono fra l’altro parametri esatti sui gas di scarico. Ma – sostengono i critici – si focalizzano in maniera ostinata contro il gasolio, additato come l’origine di tutti i mali. Emblematico l’esempio di Milano, che ha bloccato l’accesso in Area C delle meno inquinanti autovetture a GPL, autorizzando, invece, la circolazione di esemplari con grossa cilindrata e più inquinanti purché ibridi.

Inoltre, come risaputo le unità diesel di ultima generazione sono più efficienti e propagano nell’ambiente meno gas dannosi in confronto alle benzina. Nel nostro Paese le limitazioni coinvolgono principalmente i veicoli Euro 3 e di classe inferiore. Certe Regioni hanno emanato il blocco auto diesel in determinate zone della città dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 19.30. Nella fattispecie sono perlopiù ancora Comuni di oltre 30mila abitanti e con valori eccedenti la soglia di tollerabilità fissata per i PM10 e NOX.

Blocco auto diesel: quali finiscono nel ‘libro nero’

I mezzi con alimentazione a gasolio più vecchi e meno ecologici vengono espressamente proibiti, insieme ai benzina Euro 0. Al palo anche i mezzi per il trasporto merci impattanti sulla salute dell’ambiente. Regole comuni in un ampio territorio, tutt’oggi oggi poco chiare nella comunità dei guidatori. Dal 1° ottobre scorso sono scattati in maggioranza i provvedimenti antinquinamento stagionali, indicati nel “Nuovo accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano”, il protocollo sottoscritto dal ministero dell’Ambiente e dalle giunte comunali di varie istituzioni territoriali. Le misure coinvolgono macchine datate, furgoni e autocarri che scaricano gas mefitici. L’assenza di una legga regionale rischia, però, di mandare in cortocircuito conducenti e camionisti. Le regole standard cambiano addirittura da città a città.

In linea di massima – e anche questo lo abbiamo già detto – colpiscono le aree urbane dei comuni con più di 30mila abitanti, presso i quali – sostiene l’accordo di bacino – operi un idoneo servizio di trasporto pubblico locale. Si rivolgono alle autovetture e ai veicoli commerciali N1, N2 ed N3 (adibiti al trasporto merci) ad alimentazione diesel, di categoria pari o inferiore alla Euro 3. Entro il 1° ottobre del 2020 i divieti verranno estesi alla categoria Euro 4 (con l’Emilia-Romagna che in tal senso gioca d’anticipo) ed entro il 1° ottobre 2025 alla Euro 5. Puoi conoscere la classe Euro del tuo veicolo cliccando qui.

Esenzioni

A livello di deroghe sono esentati, tra gli altri, i veicoli per finalità di tipo pubblico o sociale (pronto intervento, soccorso sanitario, Forze dell’Ordine); per il trasporto di portatori di disabilità o di persone soggette a terapie indifferibili ed indispensabili; ed alcuni speciali (es. dotati di particolari attrezzature). Le categorie e sottocategorie escluse dal divieto di circolazione sono in ogni caso numerose. In Lombardia, tanto per dirne una, il blocco viene meno se l’auto diesel possiede carattere storico, oppure se ospita almeno tre persone a bordo (car-pooling). A grandi linee, hanno il permesso di ignorare il segnale di stop: portatori di handicap; pazienti sottoposti a terapie; medici, donatori di sangue, veterinari; commercianti all’ingrosso; atleti e arbitri.

Chi esula dalle categorie appena citate e ugualmente viene sorpreso a circolare con un diesel di vecchia generazione (e cioè con veicoli appartenenti a categorie inferiori a quelle prescritte), in base all’art. 13-bis del Codice della Strada, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un limite minimo di 163 euro ad un massimo di 658 euro. Se il trasgressore è recidivo nel biennio, incorre in una sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Urban Access Regulations

Un utile strumento è il sito europeo it.urbanaccessregulations.eu. Sebbene la navigazione non sia il massimo (bisogna prenderci un po’ di dimestichezza), attraverso il portale – disponibile in più lingue, compreso l’italiano – è possibile verificare, prima di mettersi in viaggio, se nelle località di transito e di destinazione vigono blocchi della circolazione e filtri. Così facendo si scongiurano spiacevoli sorprese, sanzioni o, peggio, rimozioni forzate.

Le info reperibili sul sito sono inerenti a tutti i comuni d’Italia e a buona parte del resto d’Europa. Si digita il nome della città e appare il quadro delle limitazioni al traffico, presenti e future. Inoltre, con la funzione Route Planner (sotto la sezione “panoramiche”) gli utenti controllano le normative di accesso sull’itinerario in programma. Per approfondire divieti e deroghe mettiti in diretto contatto con la polizia municipale oppure cerca info sui siti ufficiali di Comuni e Regioni.Basta poco per farsi cogliere alla sprovvista.

Blocco auto diesel Lombardia

Con la delibera n. 2055 del 31/07/2019, la Giunta Regionale ha attivato delle limitazioni, escludendo i veicoli di categoria M3 di tipo urbano, interurbano e suburbano impiegati per il trasporto pubblico locale. Il blocco auto diesel si applica tutto l’anno dal lunedì al venerdì, eccetto quelle festive infrasettimanali, dalle ore 7.30 alle ore 19.30, per gli autoveicoli a benzina Euro 0 e gli autoveicoli a gasolio Euro 0, 1, 2 e 3. Il veto inerente a questi modelli si applica nei Comuni di Fascia 1 e 2 della Lombardia (570 Comuni). Le disposizioni relative agli autoveicoli Euro 3 diesel sono estese a tutto l’anno, a partire dal 1° ottobre 2019, e si applicano nei Comuni di Fascia 1 (209 Comuni) e nei Comuni con popolazione superiore a 30mila abitanti, catalogati in Fascia 2: Abbiategrasso, Lecco, S. Giuliano Milanese, Varese, Vigevano.

I veicoli esclusi

Dal fermo di circolazione sono esclusi i veicoli: leggeri da città, ibridi e multimodali, micro elettrici ed elettro ultraleggeri; a benzina muniti di impianto alimentato a GPL o gas naturale, anche non esclusivo, per dotazione di fabbrica o per installazione seguente; a gasolio, allestiti, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione, con efficaci sistemi di abbattimento delle polveri sottili, omologati ai sensi della vigente normativa (es.: FAP); di interesse collezionistico o storico e con più di 20 anni, conformi ai requisiti tecnici previsti, titolari di un documento di riconoscimento stilato secondo le normative del Codice tecnico internazionale della FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens), sottoscritte da associazioni di collezionisti di veicoli storici federate alla FIVA o dentrici di equivalente riconoscimento regionale;

classificati come macchine agricole (art. 57 del d.lgs. 285/92); con particolari caratteristiche costruttive o di utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o sociale (di Forze Armate, corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, Croce Rossa italiana, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Protezione Civile); di pronto soccorso sanitario; scuola bus e mezzi di TPL (trasporto pubblico locale) – escluso quanto già disciplinato per quelli di categoria M3 adibiti a servizi di TPL; muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente utilizzati nei loro spostamenti; impiegati per servizi di assistenza ai portatori di handicap, con autorizzazione emanata dal Sindaco o suo delegato; targati CD (Corpo Diplomatico) e CC (Corpo Consolare); con prenotazione della visita di revisione, al solo fine di recarsi alla stessa e nel rispetto della normativa statale in materia di circolazione stradale.

Deroghe

Sono derogati dal blocco auto diesel i seguenti veicoli: delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami per il conseguimento delle patenti C, CE, D, DE, C1, C1E, D1, D1E e BE; aderenti al Progetto Move-In dal 1° ottobre fino al 31 dicembre 2019; con a bordo almeno tre persone (car-pooling); guidati dai lavoratori con turni tali da impossibilitare la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, attestati dal datore di lavoro; di operatori sanitari ed assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro;

di medici e veterinari in visita urgente, con in dotazione il contrassegno dei rispettivi ordini; degli operatori dei mercati all’ingrosso (di carni, floricoli, ittici e ortofrutticoli), riservati al percorso strettamente indispensabile per raggiungere il proprio domicilio al termine dell’attività lavorativa; dei commercianti ambulanti dei mercati settimanali scoperti, esclusivamente relativi allo stresso necessario per recarsi dal proprio domicilio al luogo di lavoro e viceversa.

Documenti per la deroga

Il lungo elenco continua con i veicoli: adibiti al servizio postale universale o in possesso di licenza/autorizzazione ministeriale; blindati destinati al trasporto valori; utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie in grado di esibire relativa certificazione medica; dei donatori di sangue in possesso di appuntamento certificato per la donazione; appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con attestato del datore di lavoro o con adeguato contrassegno, adibiti ai servizi manutentivi di emergenza; appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con certificazione del datore di lavoro o con idoneo contrassegno, che svolgono servizi manutentivi di emergenza; dei sacerdoti e dei ministri del culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero.

MoVe-In

Per tenere sotto controllo le emissioni, Regione Lombardia ha introdotto il progetto sperimentale MoVe-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), che tramite il monitoraggio delle percorrenze promuove modalità innovative, le quali contemplano lo stile di guida adottato e l’effettivo uso del veicolo. Installato a bordo, una scatola nera permette di rilevare le informazioni necessarie: il collegamento satellitare è in connessione con un’infrastruttura specifica, abilitare ad amministrare le limitazioni alla circolazione dei mezzi maggiormente inquinanti. Il fornitore dei servizi telematici calcola e trasmette i dati di percorrenza, attivo da ottobre 2019.

Come scaricare l’app MoVe-In

La piattaforma telematica è raggiungibile sia mediante web che mobile application da smartphone, disponibile su App Store. Può aderire a Move-In qualsiasi proprietario di veicoli circolanti in Regione Lombardia, sotto oggetto di limitazioni di circolazione. Qualora sia un soggetto giuridico, è incaricato di definire una persona fisica come delegata dalla società a gestire il servizio, dalla durata di un anno dalla data di attivazione. In breve, il progetto indica la possibilità di beneficiare di una “deroga chilometrica”, misurabile e controllabile, che prolunga il blocco a tutti i giorni settimanali, 24 ore su 24, permettendo così di prevedere un risparmio di emissioni, convertiti in km ridistribuibili nella giornata e nella settimana, in confronto a quelli attualmente consentiti agli autoveicoli limitati.

Tesoretto utilizzabile come pare e piace

Pertanto, la deroga chilometrica dà modo di usufruire al bisogno di un ammontare di km prestabilito in base alla categoria e alla classe emissiva del mezzo, fino alla conclusione dell’anno di adesione o all’esaurimento dei chilometri assegnati. Nel caso, però, si esauriscano non sarà più possibile utilizzare la macchina, nelle aree sotto vincoli, fino alla scadenza dell’anno di riferimento. Tuttavia, la deroga chilometrica non è applicata nel caso di attivazione delle misure temporanee nelle situazioni di persistente accumulo delle sostanze nocive. In tal caso in caso gli adempienti sono soggetti alle limitazioni come gli altri mezzi inquinanti, fino alla loro stessa disattivazione. I Comuni della Lombarda hanno la facoltà di emanare provvedimenti più stringenti, quindi la deroga MoVe-In non dà l’opportunità di circolare nelle ZTL, quale ad esempio l’Area B di Milano.

Blocco auto diesel Veneto

In conseguenza all’accordo interregionale del Bacino padano e condiviso con i Comuni capoluogo del Veneto, dallo scorso 1° ottobre sono riprese le misure per contenere l’inquinamento atmosferico: dureranno fino al 31 marzo 2020. Le limitazioni sono in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. In merito ai dati, Arpav trasmette, ogni lunedì e giovedì, i dati di concentrazione di Pm10 al Comune. Al conseguimento del livello di allerta scattano provvedimenti temporanei il giorno successivo a quello di controllo (martedì e venerdì), in vigore fino al prossimo giorno di controllo.

Verona

Partendo da Verona, la novità è la sospensione del provvedimento dal 16 dicembre al 6 gennaio (compresi), pertanto durante il periodo natalizio, quando le scuole sono chiuse ed il servizio di trasporto pubblico ridotto. Per la prima volta quest’anno entrano in vigore alcune deroghe. Tra queste la possibilità di circolare per i veicoli bifuel, ossia con impianti metano o GPL, alimentati sia a benzina che a diesel. Confermata l’esenzione per le auto a metano, GPL, elettriche, ibride, benzina da Euro 3 in poi e car-pooling, ossia 3 persone a bordo per le macchine più grandi e 2 per le biposto.

Inoltre, possono viaggiare gli Over 70 o con un ISEE inferiore a 16.631,71, purché alla guida di mezzi dalla potenza uguale o inferiore a 80 kW. Non basta più dunque rispettare precisi requisiti anagrafici o reddituali, incide, insomma, la tipologia di vettura utilizzata. Altra novità il permesso di transito lungo la tratta casa-scuola per il trasporto di bambini e ragazzi, limitatamente alla mezz’ora antecedente l’inizio e la fine delle lezioni. È richiesto di tenere a bordo un’autodichiarazione, attestante l’ISEE o l’orario della scuola. Per i veicoli che trasportano merci e per quelli predisposti all’attività su strada o di cantiere edile sono istituite due finestre di circolazione: 8.30-11 e 15-17.30.

Vicenza

Nello stesso periodo pure a Vicenza è attivo – escluso il periodo dal 16 dicembre al 7 gennaio – lo stop ai veicoli ai benzina fino agli Euro 1 e diesel fino agli Euro 3 in centro storico e nella prima cintura urbana, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 8.30 alle 18.30. Sono perciò compresi nel blocco i quartieri di: Laghetto, Quartiere Italia, Sant’Andrea, Santa Bertilla, San Bortolo, Santi Felice e Fortunato, San Francesco, San Lazzaro, San Pio X, Villaggio del Sole e parte dei quartieri di Saviabona e Stanga (lato San Pio X). È altresì vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto.

Comunque, hanno diritto a circolare i veicoli guidati da persone con ISEE non superiore a 16.700 euro, da residenti Over 65, con almeno tre persone a bordo, per accompagnare bambini e ragazzi a scuola. In caso di sforamento per 4 giorni consecutivi del valore limite giornaliero di Pm10, i divieti saranno applicati tutti i giorni e andranno a toccare pure i veicoli privati diesel Euro 4. Per incentivare l’uso dei mezzi pubblici è in corso una cooperazione con Svt per mettere a disposizione più autobus, inserire alcuni percorsi, potenziare i centrobus e offrire tariffe agevolate.

Padova

Le stesse date di Vicenza si applicano a Padova, che si riserva il diritto di ripristinare il divieto dal 27 dicembre al gennaio in tutto il territorio comunale in caso di raggiungimento del livello di allerta rosso. Se scatta l’allerta rossa il divieto colpisce anche i veicoli commerciali diesel Euro 4, dalle 8.30 alle 12.30, mentre con arancio si vedono negato l’accesso le autovetture alimentate a gasolio omologate Euro 4.

Le limitazioni sono in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, con allerta verde; con allerta arancio e rossa dal lunedì alla domenica, dalle 8.30 alle 18.30, inclusi i giorni festivi infrasettimanali. Non ne sono soggetti gli Over 70, conducenti di potenza inferiore agli 80 kW, muniti di copia attestazione ISEE non superiore a 9.360 (sempre livello verde o arancio). Non vanno incontro alla legislazione anche i veicoli per il trasporto per il trasporto di bambini e ragazzi, limitatamente alla mezz’ora antecedente l’inizio e la fine delle lezioni.

Treviso

Fino al 31 marzo 2020, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, escluso il periodo dal 16 dicembre al 6 gennaio e le festività infrasettimanali, non possono circolare a Treviso le vetture private e i veicoli commerciali alimentati a benzina Euro 0 ed Euro 1, oltre ai diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3. Quando le polveri sottili sforano per 4 giorni consecutivi il limite giornaliero, sulla base delle verifiche svolte il lunedì e il giovedì, si attiva il blocco auto diesel Euro 4. Dopo 10 giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero, viene interdetta la circolazione anche ai veicoli commerciali Euro 4, limitatamente alla fascia oraria 8.30-12.30.

Sono previste deroghe per i mezzi: ibridi; elettrici; a metano o GPL; sanitari, delle Forze dell’Ordine e delle pubbliche amministrazioni; bus; trasporto persone con handicap o invalidità, medicinali; pasti, bambini a scuola; di lavoratori impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro su mezzi pubblici dato l’orario di inizio o fine turno; in car-pooling (minimo 3 persone); di invitati a cerimonie; ospiti di alberghi; stranieri purché di residenti all’estero. Senza dimenticare i veicoli degli Over 70 o con potenza non superiore a 80 kW di conducenti con reddito fino a 9.360 euro limitata ai periodi di allerta verde e arancio. Le stesse direttive valgono per Rovigo e Belluno.

Blocco auto diesel Piemonte

Dal 1° ottobre è ripartito il protocollo antismog del Piemonte. Come spiegato dall’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, la qualità dell’aria nella Regione è tendenzialmente migliorata rispetto agli scorsi anni. Hanno introdotto nuove deroghe per aiutare le fasce più deboli. L’impegno per i prossimi mesi è di emettere bandi, così da incentivare il cambio dei mezzi pubblici e privati.

Dopo le polemiche sollevate da Legambiente sul depotenziamento delle misure antiinquinamento, si attivano le ordinanze limitanti la circolazione nei Comuni di oltre 20mila abitanti; è vietata dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, nelle aree urbane per i veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1 e diesel fino a Euro 3. La Regione ha però introdotto alcuni accorgimenti, tra cui gli esoneri per i mezzi funzionali al servizio di autoveicoli per trasporti specifici o per uso speciale e di nuclei familiari con redditi uguali o inferiori a 14mila euro. Inoltre, è confermato l’esonero per quelli guidati dagli Over 70: uno solo veicolo per nucleo familiare e a condizione che non ce ne siano altri che avrebbero il via libera.

Giorni e orari

Prorogata la deroga pure per i mezzi degli operatori economici che accedono o escono dai mercati e dalle fiere autorizzate dai Comuni e al servizio delle manifestazioni. Se viene superato per 4 giorni consecutivi il livello di polveri sottili misurato nelle stazioni di riferimento scatta il divieto di circolazione dalle 8.30 alle 18.30 tutti i giorni per i veicoli Euro 4 diesel, e nel sabato e nei giorni festivi, dalle 8.30 alle 12.30 per i diesel fino a Euro 3, adibiti al trasporto merci. Se superato per 10 giorni consecutivi, si attiva l’allerta rossa e pure i veicoli commerciali Euro 4 diesel non possono circolare, limitatamente alla fascia oraria 8-30-12.30 tutti i giorni.

Secondo quanto afferma invece Barbara Azzarà, consigliera delegata all’ambiente e vigilanza ambientale della città metropolitana di Torino, i Comuni stanno definendo un quadro normativo omogeneo e più severo di quello stabilito dall’accordo di bacino padano. Stanno inoltre anticipando attraverso misure d’emergenza il blocco auto diesel Euro 4 che il bacino padano intende introdurre nel 2020.

Blocco auto diesel Liguria

Operative da lunedì 4 novembre le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti nell’area centrale di Genova, quella fra piazza Dinegro e la zona di Brignole (inclusi il tratto iniziale di via Canevari e corso Monte Grappa), in vigore tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 18. Nella fattispecie, il divieto è in vigore per i veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2.

I veicoli “vietati” che, uscendo da corso Saffi o dalla Sopraelevata imboccheranno il tunnel delle Casaccie, non possono raggiungere piazza Dante o la zona di Piccapietra. Sono esentati i mezzi: elettrici o a zero emissioni; a GPL e metano; di polizia, forze armate, vigili del fuoco, protezione civile; pubblici e di soccorso; aziende che erogano servizi pubblici essenziali; con targa estera; in viaggio per fare la revisione obbligatoria, ma solo nel tratto fino all’officina autorizzata.

Blocco auto diesel Emilia-Romagna

Ottobre ha riportato in Emilia-Romagna il blocco auto diesel. Il provvedimento, già attivo da parecchi anni, è stato deliberato dalla Regione, così da debellare il traffico dei mezzi più inquinanti e migliorare la qualità dell’aria respirata, che purtroppo eccede i limiti consentiti per legge delle polveri sottili. Dal 1° ottobre fino al 31 marzo 2020, 30 Comuni hanno aderito al Piano aria integrato regionale (Pair 2020), ossia quelli con più di 30mila abitanti e quelli formanti l’agglomerato urbano di Bologna. È vietata la circolazione di macchine a benzina Euro 0 ed Euro 1, a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3. Le disposizioni hanno efficacia dal lunedì al venerdìnella fascia oraria 8.30-18.30 e durante le domeniche ecologiche, le cui date variano da città a città, e che nell’arco di 6 mesi saranno almeno una decina.

Città interessate

Le trenta città interessate dalle restrizioni sono nel dettaglio: Carpi, Castelfranco Emilia, Cento Cento, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Formigine, Imola, Lugo, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Riccione, Rimini, Sassuolo. Si aggiungono all’elenco gli 11 centri del conglomerato di Bologna.

I divieti non riguardano invece i mezzi a GPL, a metano, ibride, elettriche, con almeno tre persone a bordo, omologate per quattro o più posti, oppure due persone, se omologate per 2-3 posti. Libero transito, poi, per i trasporti specifici, destinati a scopi speciali e ai mezzi in deroga, compresi quelli dei lavoratori turnisti, per i meno abbienti (potrà circolare un singolo guidatore con Isee annuo fino a 14mila euro), per chi accompagna bambini a scuola e per chi si sposta per ragioni di emergenza, cura o assistenza.

Se nell’intervallo temporale che va dal 1° ottobre 2019 al 31 marzo 2020, il limite delle PM10 o delle polveri sottili supera per 3 giorni consecutivi la soglia lecita (le misurazioni vengono eseguite su base provinciale il lunedì e il giovedì), si applicano interventi aggiuntivi. Quelli emergenziali impongono limiti alla circolazione, riguardanti pure i veicoli Euro 4 diesel, di sosta e fermata con il motore acceso per ogni vettura e, infine, il potenziamento dei controlli sulla circolazione dei veicoli nei centri urbani.

Blocco auto diesel Marche

Il piano anti-smog della Regione Marche doveva stabilire limiti di circolazione in undici comuni della provincia di Macerata, dallo scorso 1° novembre sino al 15 aprile 2020, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 è vietata la circolazione ai veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1 e ai diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3. Al momento il piano non è attivo. Mancano le restrizioni.

Stando alla testimonianza di Mario Iesari, assessore all’ambiente, proseguono gli studi sull’impatto e dalle stime iniziali il 30% dei veicoli circolanti sarebbero coinvolti dal blocco. Nel gruppo dei Comuni figura, inoltre, Potenza Picena, la quale, a propria volta, non ha ancora messo in atto la normativa regionale: la sindaca Noemi Tartabini ha spiegato che stanno approfondendo la materia assieme alla polizia municipale prima di prendere una decisione definitiva.

Blocco auto diesel Lazio

Anche nel Lazio vige il blocco auto diesel sui veicoli più inquinanti. Le azioni specifiche sono state definite dalla Regione, tra il Governatore di allora Nicola Zingaretti e il ministro dell’Ambiente Sergio Costa,  pronti a siglare l’impegno per finanziare con una spesa di 4 milioni di euro l’implementazione del piano regionale di contrasto alle emissioni inquinanti. La stretta si riferisce alla circolazione dei veicoli diesel più obsoleti fino a Euro 3.

Roma

Le vetture a gasolio Euro 3 non possono più circolare nell’Anello Ferroviario di Roma, un’area più vasta delle ZTL Centro Storico che considera pure zone centrali o semi centrali, ma comunque più ridotta della Fascia Verde. Il divieto è permanente e dura 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì, tolti i festivi. Questo è solamente l’inizio, infatti tutti i diesel saranno eliminati entro il 2024. Lo stop mira all’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, la salute dei cittadini e la viabilità, propedeutico ad una misura ancora più drastica. Secondo il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (UPMS) deliberato quest’estate all’interno delle Ztl romane, i veicoli più inquinanti saranno man mano limitati.

A chi si rivolge e a chi no

Come dettato nell’ordinanza del primo cittadino Virginia Raggi, fino al 31 ottobre 2020 tutte le auto benzina Euro 2 e tutti i diesel 3 hanno vietato l’accesso nella ZTL Anello Ferroviario. Non figurano nel divieto i veicoli: adibiti alla Protezione civile, al trasporto, smaltimento rifiuti e tutela igienico ambientale, agli interventi di urgente ripristino del decoro urbano, alla gestione emergenziale del verde; muniti di contrassegno per persone affette da disabilità; adibiti a servizio di sicurezza e polizia (gas, luce, pronto intervento acqua, soccorso stradale, trasporto salme, telefono e impianti per la regolazione del traffico);

bi-fuel (benzina/GPL o metano) anche trasformati, marcianti con alimentazione metano o GPL, adibiti al trasporto dei medici in servizio di emergenza muniti di tesserino dell’Ordine dei medici, adibiti al trasporto di partecipanti a cortei funebri, con targa C.D., S.C.V. e C.V., disposti ai sensi delle deliberazioni di Assemblea Capitolina n. 66/2014 e n. 55/2018.

In merito ai veicoli pensati per il trasporto merci Diesel Euro 3, il divieto vige dal lunedì al venerdì, al netto degli infrasettimanali festivi, nelle fasce orarie 7.30-10.30 e 16.30-20.30. Il bando si unisce alle già vietate auto a benzina Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 e minicar diesel Euro 0 e 1. Alla pari di altre grandi capitali europee, quali Londra e Parigi, pure Roma è votata a rimuovere totalmente dalle strade le macchine diesel. La scadenza del 2024 fa dubitare sul fatto che il bando proceda in maniera graduale.

Frosinone

Azioni concrete le mette in atto pure Frosinone. Fino al 31 marzo per tutto il giorno ci sarà lo stop sull’ingresso nella Zona a Traffico Limitato anche per i diesel Euro 3, ma da tale divieto è esentato anche chi può dimostrare di non essere proprietario o di non di avere familiari conviventi titolari di autoveicoli rientranti nella classificazione (Diesel Euro 3). Nell’ambito del piano di risanamento della qualità dell’aria, la giunta comunale ha deliberato delle nuove misure per il traffico. In rapporto agli anni passati, l’unica novità è appunto costituita dalle prescrizioni, così come era stato previsto dall’accordo di programma sottoscritto a gennaio 2019 tra la Regione Lazio e il Ministero dell’Ambiente.

L’area interessata dal blocco auto diesel è immutata, detto ciò  da quest’anno i varchi nella ZTL indicano la presenza di pannelli luminosi con le telecamere che d’ora in avanti hanno una funzione informativa, ma in futuro saranno anche in grado di punire i trasgressori. In riferimento ai provvedimenti, sono partite le targhe alterne dalle ore 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 22: i lunedì per le targhe dispari e i venerdì per quelle pari. Alla norma potranno derogare i veicoli a gasolio dotati di filtro antiparticolato con omologazione di categoria superiore ad Euro 3 (FAP), GPL, metano, ibrido ed elettrici.

In aggiunta, quelli allestiti per i servizi pubblici, a servizio di persone, senza dimenticare quelli adibiti a persone invalide; e quelli autorizzati per esigenze speciali. Sempre fino al 31 marzo i veicoli diesel Euro 3 e benzina Euro 2 non possono entrare nella Zona a Traffico Limitato.

Esenzione ai residenti

Per i residenti sarà esclusivamente ammessa l’esenzione per chi può dimostrare di non essere proprietario né di avere familiari conviventi titolari di veicoli con omologazione superiore a diesel Euro 3 e benzina Euro 2. Con particolare riferimento al traffico, i veicoli aventi massa di oltre 3,5 tonnellate non hanno l’autorizzazione all’ingresso nella ZTL dalle 7.30 alle 14 e dalle 16.30 alle 18.

Blocco auto diesel Umbria

Relativamente alla mobilità, il Comune di Terni istituisce nelle giornate di domenica, lunedì e martedì, nelle fasce orarie 8.30-12.30 e 14.30-18.30 fino al 31 marzo 2020 la Zona di salvaguardia ambientale, coincidente con l’intero territorio comunale, dalla prima domenica seguente alla prima “violazione” del valore limite giornaliero del Pm10 attestato dal bollettino di Arpa Umbria. Le eccezioni sono: Cesi scalo-Cesi-Poggio Azzuano-Carsulae; Collelicino-La Castagna-Cecalocco-Battiferro; Collescipoli-Sp Collescipolana fino al confine comunale; Papigno-Larviano-Miranda-Pièfossato; Papigno-Cascata delle Marmore-Collestatte-Torreorsina-San Liberatore; Papigno-Marmore-Piediluco e zone limitrofe; Val di Serra, dall’abitato di voc. Trevi fino al confine comunale. Lo stop concerne le autovetture alimentate a benzina Euro 0 ed Euro 1 e a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3;  lungo il tratto ternano della E45, quello del raccordo Terni-Orte, della ss3 Flaminia e del tratto strada dei Confini-SS675 bis umbro-laziale.

A Perugia e Ponte San Giovanni le limitazioni inizieranno il 30 novembre per concludersi il 31 marzo. Sarà unicamente vietato in modo permanente il diritto di accesso e circolazione nei week-end dei veicoli Euro 0, dalle 8 alle 20. Con modalità che saranno puntualizzate in apposita ordinanza sindacale. La limitazione non varrà nelle seguenti date: 7-8 dicembre, 21-22 dicembre, 28-29 dicembre e 4-5 gennaio. A ogni modo, sono previste deroghe per le autovetture ibride ed elettriche, alimentate a GPL e metano; con almeno 3 persone a bordo (carpooling); nonché per i veicoli oggetto di deroga specifica.

Blocco auto diesel Campania

Passando alla Campania, almeno per il momento non ci sarà nessun blocco traffico. Avellino e i Comuni dell’hinterland avrebbe dovuto bloccare dal 1° novembre il traffico veicolare e fino al 30 aprile. La provincia avrebbe inibito a tutti i mezzi benzina Euro 0, Euro 1, Euro 2, e diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 la circolazione nel centro urbano, scongiurando l’ormai cronica emergenza smog nel periodo invernale. Gli altri comuni, invece, si sarebbero dovuti adeguare alla soglia massima di legge dei 35 sforamenti, che Avellino ha sfiorato proprio a novembre. Anziché optare per il blocco auto diesel, il sindaco Gianluca Festa ha confermato la linea delineata sin dalla campagna elettorale. Raggiunti i 25 sforamenti, prendere decisioni per il traffico, malgrado siano abbondantemente sotto il tetto massimo, sarebbe per lui inopportuno.

Provvedimenti radicali andrebbero presi unicamente in prossimità di un problema imminente, mentre così la decisione sarebbe ingiusta. Riscosso il beneplacito dei colleghi, l’impegno vira su altri fronti, quali l’intensificazione dei controlli sugli impianti di riscaldamento previsti. Bisogna affrontare la problematica in modo incisivo secondo il primo cittadino, il quale ritiene che il Protocollo non prevedeva misure particolarmente efficaci rispetto al problema.

Pertanto, hanno deciso di apportare modifiche, cambiando i piani, tra cui il monitoraggio sulle caldaie e una strategia unificata nella mobilità. Il primo cittadino del capoluogo è certo dell’importanza di incidere sul sistema della mobilità. Pertanto, ha rilanciato la delocalizzazione del terminal di Piazza Kennedy, prima sullo Stadio e poi in 3 terminal da est a ovest. D’altra parte, rimarca quanto siano essenziali i progetti concordati applicati da tutti i Comuni, a differenza di quanto occorso in passato. Una centralina dell’Arpac calcola l’inquinamento in un’area da 250mila mq e Festa pensa sia riduttivo concentrare i problemi esclusivamente sulle vie più battute.

Salerno

Nel frattempo, a Salerno è rientrata l’ordinanza che dall’estate ha bloccato i veicoli più inquinanti. I miglioramenti ravvisati relativi ai miglioramenti dell’aria e la concentrazione di biossido di azoto diminuito hanno causato il dietrofront. L’ordinanza, che era in scadenza il primo novembre, è finita in stand-by pure in vista dell’evento Luci d’Artista, inaugurato lo scorso 15 novembre. Sulla base degli ultimi aggiornamenti non è considerato indispensabile stabilire un ulteriore blocco auto diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2.