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Assicurazione Rc auto: come risparmiare nel 2020

Sfruttare tutte le opportunità dell’anno nuovo: anche in tema assicurativo

L’assicurazione Rc auto italiana si evolve, e l’automobilista può approfittarne per risparmiare. Vediamo le tendenze del 2020, per pagare una polizza meno costosa. Anzitutto, serve mettersi davanti al computer e confrontare i prezzi sui vari siti delle compagnie. O su un comparatore. Ma soprattutto, parliamo di assicurazione auto con scatola nera, che registra le dinamiche degli incidenti. Così le compagnie sono tutelate, e libere di scontare la polizza rispetto a quella normale. Di quanto? Del 15% circa.

Lo dimostrano i numeri dell’assicurazione Rc auto

Proprio grazie alla scatola nera, l’assicurazione Rc auto italiana è in calo. Il trend decrescente dei prezzi prosegue in rafforzamento: -1,5 per cento su base annua. L’89 per cento dei contratti usufruisce di una riduzione del premio di tariffa operata mediante la scontistica. Il premio di tariffa è scontato in media del 34 per cento.

Sud superstar

La diminuzione dei prezzi riscontrata ampiamente nella penisola è più intensa al Sud e nelle isole: Enna, Caltanissetta, Catanzaro e Vibo Valentia esibiscono riduzioni di prezzo superiori al 4,5 per cento (fino al 5,7 per cento). Il motivo? Sono zone con molti incidenti e frodi: la scatola nera consente risparmi importanti. La popolarità delle polizze telematiche è maggiore al Sud con valori superiori al 40 per cento (Reggio Calabria, Crotone, Napoli e Caserta). 

Che differenze!

Il prezzo imponibile medio di Napoli è circa 2 volte (195 per cento) quello di Aosta (5 anni fa l’analogo rapporto era 236 per cento). Il differenziale di costo della copertura tra le 2 province (storicamente la più e meno costosa) si attenua grazie alla scatola nera. Il primo anno, il cliente ha lo sconto. Il secondo anno, ottiene la riduzione tariffaria a patto di aver guidato con prudenza durante il primo. Vale lo stile di guida, la prudenza, il basso rischio delle strade dove si viaggia. Inoltre, spiega l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), grazie ai suoi sistemi di rilevazione chilometrica delle percorrenze, la black box consente di accedere alle offerte di assicurazione auto “a consumo”. Più guidi, ossia per più km stai al volante, più paghi. Perché più è il rischio incidenti.

Guida esclusiva nell’assicurazione Rc auto

L’assicurazione Rc auto italiana nel 2020 permetterà ancor più di risparmiare in presenza di una polizza con guida esclusiva: un soggetto solo può porsi al volante. Quindi, una scelta diversa dalla normale guida libera. Lo sconto? Attorno al 10%. C’è anche la polizza con la clausola di guida esperta: a fronte di uno sconto del 5% circa, prevede che il veicolo potrà essere guidato solo da persone “esperte”. Che hanno maturato una certa esperienza alla guida o che rientrano in una certa fascia di età: per molte imprese il conducente deve avere compiuto almeno 26 anni e avere la patente da 2. Oppure il limite d’età a 23. 

Rovescio della medaglia

Sebbene per legge chiunque può guidare un’auto purché in possesso di patente, in caso di polizza con la clausola di guida esclusiva o esperta, c’è il rovescio della medaglia. Se un sinistro è causato da un conducente non indicato in polizza, la compagnia può avvalersi del diritto di rivalsa: si fa dare dal contraente parte del danno liquidato. Sui 5.000 euro. Ma dipende dal contratto: la compagnia potrebbe anche farti pagare tutto il danno liquidato.

Se ami il rischio nell’assicurazione Rc auto

La franchigia è una clausola contrattuale in base alla quale, a fronte di un premio più contenuto, il contraente si obbliga a pagare di tasca propria (rimborsando all’impresa) parte del sinistro liquidato dall’impresa al terzo danneggiato. Esempio: incidente con 5.000 euro di danni, franchigia di 500 euro. La compagnia rimborsa 4.500 euro. Questa clausola può essere conveniente nel caso in cui l’auto è guidata raramente o da persone molto prudenti. E in zone tranquille.

Legge Bersani: approfittane

In base alla legge Bersani, l’impresa di assicurazione non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato. Quando? In tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare. Quindi, la regola vale fra membri dello stesso nucleo familiare, con identica residenza, per le polizze assicurative di veicoli dello stesso tipo (auto con auto, per esempio), per un veicolo assicurato per la prima volta nel nucleo familiare di riferimento, anche se usato. 

Classe di merito, micidiale

Ma perché la legge Bersani è così importante? Perché è in gioco la classe di merito. Ossia il parametro numero uno dell’assicurazione Rc auto. Come spiega l’Ania (Associazione delle assicurazioni), ogni compagnia di assicurazione può adottare nei contratti Rc auto una propria “scala” di classi di merito di bonus malus. Chiamate classi “contrattuali” o “interne” liberamente predisposte.

Le classi interne sono anche 100 talvolta. Per rendere più facilmente confrontabili i preventivi dei prezzi relativi alle polizze Rc Auto, a parità di classe di merito, l’Ivass ha elaborato una tabella di classi di merito dette di Conversione Universale o “CU”. Ci sono 18 classi. Uniforme per tutte le compagnie in Italia. C’è il passaggio in una sola classe migliore (bonus) in assenza di sinistri e per il passaggio in una classe due volte peggiore (malus) in caso di sinistro.

Incidente, disastro

Ecco perché causare un sinistro è un disastro economico: si schizza di due classi di merito verso il peggio. Con un aumento fortissimo al rinnovo della polizza annuale. Pertanto, chi non causa incidenti avrà uno sconto andando in una nuova compagnia: sarà ben visto. Chi provoca un sinistro, invece, lo pagherà salatissimo.

Quale soluzione

Comunque, generalmente le polizze con tariffa bonus/malus e tariffe simili prevedono il “riscatto del sinistro”: il contraente può evitare le maggiorazioni di premio derivanti dal malus offrendo all’impresa il rimborso degli importi che la compagnia stessa abbia pagato per uno o più dei sinistri avvenuti nel periodo precedente alla scadenza della polizza. In tal modo il cliente potrà guadagnare una classe al rinnovo e beneficiare della riduzione del premio connessa al bonus. Niente malus, niente stangata.