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Fusione FCA-Renault: anche Di Maio dà la colpa al Governo francese per il fallimento

Ecco il parere di Luigi Di Maio sul caso della settimana

Continuano le polemiche dopo la scelta di FCA di ritirare la proposta di fusione presentata la scorsa settimana a Renault. Il gruppo italo-americano ha deciso di interrompere le trattative dopo aver verificato l’assenza delle condizioni politiche per poter giungere ad un accordo che tutelasse entrambe le parti in causa. 

A giocare un ruolo decisivo nel fallimento della trattativa tra FCA e Renault sarebbe stato il ruolo dello Stato francese, principale azionista della casa costruttrice transalpina con il 15% del capitale controllato. Il Governo francese avrebbe avanzato proposte troppo estreme e avrebbe voluto portare la direzione completa del nuovo gruppo a Parigi. Nelle ultime ore, diversi esponenti del Governo francese hanno evidenziato che la posizione attendista tenuta in questi giorni era legata alla scelta di Nissan di non esprimersi sulla proposta di FCA. 

Di Maio: sull’operazione FCA-Renault la Francia non ha fatto una bella figura

In queste ore registriamo la dura presa di posizione di Di Maio, che da ministro dello sviluppo economico in questi giorni sta facendo i conti con diverse situazioni molto delicate che coinvolgono diversi stabilimenti di produzione in Italia (non solo di FCA. Nel corso di un’intervista a Radio 24, infatti, Di Maio ha posto l’accento sul ruolo deleterio tenuto dallo Stato francese nella trattativa con FCA. 

Ecco le parole di Di Maio: “Se si fa mercato, una grande azienda parla con la sua omologa, non è che interferiscono ministri e presidenti della Repubblica. La Francia non ha fatto una bella figura. Noi abbiamo rispettato quel momento che vedeva trattativa di mercato. E’ l’interventismo di Stato che ha provocato il fallimento dell’operazione Renault-Fca: La Francia non ha fatto bella figura, noi anche se in contatto con Fca, abbiamo rispettato l’operazione”

Possiamo essere certi che, nel corso dei prossimi giorni, si continuerà a parlare del caso e della trattativa tramontata tra FCA e Renault che avrebbe potuto creare uno dei principali gruppi industriali del settore automotive, potenzialmente in grado di realizzare numeri da record (oltre 15 milioni di unità prodotte ogni anno) grazie all’alleanza con Nissan e Mitsubishi. 

Per via della presenza dello Stato francese, la trattativa è diventata, inevitabilmente, un argomento “politico” e, quindi, continuerà, inevitabilmente, ad essere uno dei temi principali anche per le prossime settimane. Vedremo se la trattativa tra i due gruppi è davvero chiusa oppure se ci sono margini per provare a raggiungere un accordo in futuro.