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Il fondo CIAM contrario alla fusione di Renault con Fiat Chrysler

Il fondo Ciam ha espresso grossi dubbi sulla proposta di fusione proposta di Fiat Chrysler Automobiles a Renault

Il fondo Ciam, azionista di Renault, ha espresso le sue lamentele sulla proposta di fusione avanzata da Fiat Chrysler Automobiles (FCA). “Questa operazione va a beneficio di Fiat Chrysler Automobiles molto più della Renault, sia da un punto di vista industriale che da un punto di vista finanziario”, ha dichiarato Catherine Berjal, presidente della CIAM, in una lettera inviata al Consiglio di amministrazione di Renault.

Il gestore denuncia la sottovalutazione di Renault in questa transazione dato il suo patrimonio industriale, le sue partecipazioni in Nissan e Daimler, così come la sua attività di leasing “RCI Banque”. “Siamo quindi sorpresi da questa acquisizione e pertanto ci opporremo con forza a questa acquisizione opportunistica che non solo sottovaluta Renault, ma non offre alcun premio di controllo, se le parità rimangono come programmate” , dice Catherine Berjal.

Secondo il fondo Ciam, il dividendo eccezionale di 2,5 miliardi di euro previsto per gli azionisti di FCA “dovrebbe essere pagato agli azionisti di Renault in aggiunta ad ulteriore denaro”. Il fondo conclude affermando che “le tensioni all’interno dell’alleanza Renault-Nissan dovrebbero poter essere risolte al fine di finalizzare la fusione di capitale, liberando il gruppo da un problema al momento sottovalutato”. Vedremo se il consiglio d’amministrazione della società francese che si riunirà oggi pomeriggio terrà conto di questa opinione.

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