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FCA: anche a giugno torna la cassa integrazione a Termoli

Continuano i problemi per i siti di produzione italiani di FCA

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Continuano le difficoltà per lo stabilimento FCA di Termoli. Dopo gli stop produttivi registrati ad aprile e maggio, anche nel corso del mese di giugno il sito si fermerà per alcuni giorni con il ritorno della cassa integrazione ordinaria a causa del forte calo di vendite registrato dai modelli FCA in questi ultimi mesi. A Termoli, ricordiamo, vengono prodotti cambi e motori benzina per diversi modelli del gruppo, compreso i tre modelli Alfa Romeo che stanno facendo registrare risultati disastrosi in Europa.

Come comunicato nel corso della giornata di oggi, a seguito della riunione del comitato esecutivo dello stabilimento, è previsto uno stop dal 17 al 22 giugno per le linee di produzione dei cambi e per la linea del motore 16V. Da notare, inoltre, che dal 10 al 22 giugno ci sarà lo stop della produzione del motore V6 e del 2.0 T4. Ricordiamo, inoltre, che 50 lavoratori delle aree motori T4 e V6, a causa del calo di produzione, verranno distaccati nello stabilimento Sevel di Atessa come già comunicato nel corso degli ultimi giorni.

Il ritorno della cassa integrazione a Termoli non ha stupito, di certo, le rappresentanze sindacali che già nei mesi scorsi avevano anticipato il calo produttivo per lo stabilimento ed i relativi problemi per i dipendenti. Riccardo Mascolo di Uilm ha evidenziato le (poche) buone notizie che si nascondono dietro il ritorno della cassa integrazione a Termoli nel corso del mese di giugno

“La sostanziale riduzione di CIG ordinaria al motore 8V e la riduzione della stessa al cambio C 520 e C546 dà un momento di respiro ai lavoratori delle stesse Unità. Naturalmente ci preoccupa e non poco l’accordo della CIGO nella nuova area motori del T4 e V6, motori moderni e performanti che carrozzano modelli premi del gruppo FCA (Giulia e Stelvio)”

Dopo gli stop degli ultimi mesi, anche a giugno la produzione si fermerà a Termoli. Lo stabilimento di produzione di FCA deve adeguare i suoi livelli produttivi a quelle che sono le effettive richieste del mercato. Ricordiamo che FCA ha già confermato il ritorno della cassa integrazione a Cassino andando a sottolineare, ulteriormente, i bassi livelli produttivi per i tre modelli Alfa Romeo che hanno inziato il 2019 con vendite ben al di sotto delle attese. Ulteriori aggiornamenti sullo stato degli stabilimenti FCA arriveranno, di certo, nei prossimi giorni.

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