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Ferrari, il trucco per andare più forte in curva passa dal tetto: ecco il nuovo brevetto

Ferrari ha brevettato una soluzione aerodinamica che utilizza una presa d’aria sul tetto per separare il flusso caldo proveniente dal radiatore anteriore da quello più veloce sopra la carrozzeria

Ferrari

Ferrari studia una presa d’aria sul tetto per migliorare il lavoro dell’ala posteriore. La soluzione compare in una domanda di brevetto pubblicata negli Stati Uniti e riguarda un aspetto poco visibile dell’aerodinamica: il percorso dell’aria che attraversa il radiatore anteriore. Una volta riscaldato, quel flusso può penalizzare la deportanza generata al retrotreno. La pubblicazione risale al 15 ottobre.

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Ferrari vuole separare i flussi per rendere più efficace l’ala posteriore

Il problema nasce dall’interazione tra due correnti d’aria distinte. La prima scorre sopra la carrozzeria, raggiungendo l’ala posteriore a una velocità relativamente elevata e a una temperatura inferiore. La seconda entra dalla parte anteriore, attraversa il radiatore ed esce dal cofano, risultando più calda e con una velocità ridotta. Secondo quanto descritto da Ferrari, quando entrambi i flussi raggiungono l’ala posteriore, la deportanza aerodinamica risultante è inferiore a quella che si otterrebbe con il solo flusso d’aria più favorevole.

Il concetto prevede di catturare quest’aria riscaldata tramite un’apertura sul tetto, convogliandola attraverso un condotto che passa dietro l’abitacolo e sotto il cofano posteriore. Da qui, il flusso viene indirizzato verso un’uscita, situata sul cofano posteriore stesso o nel paraurti, in modo che rimanga canalizzato al di sotto dell’ala posteriore.

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Lo scopo è quello di far giungere all’ala posteriore un flusso d’aria meno disturbato, aumentandone così l’efficienza. Tuttavia, il documento non specifica un incremento numerico della deportanza; sarebbe dunque prematuro parlare di miglioramenti drastici. Il progetto delinea un potenziale beneficio, senza però fornire dati sperimentali o confronti basati su misurazioni.

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Sebbene le illustrazioni ricordino una Ferrari 296 GTB, ciò non costituisce l’annuncio di una nuova variante del modello. I disegni hanno il solo scopo di illustrare il funzionamento della soluzione e non indicano quale specifico modello, ammesso che ve ne sia uno, potrebbe adottarla. Inoltre, non vi sono informazioni riguardo a eventuali tempistiche per un’eventuale introduzione su veicoli di serie.

La domanda di brevetto include anche varianti dotate di elementi mobili: un pannello, azionato da un apposito meccanismo, può aprire o chiudere la presa d’aria sul tetto; un’altra configurazione prevede invece il movimento del cofano posteriore per gestire le aperture. Il condotto può anche attraversare il vano motore, contribuendo al suo raffreddamento prima di espellere l’aria verso la parte posteriore del veicolo.

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