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Compie 80 anni la “Gobbona” che salvò l’Alfa Romeo: una storia tra lusso e sopravvivenza

L'Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d'Oro del 1946: 5 metri di eleganza postbellica, 680 esemplari e un lusso che nasceva dalla necessità.

Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d'Oro

Appena dopo la fine della guerra, l’Alfa Romeo presentava una berlina coupé da 5 metri con divano asimmetrico, tendina parasole comandabile dal posto guida e cassetto portaoggetti illuminato. Il lusso, nel 1946, prese successivamente il soprannome di “Gobbona”.

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La 6C 2500S Freccia d’Oro nasce da un problema concreto: troppa manodopera, poche materie prime, e un reparto carrozzerie che rischiava di restare fermo. L’Alfa Romeo del dopoguerra viveva ancora di cabine per camion e motori diesel industriali. Serviva un’automobile, meglio se destinata a chi la guerra l’aveva attraversata senza danni.

Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d'Oro

I disegni partono già a fine 1945. Ferruccio Palamidessi e Giuseppe Scarnati, sotto la regia di Raimondo Gatti e Ivo Colucci, gli stessi che daranno forma alla futura 1900, tracciano una linea che rimarrà riconoscibilissima. La Freccia d’Oro nasce e cresce interamente al Portello: qualcosa arriva dalle berlinette Touring e dalla mai nata “Gazzella”, con i paraurti integrali, fusi con la carrozzeria e tinteggiati della stessa tinta. Un dettaglio che nel 1946 era tutt’altro che scontato.

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Il veicolo definitivo Alfa Romeo arriva nell’estate di quell’anno. Due volumi aerodinamica in acciaio, 5 metri di lunghezza, abitacolo a bolla per cinque o sei passeggeri, telaio Sport con passo di 3 metri e motore con carburatore singolo doppio corpo.

La dotazione è completissima: portiere “infinite” che permettono l’accesso ai posti posteriori senza ribaltare la spalliera, luminosità della strumentazione regolabile, tappezzeria in panno o velluto a scelta, tettuccio apribile su richiesta. Tutto questo per 3 milioni e 200 mila lire.

Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d'Oro

La produzione parte nel 1947 e porta con sé i primi aggiornamenti: fanali unificati con il resto della gamma, strumentazione ridisegnata, tappezzeria ancora più ricca. Nel 1948 arriva il listello centrale nello scudetto e le griglie laterali vengono riquadrate. L’anno dopo, il motore sale da 90 a 93 cavalli, quanto basta per toccare i 155 km/h. Lunotto e luce laterale si allargano, l’autoradio diventa di serie, i cerchi cambiano disegno.

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Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d'Oro

In tutto, la Freccia d’Oro viene costruita in circa 680 esemplari, fino al 1951. Poi arriva l’Alfa Romeo 6C 2500 GT, meno amata, meno ricordata.