Stellantis sta lavorando a qualcosa di interessante per rendere più raffinati i suoi futuri sistemi ibridi. Un nuovo brevetto depositato da FCA-US LLC, la divisione nordamericana del gruppo, descrive infatti un sistema di controllo capace di ridurre quei piccoli ritardi che si possono avvertire quando motore termico, parte elettrica e trasmissione devono coordinarsi tra loro. La soluzione, scoperta da CarBuzz, sulla carta promette una risposta più fluida e immediata.
Stellantis studia un ibrido capace di anticipare la risposta della trasmissione
Il punto di partenza è abbastanza semplice. Nei sistemi ibridi moderni lavorano insieme più centraline, ognuna impegnata a gestire una parte diversa della trasmissione. Tutto avviene in frazioni di secondo, ma un piccolo ritardo tra comando, risposta e misurazione c’è comunque. Ed è proprio su questo che FCA vuole intervenire.
Nel brevetto di Stellantis si parla infatti di latenze legate alla comunicazione tra le varie unità di controllo e alla gestione dei comandi. Ritardi minimi, certo, ma che possono rendere meno naturale il comportamento della trasmissione quando il guidatore accelera o quando il sistema deve decidere rapidamente come dividere il lavoro tra motore elettrico e termico.
La soluzione studiata da Stellantis passa da un nuovo controller che non si limita a reagire a ciò che sta succedendo, ma prova ad anticiparlo. Per farlo utilizza il cosiddetto filtro di Kalman, un algoritmo matematico già usato in molti ambiti per stimare come evolverà un sistema anche quando i dati disponibili non sono perfetti.
Tradotto in parole semplici, la centralina cerca di capire in anticipo quale sarà la risposta della trasmissione e compensa il ritardo prima che diventi percepibile. L’obiettivo è avere passaggi più morbidi tra motore elettrico e termico, meno sollecitazioni meccaniche e una guida più fluida.
Il brevetto sembra pensato soprattutto per sistemi full hybrid e plug-in hybrid, in particolare per trasmissioni che non utilizzano una frizione dedicata a separare il motore termico dal resto del sistema. Questo fa pensare a possibili applicazioni su soluzioni con cambio CVT o comunque su architetture simili.
CarBuzz arriva a parlare di un possibile “ibrido più fluido di sempre”, ma ovviamente come diciamo sempre in questi casi occorre essere cauti. Un brevetto non significa automaticamente che la tecnologia arriverà su un’auto di serie e al momento non ci sono ancora elementi sufficienti per dire che Stellantis abbia già superato Toyota.

