Il 19 settembre, DS Automobiles aprirà il suo primo showroom autorizzato nella prefettura di Saitama. Si chiama DS STORE Saitama, si trova nel distretto di Midori, in Harayama 3-16-5, e rappresenta il primo contatto diretto del marchio premium francese con i residenti di un’area metropolitana che finora doveva arrangiarsi con gli showroom di Tokyo.
Dal giorno successivo all’inaugurazione e fino al 23, un festival di apertura animerà lo spazio, formula collaudata per generare traffico e curiosità in un mercato dove l’auto importata è ancora un acquisto carico di significato. Il negozio aprirà ogni giorno dalle 10:00 alle 19:00, con chiusura il lunedì e il martedì.
I modelli in vetrina non sono scelti a caso. La DS N°8, presentata in Giappone nel maggio 2026 con un prezzo di partenza di 10,05 milioni di yen, è l’ammiraglia elettrica che DS usa come ariete contro il premium tedesco e giapponese. Carrozzeria che mescola proporzioni da limousine, altezza da SUV e coda fastback; interni costruiti su materiali e logiche progettuali che rimandano all’artigianato francese. È un’auto pensata per chi fa lunghi chilometri senza voler scendere a patti col comfort.
Accanto a lei, la DS N°4 a 6,25 milioni di yen, disponibile in Giappone anche nella versione ibrida Étoile. Il segmento compatto premium, dove la concorrenza è feroce e i clienti giapponesi sono storicamente esigenti, è il banco di prova più difficile. DS lo sa.
A gestire lo showroom sarà First Auto, concessionaria con oltre trent’anni di storia nel mercato delle auto importate. Dal 1995 lavora con i brand Stellantis, Fiat, Abarth, Alfa Romeo in particolare, e DS sarà il quarto marchio del portafoglio. Nonché il primo francese. Portare DS in una rete costruita sull’italianità richiede un riposizionamento culturale prima ancora che commerciale.
Il progetto è usare la credibilità accumulata con i marchi italiani per costruire notorietà intorno a uno stile completamente diverso. Funzionerà? Saitama risponderà il 19 settembre.


