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Alfa Romeo Viso, così un car designer immagina il prossimo SUV sportivo del Biscione

Il designer indipendente Raphaël Wierzbicki immagina Alfa Romeo Viso, un SUV coupé sportivo e rialzato proposto in due varianti: Hybrid e una possibile versione elettrica o a idrogeno. Il progetto, ispirato al Monviso, non è ufficiale, ma mostra come motorizzazioni differenti possano influenzare calandra, aerodinamica, illuminazione e identità futura del Biscione.

Alfa Romeo Viso

Un nuovo render prova a immaginare come potrebbe essere una futura Alfa Romeo dall’impostazione sportiva e rialzata. Il progetto si chiama Alfa Romeo Viso ed è firmato dal designer indipendente Raphaël Wierzbicki, che ha sviluppato due interpretazioni della stessa idea: una pensata come ibrida e una seconda più vicina, nelle intenzioni dell’autore, a una versione elettrica o eventualmente a idrogeno. Non si tratta naturalmente di un progetto ufficiale del Biscione, ma di una mera ipotesi personale.

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Alfa Romeo Viso, due anime per lo stesso progetto

Il nome scelto non è casuale. Wierzbicki lo ha chiamato Viso, prendendo spunto dal Monviso, in Piemonte. “Spero di raggiungere tali vette”, ha scritto presentando il progetto. La prima versione è quella che il designer immagina come Hybrid: un SUV coupé muscoloso, con cofano molto pronunciato, scudetto Alfa Romeo ben evidente e una carrozzeria piena di superfici tese e nervature.

La seconda interpretazione cambia parecchio, tanto da sembrare quasi un modello differente. Qui la calandra è completamente chiusa e l’impostazione vuole suggerire una Alfa Romeo elettrica, oppure alimentata a idrogeno. Anche paraurti, dettagli aerodinamici e trattamento delle superfici cambiano, mentre resta invariata l’idea di una vettura alta da terra ma con proporzioni molto sportive.

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Wierzbicki ci ha spiegato che questa differenza non è casuale. Le due immagini vogliono mostrare come lo stesso concetto possa prendere direzioni differenti a seconda della motorizzazione. Nella versione elettrica, in particolare, il designer ha introdotto anche una illuminazione perimetrale a terra, pensata non soltanto come elemento scenografico.

L’idea è infatti quella di illuminare meglio l’area immediatamente attorno alla vettura e, allo stesso tempo, renderla più visibile a distanza senza creare abbagliamento. Una soluzione che nel render diventa parte integrante dell’identità dell’auto, soprattutto nella vista posteriore, dove le luci accompagnano una coda molto larga e aggressiva.

Alfa Romeo Viso Electric

Wierzbicki tiene inoltre a precisare il proprio metodo di lavoro. “Sono un designer e ho studiato design”, ci ha spiegato, sottolineando come le immagini servano soprattutto a comunicare e dare forma alle idee progettuali. I disegni sono stati successivamente modificati anche con strumenti di intelligenza artificiale, ma il punto di partenza resta quello del car design, non della semplice illustrazione digitale.

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Alfa Romeo Viso rimane quindi una proposta indipendente, però, è interessante osservare come Wierzbicki abbia voluto interpretare due possibili anime future del Biscione.