Il Gran Premio d’Italia F1 2026, disputato ieri a Monza, ha avuto un esito infelice per la casa di Maranello, che si consola con la prima vittoria stagionale conseguita nel FIA WEC dalla Ferrari 499P, sulla pista di Austin.
L’hypercar emiliana si è imposta alla Lone Star Le Mans, andata in scena sul Circuit of the Americas. Gli onori della gloria sono andati all’esemplare numero 50, portato in gara da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.
La “rossa” ha confermato la sua sintonia col tracciato texano, mettendo a segno il primo sigillo dell’anno nel Campionato del Mondo Endurance. Il risultato è giunto al termine di una corsa che l’ha vista sempre nel gruppo di testa.
La svolta si è materializzata nel finale, quando la Ferrari 499P ha approfittato di un problema tecnico che ha costretto al ritiro la Toyota, in quel momento al comando provvisorio delle danze. Questo, ovviamente, ha agevolato l’impresa dell’Hypercar emiliana.
Meno bene è andata alla sorella numero 83, del team ufficiale Ferrari – AF Corse, che ha chiuso la sfida all’undicesimo posto, lasciando un po’ di amarezza nei piloti Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, campioni del mondo in carica.
Dopo essere scattata dalla pole position, la “rossa” di testa ha pagato dazio ad una serie di circostanze sfortunate, che ne hanno inficiato il potenziale. Stessa cosa può dirsi per la vettura gemella numero 83, portata in pista da Yifei Ye e Phil Hanson, insieme a Robert Kubica, giunti in tredicesima piazza dopo sei ore di confronto in pista. Qui, ad incidere sul risultato sono stati alcuni contatti nelle fasi iniziali della corsa.
La Lone Star Le Mans ha visto le vetture del team ufficiale Ferrari – AF Corse protagoniste al via. Giovinazzi ha mantenuto la leadership nelle prime due ore, mentre Molina è stato autore di un ottimo doppio stint che gli ha permesso di risalire la china, arrivando ad occupare anche la testa della corsa.
Alla seconda sosta ai box, per via di un inconveniente, sono stati persi secondi preziosi, con annesso arretramento in classifica al rientro in pista. Questo ha costretto Calado, appena subentrato al collega, ad eseguire una notevole rimonta. Nella fase centrale della corsa, le alchimie di classifica sono state rimescolate da alcune neutralizzazioni, che hanno influenzato in modo infelice l’azione delle “rosse”.
Dopo l’ultima Virtual Safety Car, la gara è ripartita con distacchi azzerati. A quel punto Nielsen militava in terza posizione e Pier Guidi in tredicesima. Il pilota danese è stato bravo a recuperare terreno, prima superando Milesi, in piazza d’onore in quel momento con l’Alpine, e poi approfittando del ritiro della Toyota di De Vries.
Così è giunto il primo successo stagionale per la Ferrari 499P, che riporta il sorriso nel volto degli uomini del “cavallino rampante”, dopo una stagione non del tutto all’altezza delle aspettative. Quella di ieri è stata per l’Hypercar del “cavallino rampante” la seconda vittoria sul circuito di Austin, dal suo debutto agonistico nel 2023.
L’equipaggio della numero 50 ha messo a segno il terzo successo con il prototipo di Maranello, dopo quelli conquistati alla 24 Ore di Le Mans del 2024 e alla Qatar 1812 Km del 2025. Ora gli occhi di tutti sono puntati sul prossimo appuntamento del campionato FIA WEC. La data da segnare in agenda è quella del 27 settembre, quando andrà in scena la 6 Ore del Fuji in Giappone.
Poi sarà il turno delle gare di Barcellona (18 ottobre) e Monza (8 novembre). Come andranno le Ferrari in quelle sfide? Lo scopriremo più avanti. Intanto ci godiamo il successo texano, che ritempra lo spirito del popolo del “cavallino rampante”, sollevandolo in parte dall’amarezza di Monza.




Fonte | Ferrari
