Fiat Qubo L protagonista questo mese con una nuova promozione valida in Italia fino al 28 settembre 2026. Il modello, rientrato quest’anno nella gamma del marchio con una formula completamente rinnovata, viene proposto a partire da 19.950 euro con finanziamento e rottamazione. Una cifra che rende l’offerta decisamente più interessante rispetto ai 24.350 euro di listino richiesti per il Qubo L 1.2 da 110 CV con cambio manuale a sei marce e allestimento POP.
Fiat Qubo L, a settembre si parte da 19.950 euro
Il prezzo promozionale nasce da uno sconto Fiat di 2.900 euro, che porta il costo dell’auto a 21.450 euro. Chi sceglie anche il finanziamento Stellantis Financial Services può beneficiare di altri 1.500 euro di vantaggio, arrivando così alla soglia dei 19.950 euro. Per accedere all’offerta è però necessario rottamare un veicolo omologato fino a Euro 4 e completare l’immatricolazione entro il 28 settembre.
La formula proposta prevede un anticipo di 2.762 euro, seguito da 35 rate mensili da 249 euro. Alla fine resta una maxi rata da 13.558,75 euro, che corrisponde al Valore Garantito Futuro. Il TAN fisso è dell’8,99 per cento, mentre il TAEG arriva all’11,7 per cento. L’importo totale dovuto con il finanziamento è pari a 22.318,45 euro, considerando interessi, spese di istruttoria e gli altri costi previsti dal contratto.
Nell’offerta è compreso anche il servizio Identicar per 12 mesi, dal valore di 271 euro. Per chi pensa invece di restituire o sostituire il Qubo L alla fine del finanziamento, c’è da tenere presente il limite massimo di 30.000 km. Oltre questa soglia viene addebitato un costo di 0,10 euro per ogni chilometro in più.
Il nuovo Qubo L è tornato sul mercato italiano nella primavera del 2026 con una proposta molto più moderna rispetto al modello che portava questo nome in passato. Fiat lo offre con 5 o 7 posti e con una gamma che comprende motori benzina e diesel, oltre alla versione completamente elettrica da 136 CV. Gli allestimenti disponibili sono POP, ICON e LA PRIMA, mentre lo spazio resta uno dei suoi punti di forza, insieme alla possibilità di sfruttare fino a 27 vani portaoggetti e diverse configurazioni dell’abitacolo.
Sul fronte delle vendite è ancora presto per tracciare un bilancio preciso. Le prossime settimane serviranno quindi a capire meglio che risposta avrà il ritorno del modello sul mercato italiano.
