Le Ferrari con tettuccio rigido asportabile si sono ritagliante uno spazio importante nella storia del marchio emiliano. Queste “rosse” consentono di tuffarsi nei brividi sensoriali della guida en plein-air, dopo aver tolto manualmente la copertura. Qui non ci sono servomeccanismi a completare la pratica: tutto è fisico e profuma di romanticismo.
Il piccolo sforzo richiesto dall’operazione viene ampiamente ripagato dalla gamma emotiva più ampia regalata dall’azione a cielo aperto. Se il tema è di vostro gradimento, vi invitiamo a seguirci nel nostro viaggio alla scoperta delle sportive di Maranello più entusiasmanti fra quelle con la copertura rimovibile. Nella lista manca la splendida Dino 246 GTS, ma quella non porta il “cavallino rampante”.
Ferrari Daytona SP3
Questa è, probabilmente, la “rossa” più esaltante dell’era Manzoni, tanto nello stile quanto nella concezione. È un’auto che punta dritto alle emozioni e si vede, sin dal primo colpo d’occhio. Le sue forme sono molto sensuali. Si colgono reminiscenze stilistiche della mitica 330 P4, anche se nello specchio di coda prevale la connessione con la 250 P5 Berlinetta Speciale Pininfarina.
Le citazioni sono molto evidenti, ma non si tratta di un remake. Siamo, infatti, al cospetto di una supercar moderna, con una personalità molto specifica. Ogni elemento della tela grafica tocca le giuste corde sensoriali, per farla entrare nel cuore, dalla porta principale. Se il design è al top, non meno intrigante è ciò che si nasconde sotto l’abito.
La Ferrari Daytona SP3, infatti, gode della spinta di un monumento ingegneristico, che crea dipendenza: un motore V12 aspirato da 6.5 litri di cilindrata, assolutamente liscio, ossia senza turbine e componenti ibride. Niente vizia la sua purezza. Questo capolavoro meccanico sviluppa una potenza massima di 840 cavalli: una cifra di riferimento per un’unità ad alimentazione atmosferica.
Impossibile non farsi ammaliare dalla sua spinta e dalle musicalità meccaniche generosamente elargite al piacere dei sensi. Non si finirebbe mai di ascoltare una colonna sonora così suggestiva.
Le metriche prestazionali sono al top, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2.85 secondi e da 0 a 200 km/h in 7.4 secondi. La punta velocistica si spinge oltre la soglia dei 340 km/h. Il piacere di guida è della miglior specie.
Riservata ai migliori clienti della casa di Maranello, la Ferrari Daytona SP3 è la terza opera della Serie Icona, ossia di quella esclusiva famiglia di modelli limited edition che celebrano le “rosse” più carismatiche del passato. La sigla celebra la tripletta conseguita dalla casa di Maranello alla 24 Ore di Daytona del 1967.
Ferrari LaFerrari Aperta
Ha un fascino stellare, che lascia a bocca aperta. Impossibile non farsi prendere emotivamente alla vista di questa “rossa” da sogno, che porta in dote l’eccellenza della casa di Maranello. Nel suo tempo storico era la regina della specie. Ancora oggi stupisce per i suoi contenuti al top.
La Ferrari LaFerrari Aperta ha preso forma in sole 210 unità, oggi molto contese dai collezionisti, che fanno a gara per assicurarsi un esemplare della specie. Qui la rarità si combina a un fascino stellare e al posizionamento nelle alte sfere del mito del “cavallino rampante”.
L’aspetto estetico è sorprendente. Colpisce, in particolare, come la sua grazia stilistica abbia prodotto livelli di carico deportante che altri veicoli della concorrenza non riescono neppure a sfiorare, pur in presenza di linee ampiamente sporcate da vistose appendici aerodinamiche. Sul corpo della Ferrari LaFerrari non si coglie invece alcuna nota stonata. Tutto si svolge in modo fluido e pulito, senza eccessi.
Questo non significa che non sia aggressiva: tutt’altro. Solo che la sua energia visiva, per quanto evidente, si esprime con classe. Flavio Manzoni ha fatto un eccellente lavoro creativo.
Dotata di hard top rimovibile in fibra di carbonio, la “rossa” in esame aggiunge alle performance delle coupé il piacere di guida a cielo aperto. Un plus molto apprezzato. Sotto le forme seducenti della carrozzeria, in posizione posteriore, trova accoglienza un motore V12 da 6.3 litri di cilindrata, abbinato al KERS delle monoposto di F1 dei suoi anni.
Il powertrain ibrido sviluppa una potenza di sistema di 963 cavalli, 800 dei quali messi sul piatto dall’unità termica. La coppia motrice si fissa oltre quota 900 Nm. Di eccellenza assoluta il quadro prestazionale, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi, da 0 a 200 km/h in meno di 7 secondi, da 0 a 300 km/h in 15 secondi. La velocità massima si spinge oltre la soglia dei 350 km/h.
Ancora più intensi sono i brividi sensoriali vissuti a bordo della fantastica creatura emiliana, che cattura in tutte le dimensioni emotive. All’integrità e alla finezza caratteriale della Ferrari LaFerrari Aperta dà un grande apporto il telaio monoscocca in materiali compositi. Il piacere di guida è al top, come pure la sicurezza dinamica, nonostante le grandi cifre energetiche del modello. Ottima l’efficienza dell’impianto frenante carboceramico sviluppato da Brembo.
Ferrari F355 GTS
Anche lei è una regina di bellezza. Impossibile non innamorarsi dei sublimi tratti della sua carrozzeria, firmata Pininfarina. Poche auto riescono a miscelare con la stessa grazia le note della sportività e quelle dell’eleganza. Encomiabile la sua pulizia formale. Nulla è fuori posto; il processo stilistico si svolge con armonia da manuale.
La Ferrari F355 GTS è una delle “rosse” più seducenti di sempre. Portata al debutto nel 1994, è ancora perfettamente attuale. Nel look c’è qualcosa di magico, che supera in splendore i modelli del listino attuale. Questa sportiva ha un fascino magnetico, che supera i riti delle mode.
Notevole lo studio aerodinamico, con grandi livelli di deportanza ottenuti senza sporcare l’abito. Miracoli che solo i migliori maestri dello stile sanno ottenere. Cuore pulsante della Gran Turismo Spider in esame è un motore V8 da 3.5 litri di cilindrata, con 5 valvole per cilindro. Avrete capito a corsa si riferiscono i numeri della sigla, connessi alla parte meccanica del modello.
Questa è vocata all’eccellenza, anche in termini di materiali, come conferma l’uso delle bielle in titanio, derivate dalla Formula 1. Offerta pure con il cambio elettroattuato, la Ferrari F355 GTS tocca il suo diapason emotivo con la classica leva metallica a scorrimento. I prezzi superiori raggiunti da questo allestimento confortano la tesi.
Grazie ai 380 cavalli messi sul piatto dall’unità propulsiva, la Ferrari F355 GTS consegue dei riscontri prestazionali di riferimento, almeno per le auto del suo tempo storico. Il passaggio da 0 a 100 km/h viene liquidato in 4.7 secondi, mentre quello da 0 a 1.000 metri richiede appena 23.7 secondi. Si fissa a quota 295 km/h la punta velocistica.
Le note sonore librate nell’aria dal cuore ad 8 cilindri sono puro godimento: accompagnano con un crescendo rossiniano fino agli 8.500 giri al minuto. Alla finezza caratteriale della vettura concorrono il robusto telaio e le efficaci sospensioni a controllo elettronico.
Ferrari 348 GTS
Prima di lei giunse la TS, lanciata insieme alla TB, quando la 348 venne alla luce nel 1989. Per il nostro post abbiamo però scelto la GTS, più matura e potente delle altre. Qui gli affinamenti compiuti dai tecnici del “cavallino rampante” hanno migliorato le doti dinamiche del modello.
Sul piano estetico si nota la verniciatura integrale, che esalta ulteriormente la presenza scenica del mezzo. Questa è una “rossa” di grande bellezza, che non fatica a conquistare i favori degli occhi e del cuore. Il look è moderno, quasi hi-tech, ma porta in dote felici connessioni con la tradizione del marchio, fatta di eleganza sportiva senza paragoni.
La Ferrari 348 GTS si presenta agli sguardi con una carrozzeria molto armonica nei suoi elementi grafici. Del resto è il frutto della “matita” di Pininfarina, eccellenza assoluta nel settore. Al top lo splendore estetico, che emerge da qualsiasi prospettiva di osservazione, grazie al corpo scultoreo e monolitico. Nei suoi tratti si colgono varie connessioni con la Testarossa, sua fonte di ispirazione.
A fare da base strutturale ci pensa un telaio semi-monoscocca ad alta resistenza torsionale, scelto per rimpiazzare il classico traliccio tubolare in acciaio della 328, di cui ha preso il posto.
L’energia dinamica della Ferrari 348 GTS giunge da un motore V8 aspirato da 3.4 litri, qui portato a 320 cavalli di potenza massima: una ventina in più dello step precedente. Il quadro prestazionale se ne giova, con miglioramenti su tutte le metriche. Ne citiamo alcune: accelerazione da 0 a 100 km/h in 5.4 secondi, punta velocistica di oltre 280 km/h.
A differenza che sulla già citata 328, qui il cuore è disposto in senso longitudinale ed è abbinato a un cambio trasversale. Il baricentro del propulsore è più basso di 13 centimetri, grazie anche all’adozione del carter secco. Così la Ferrari 348 GTS esprime un comportamento più agile e reattivo, anche se il controllo al limite non è per tutti.
Ferrari 308 GTS
È una delle “rosse” classiche più amate dal grande pubblico. Il suo design, by Pininfarina, ha fatto scuola. Ancora oggi, a Maranello, si guarda a lei come sorgente di linfa creativa. Qui c’è la perfezione estetica fatta materia. Incredibile l’eleganza del modello, coniugata a forme sinuose e muscolari di sublime seduzione.
Nella sua carrozzeria, tutto si svolge con estrema naturalezza, in un quadro estetico che scrive i riferimenti assoluti dell’armonia. Versione con tettuccio rigido asportabile della Ferrari 308 GTB, la GTS non perde un filo del carisma dell’altra ed aggiunge le emozioni di guida en plein-air, aprendo nuovi orizzonti di piacere.
Questa è una auto del “cavallino rampante” più iconiche di sempre. Nel definirne i tratti, Leonardo Fioravanti ha dato vita a un incredibile capolavoro di design. Impossibile resistere al richiamo ormonale di questa sportiva, che non passa mai di moda. Molto deciso il suo carattere estetico, degno di un manuale d’arte.
Siamo al cospetto di uno dei grandi capolavori dell’umanità e non sfigurerebbe nelle sale più importanti dei principali musei d’arte del pianeta, dove catturerebbe gli sguardi meglio di tutto il resto. Nata nel 1977, la Ferrari 308 GTS è una sportiva a due posti di sublime carisma.
Sotto il cofano posteriore, annegato in un telaio in traliccio di tubi di acciaio, libera la sua energia un motore V8 aspirato da 3.0 litri di cilindrata. Nella configurazione iniziale contava su due valvole per cilindro e veniva alimentato con quattro carburatori Weber 40DCNF.
I cavalli erano 255 cavalli a 7.700 giri al minuto, per uno scatto da 0 a 100 km/h in 6.5 secondi e una velocità massima di 252 km/h. Nel 1980 giunse la variante a iniezione Bosh K-Jetronic, imposta dalle normative antinquinamento USA, che perse vigore, coi suoi 214 cavalli a 6.600 giri al minuto.
I clienti non furono soddisfatti. Così la casa di Maranello corse ai ripari, proponendo nel 1982 la versione Quattrovalvole, con 240 cavalli a 7.000 giri al minuto. Le performance tornarono in linea con il lignaggio del marchio. Grande il successo della Ferrari 308 GTS, spinta anche dai ruoli cinematografici, soprattutto da quello primario svolto nella serie televisiva di Magnum P.I.
Fonte | Ferrari





