La nuova Maserati Levante continua a essere uno dei grandi punti interrogativi sul futuro del Tridente. A riaccendere l’attenzione questa volta è Tommaso Ciampi, creatore digitale indipendente che ha immaginato una possibile erede del SUV modenese attraverso alcuni render realizzati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Le immagini non arrivano naturalmente da Maserati e non anticipano il design definitivo, ma offrono lo spunto per tornare su un modello che, a differenza di qualche mese fa, oggi ha qualche certezza in più alle spalle.
Nuova Maserati Levante: il render immagina un SUV più filante e sportivo
Nell’interpretazione di Ciampi la Levante cambia parecchio. Le proporzioni rimangono quelle di un SUV importante, ma la carrozzeria appare più bassa e distesa, con un tetto che scende verso la coda e un cofano molto lungo. La fiancata è pulita, i passaruota sono generosi e i grandi cerchi cercano di darle quasi l’aspetto di una Gran Turismo rialzata.
Anche dietro il taglio è decisamente sportivo: gruppi ottici molto sottili, scritta Maserati al centro del portellone, spoiler e quattro terminali di scarico inseriti nella parte bassa del paraurti. Una scelta, quest’ultima, che immagina chiaramente la presenza di motori termici ad alte prestazioni.
Sul modello reale, però, Maserati tiene ancora molte carte coperte. La vecchia Levante è uscita di produzione nel 2024 e già allora Stellantis aveva confermato ufficialmente che un suo successore era in preparazione, insieme a quello della Quattroporte.
La novità più importante è arrivata con il piano FaSTLAne 2030 presentato da Stellantis a maggio. Per Maserati sono stati confermati due nuovi modelli di segmento E entro il 2030, mentre la roadmap completa del marchio verrà presentata a Modena nel dicembre 2026. Stellantis non ha ancora associato ufficialmente quei due progetti ai nomi Levante e Quattroporte, ma l’ipotesi che uno dei due sia proprio un grande SUV chiamato a raccogliere l’eredità della Levante è evidentemente molto concreta.
Anche il nome Levante non può quindi essere dato per certo. Maserati potrebbe conservarlo, sfruttando un nome ormai conosciuto a livello internazionale, oppure scegliere di ripartire con una denominazione completamente nuova.
Sul fronte tecnico le informazioni sono ancora più limitate. Da tempo viene indicata come possibile base la piattaforma STLA Large, architettura adatta a vetture di grandi dimensioni e capace di ospitare differenti tipi di propulsione, ma al momento Maserati non l’ha confermata per questo progetto. Anche Cassino viene indicata da tempo come possibile sede produttiva, ma pure su questo punto manca ancora un annuncio ufficiale.
La futura Maserati difficilmente sarà comunque pensata soltanto come elettrica. La strategia Stellantis è diventata molto più flessibile sulle motorizzazioni e Maserati stessa, presentando la gamma 2026, ha ribadito l’intenzione di continuare a sviluppare sia le versioni Folgore sia propulsori di carattere come il V6 Nettuno.
Non conosciamo ancora dimensioni, potenze e prezzi della futura erede. Il fatto che Stellantis la collochi indirettamente nel segmento E lascia però immaginare un SUV vicino ai cinque metri, destinato a posizionarsi nettamente sopra Grecale e a confrontarsi con la fascia più alta del mercato premium. Le risposte più precise dovrebbero arrivare a dicembre, quando a Modena Stellantis presenterà finalmente la nuova roadmap Maserati.

