Dopo venti giorni di stop estivo, Stellantis Melfi torna gradualmente in attività e per lo stabilimento lucano comincia una fase particolarmente delicata. Da lunedì 17 agosto ripartono quasi tutti i reparti, mentre per il montaggio bisognerà attendere mercoledì 19. Una ripresa in due tempi che coincide però con l’avvio di una nuova stagione produttiva, caratterizzata dall’arrivo di modelli destinati a cambiare progressivamente il volto della fabbrica.
Stellantis Melfi prepara DS 7 e Lancia Gamma
Il primo appuntamento riguarda la DS 7, il cui lancio industriale sarà completato entro agosto in vista dell’avvio ufficiale della produzione a settembre. Poco dopo toccherà alla Lancia Gamma: le pre-serie partiranno alla fine di questo mese e il programma prevede di completare il lancio entro la fine dell’anno.
Sono passaggi importanti per uno stabilimento che negli ultimi anni ha vissuto una fase di forte trasformazione. Il calendario, inoltre, guarda già più avanti. Nel corso del 2027 sono previste le pre-serie del nuovo SUV Alfa Romeo destinato al segmento D, mentre la produzione vera e propria è attualmente programmata per il 2028. Resta comunque la volontà di anticipare, dove possibile, i tempi fissati dal cronoprogramma.
Per Gerardo Evangelista, segretario regionale della Fim Cisl, la ripartenza deve segnare soprattutto il passaggio dagli annunci ai risultati concreti. Dopo le discussioni sul piano industriale, sui nuovi modelli e sugli investimenti destinati a Melfi, il banco di prova sarà rappresentato dalle vetture effettivamente prodotte, dalla crescita dei volumi e dal lavoro garantito non soltanto ai dipendenti Stellantis, ma anche all’intero indotto.
La situazione resta infatti complessa. Proprio dal 17 agosto entra in vigore la proroga del contratto di solidarietà fino al 31 dicembre 2026, misura che coinvolgerà circa 4.400 lavoratori. Attorno al polo di San Nicola ruotano complessivamente circa 9 mila occupati, considerando fabbrica e aziende collegate, numeri che spiegano perché il futuro dello stabilimento venga considerato una questione che va ben oltre i confini della Basilicata.
Sul tavolo restano anche le difficoltà che attraversano l’intero settore automotive: costi energetici elevati, transizione tecnologica e una concorrenza internazionale sempre più forte, con particolare attenzione alla crescita dei costruttori cinesi. I sindacati auspicano che eventuali collaborazioni con gruppi asiatici possano trasformarsi in nuove opportunità industriali.
La ripartenza di Melfi, dunque, arriva con diversi segnali incoraggianti ma anche con molte incognite. DS 7, Lancia Gamma e successivamente il nuovo Alfa Romeo saranno i primi veri indicatori per capire se il rilancio annunciato riuscirà a tradursi in maggiori volumi, occupazione e stabilità per uno dei poli automobilistici più importanti del Sud Italia.


