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Maserati boccia il Plug-in Hybrid: “Non è vero progresso”, ecco perché può consumare più di un’auto normale

Maserati critica il Plug-in Hybrid, soprattutto sulle auto ad alte prestazioni: troppo peso, uso quotidiano poco pratico e benefici reali legati alla ricarica costante. Davide Danesin spiega che, quando la batteria si scarica, restano solo i chilogrammi extra e consumi anche peggiori. Il marchio valuta invece mild hybrid o full hybrid per il V6 Nettuno.

Maserati

Il Plug-in Hybrid viene spesso raccontato come il punto d’incontro perfetto tra benzina ed elettrico. Si può viaggiare a emissioni zero per alcuni chilometri, senza avere l’ansia di restare a piedi quando la batteria si scarica. Sulla carta sembra una soluzione quasi ideale. Davide Danesin, direttore tecnico di Maserati, la pensa però in maniera diversa, soprattutto quando si parla di automobili ad alte prestazioni.

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Maserati guarda a un’ibridazione meno pesante

Il primo problema è piuttosto semplice: il peso. Una Plug-in Hybrid deve portarsi dietro il motore termico, una batteria abbastanza grande, uno o più propulsori elettrici e tutta l’elettronica necessaria per far lavorare insieme i due sistemi. Alla fine sulla bilancia possono comparire anche 300 kg in più.

Su una normale berlina questo aumento si traduce in consumi superiori e in una guida meno agile. Su una Maserati, dove peso, equilibrio e risposta ai comandi hanno un’importanza ancora maggiore, il compromesso diventa più difficile da accettare.

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La questione principale riguarda però l’utilizzo quotidiano. Una Plug-in Hybrid funziona davvero soltanto quando viene ricaricata con regolarità, possibilmente ogni sera a casa oppure durante il giorno in azienda. Molti proprietari, invece, dopo le prime settimane finiscono per collegarla sempre meno spesso alla presa.

Quando la batteria resta scarica, il vantaggio dell’elettrico praticamente scompare. Rimangono però tutti i chilogrammi aggiunti dal sistema ibrido, che il motore a benzina deve continuare a trascinare. A quel punto l’auto può consumare persino più di un modello tradizionale, con emissioni reali ben lontane dai numeri ottenuti durante i test di omologazione.

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Le parole di Danesin aiutano anche a capire quale potrebbe essere la direzione scelta da Maserati. Il marchio del Tridente sta valutando l’elettrificazione del motore Nettuno V6, ma senza ricorrere necessariamente alla presa di ricarica. Le soluzioni considerate sarebbero un sistema mild hybrid oppure un full hybrid ad alta tensione, più compatto e meno invasivo.

Ferrari e Lamborghini hanno seguito un’altra strada, affidandosi al Plug-in Hybrid per raggiungere potenze elevatissime e abbassare, almeno nei test ufficiali, le emissioni medie della gamma. Una scelta dettata anche dalle normative europee, ma i benefici reali dipendono sempre dalla stessa cosa: ricordarsi di ricaricare la batteria.