Stellantis potrebbe trasformare uno dei luoghi simbolo dell’automobilismo americano in una nuova casa aperta agli appassionati. Il progetto riguarda il Conner Center di Detroit, l’ex stabilimento dove fino al 2017 veniva costruita la Dodge Viper e che oggi custodisce una parte importante della collezione storica del gruppo.
Stellantis valuta di aprire al pubblico il Conner Center di Detroit, ex fabbrica Viper con prototipi, concept Jeep e auto storiche della sua collezione
All’interno dell’edificio si trovano vetture d’epoca, prototipi, modelli unici e automobili legate al cinema o a personaggi che hanno segnato la storia di Chrysler, Dodge, Jeep e Ram. Un patrimonio che, per il momento, rimane quasi sempre lontano dagli occhi del pubblico.
Il Conner Center viene utilizzato soltanto in alcune occasioni, per eventi aziendali o presentazioni riservate ai giornalisti. L’idea discussa dai vertici di Stellantis è quella di aprirlo gradualmente ai visitatori, dando finalmente una collocazione più visibile a una raccolta che oggi è distribuita tra diversi depositi.

Tim Kuniskis, responsabile dei marchi americani del gruppo, ha lasciato intendere che il potenziale non manca. A Detroit, infatti, Stellantis conserva centinaia di veicoli capaci di raccontare decenni di storia industriale, sportiva e creativa. Molti di questi modelli vengono mostrati soltanto durante celebrazioni particolari e poi tornano nei magazzini.
Tra i pezzi che potrebbero entrare nel futuro spazio espositivo ci sono anche i concept realizzati negli anni per l’Easter Jeep Safari di Moab. Si tratta di fuoristrada spesso estremi, costruiti per sperimentare soluzioni tecniche e stilistiche fuori dagli schemi. Oggi sono sparsi in sedi diverse, mentre riunirli permetterebbe di raccontare in modo più completo l’evoluzione del marchio Jeep.
Ralph Gilles, responsabile del design di Stellantis, sembra credere molto nel progetto. Prima di poter aprire le porte, però, sarà necessario intervenire sull’edificio. Il Conner Center è nato come stabilimento produttivo e non come luogo destinato ad accogliere quotidianamente visitatori. Serviranno quindi lavori di adeguamento, soprattutto sul fronte della sicurezza antincendio.
Gli interventi potrebbero iniziare già durante l’estate, seguiti da alcuni eventi sperimentali. L’intenzione non sarebbe quella di realizzare il classico museo con auto immobili dietro transenne e cordoni. Gilles immagina uno spazio più vivo, con esposizioni capaci di cambiare e di raccontare ogni volta un capitolo differente.
La collezione già presente comprende modelli molto diversi tra loro. Ci sono una Chrysler Town & Country del 1948, una New Yorker del 1951 e una safety car della IndyCar. Non mancano vetture entrate nell’immaginario popolare, come la Jeep Wrangler utilizzata nel film “Lara Croft: Tomb Raider”.

Uno dei pezzi più curiosi è la Dodge Challenger SRT Demon da 840 cavalli appartenuta a Sergio Marchionne. Per ora Stellantis resta prudente e parla di un progetto ancora in fase di valutazione, ma l’idea di vedere finalmente riunita e accessibile questa parte della storia americana del gruppo appare sempre più concreta.
