La nuova Porsche Turbo S è stata messa a confronto con una Ferrari 296 GTB, in una drag race multipla organizzata da quelli di carwow. La sfida rimanda idealmente agli storici duelli fra i due marchi, in gare mitiche come la Targa Florio e la 24 Ore di Le Mans, ma il contesto espressivo è decisamente meno nobile, così come il format.
Qui si cavalca l’onda dei match in accelerazione sul quarto di miglio con partenza da fermo, oggi molto in voga. Spazio anche per una sfida in ripresa e sul mezzo miglio, che non basta certo a portare il blasone e i temi competitivi al livello delle leggendarie corse citate in precedenza. A completare il pacchetto ci pensa una prova in frenata da 160 km/h.
Quale delle due auto si è imposta? Come al solito non vi anticipiamo nulla, per lasciare intatta la vostra curiosità fino alla visione completa del video. Ci limitiamo a dire che nelle drag race entrano in scena tanti fattori, compresa la reattività allo start, che può incidere in modo rilevante sui risultati. Anche per questo simili confronti non sono la Bibbia. Scopriamo più da vicino le protagoniste.
Da un lato c’è la nuovissima Porsche 911 Turbo S, spinta da un motore boxer a sei cilindri biturbo e ibrido da 3.6 litri, che eroga 711 cavalli di potenza massima e 800 Nm di coppia, su un peso di 1.740 chilogrammi. L’energia giunge al suolo mediante un sofisticato sistema di trazione integrale.
Sull’altro lato del nastro d’asfalto scelto per la drag race c’è la Ferrari 296 GTB, alimentata da un V6 biturbo da 3 litri abbinato a un motore elettrico. La combinazione fra i due cuori produce una potenza massima di 830 cavalli, con un picco di coppia di 740 Nm, su un peso di 1.558 chilogrammi. Tanto vigore si trasforma in moto con il supporto di un’efficace trazione posteriore.
Guardando le cifre, si nota come la “rossa” sia più potente e leggera, ma la coupé di Stoccarda potrebbe guadagnare terreno in partenza per via delle quattro ruote motrici, scavando un margine difficile da recuperare per la supercar di Maranello. Sarà questo a fare la differenza? C’è solo un modo per scoprirlo: dare lo start al video!
