Una Ferrari Purosangue è stata sottoposta a un processo di adattamento ai gusti del facoltoso committente, nell’ambito del programma Tailor Made. Questo consente la personalizzazione delle “rosse“, fatta in ambito interno, con la consulenza e il supporto degli uomini della casa di Maranello.
La loro presenza e il loro lavoro garantiscono i migliori risultati, nel religioso rispetto dei valori del marchio. Qui c’è ampio spazio per la creatività, ma sono banditi gli eccessi e le stravaganze fuori dal solco del gusto. Gli interventi si limitano alle parti visibili, non chiamando in causa la meccanica, lasciata nella configurazione standard.
Sulla carrozzeria della Ferrari Purosangue di cui ci stiamo occupando, il lucido Bianco Onda Marina e il profondo Blu Ahrabian si uniscono, per accentuare le forme scolpite e muscolari del modello, nel segno di un raffinato splendore.
Nessun eccesso si coglie nella composizione grafica, che si offre alla vista con una carismatica sobrietà, pensata per assecondare il vigore e l’eleganza dei codici stilistici del modello. Agli splendidi cerchi standard il compito di completare la tela estetica.

Il processo di personalizzazione prosegue nell’abitacolo, dove la ricchezza della pelle Poltrona Frau si completa con la texture tecnica di Superfabric Pallini. Le meticolose cuciture in nero e blu tracciano ogni superficie con precisione, confermando la finezza del lavoro.
I dettagli in fibra di carbonio Zaffiro Transitional completano un’atmosfera di calore, autenticità e distinzione, trasformando l’artigianato in una dichiarazione d’amore su misura. Ancora una volta il reparto Tailor Made ha saputo accompagnare al meglio il committente nel processo di personalizzazione.
Protagonista dell’intervento, come dicevamo, è stata una Ferrari Purosangue, che era la vettura più irrituale della storia del “cavallino rampante”, prima dell’arrivo della Luce, rispetto alla quale è infinitamente più bella, pur staccandosi comunque dalle granturismo e dalle sportive cui si pensa quando si proietta il pensiero verso la casa di Maranello.
Il SUV emiliano, disegnato da Flavio Manzoni, sfoggia curve sinuose e potenti, che eccellono nell’ambito degli Sport Utility Vehicle, anche se viene davvero duro affiancare questa architettura di prodotto a un marchio come quello del “cavallino rampante”.
A dispetto dell’apparenza, il temperamento della Ferrari Purosangue è da supercar. Gran parte del merito va al fantastico motore: un V12 aspirato da 6.5 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 725 cavalli. Ne derivano metriche prestazionali di altissimo livello, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 3.3 secondi e da 0 a 200 km/h in 10.6 secondi. La punta velocistica si inoltra nel territorio dei 310 km/h.
Sono cifre fino a pochi anni fa impensabili per un mezzo del genere, ma la tecnologia ha fatto passi da gigante, consentendo anche a mezzi pesanti e dal baricentro alto di essere rapidi come fulmini, anche nei tratti guidati. Sublimi, poi, le musicalità meccaniche regalate dal monumentale cuore a 12 cilindri: puro godimento.




Fonte | Ferrari
