in ,

La Ferrari 275 GTB/4 di Horacio Pagani: un sogno a lungo inseguito

Horacio Pagani ha realizzato il sogno di possedere una Ferrari 275 GTB/4, acquistata all’asta da RM Sotheby’s nel 2022. Primissima preserie del modello, questa iconica berlinetta V12 da 300 cavalli, disegnata da Pininfarina, è tornata vicino a Maranello nel suo colore originale Rosso Rubino con interni Beige.

Ferrari 275gtb4
Foto da profilo Facebook Ferrari

Horacio Pagani costruisce auto speciali e si distingue per lo stile personale da gran signore, specchio fedele di una sublime nobiltà d’animo. Nel suo cuore uno spazio importante viene occupato dalle opere d’arte del “cavallino rampante“, alcune delle quali presenti nel garage personale. La più amata, fra quelle provenienti da Maranello, è la Ferrari 275 GTB/4, che per lui è un duraturo oggetto di ammirazione.

Advertisement

Dopo esserne stato sedotto vedendo la foto del modello su un giornale argentino, poco dopo la sua presentazione (una sessantina di anni fa), mise questa vettura in cima ai sogni. Nel tempo quel desiderio che sembrava astratto, ha preso forma e si è tradotto in una splendida realtà. Ora che mister Pagani possiede l’auto, ne va fiero.

L’esemplare in suo possesso è, per uno di quegli strani misteri che avvolgono la vita, proprio quello esposto al Salone di Parigi per il vernissage. Il sogno dello shopping si è concretizzato nel 2022, quando questa Ferrari 275 GTB/4 (telaio numero 09021), fu messa all’asta dagli specialisti di RM Sotheby’s a Rétromobile. Per averla, il signor Horacio offrì 2.367.500 euro.

Advertisement

Primissima vettura preserie della specie ad essere stata prodotta, la Ferrari 275 GTB/4 in esame proveniva dalla Collezione Petitjean. Nel 1966 ebbe anche un ruolo di auto dimostrativa, prima di essere venduta al celebre stilista parigino Charles Jourdan.

L’acquisto da parte di monsieur Petitjean avvenne nel 1969, sigillando una lunga storia d’amore. Il modello rimase nella sua raccolta fino al 2022, quando è tornato in Italia, vicino a Maranello, nella casa di Horacio Pagani. Oggi si offre in splendida forma, nel suo colore originale Rosso Rubino, abbinato a interni in pelle Beige. Una combinazione molto seducente.

Questa vettura fu la prima di serie del “cavallino rampante” con quattro alberi a camme in testa, una caratteristica precedentemente riservata alle vetture da Gran Premio e alle più potenti auto da corsa.

Advertisement

Come riferisce il sito di RM Sotheby’s, all’inizio degli anni ’70 un problema alle candele rese necessaria la revisione del motore. Petitjean contattò Franco Gozzi e Gaetano Florini dell’Assistenza Clienti Ferrari in Viale Trento Trieste a Modena, i quali diedero inizio alla ricostruzione, che incluse anche l’installazione di pistoni da competizione.

In seguito, l’auto fu dotata di una trasmissione di ricambio. Il motore è quello originale, come gran parte di tutto il resto. La Ferrari 275 GTB/4 è un mito immortale; un’opera d’arte assoluta della casa di Maranello. Nel firmamento delle “rosse” occupa un posto di primissimo rilievo, venerata dagli appassionati come una dea di bellezza.

Advertisement

In questa straordinaria vettura si fonde, come in un prezioso distillato, tutto il know-how tecnico e filosofico acquisito dall’azienda emiliana a partire dal 1947, anno della sua fondazione. Il debutto in società avvenne, come già scritto, al Salone dell’Auto di Parigi del 1966, dove la vettura si presentò come l’evoluzione diretta della precedente versione a due alberi.

La vera rivoluzione batteva sotto il cofano: l’adozione dei quattro alberi a camme in testa, un’innovazione tecnica di derivazione corsaiola celebrata anche sul piano visivo da un muscoloso rigonfiamento sul cofano anteriore.

Nella sigla della Ferrari 275 GTB/4 sono raccontate molte sue caratteristiche. Le prime tre cifre indicano la cilindrata unitaria del motore. GTB è l’acronimo di Gran Turismo Berlinetta. Il numero 4 finale certifica orgogliosamente la nuova distribuzione. Solo 330 esemplari della specie videro la luce prima che la linea di montaggio si fermasse definitivamente nel 1968, consegnando questo modello alla storia del collezionismo mondiale.

Advertisement

Il design della Ferrari 275 GTB/4 è il frutto di un’ispirazione divina. Ne deriva una silhouette strepitosa, capace di rubare immediatamente il cuore e gli occhi di chiunque. Pininfarina andò ancora una volta a segno. Sebbene le proporzioni strizzino l’occhio alla leggendaria 250 GTO, qui le forme sono meno snelle e più orientate a un’eleganza classica, ma sempre molto muscolare.

Il lungo cofano motore, il profilo penetrante del muso, la linea di cintura alta e la coda raccolta arricchita da un accenno di spoiler creano un’alchimia visiva a cui è impossibile resistere. Definire questa “rossa” un capolavoro è quasi riduttivo: siamo di fronte a un’autentica scultura semovente dotata di un carisma inarrivabile.

Advertisement

Sotto il cofano anteriore pulsa un motore V12 da 3.3 litri di cilindrata, in grado di sprigionare ben 300 cavalli di potenza massima, con un’erogazione della coppia fluida a ogni regime. Le prestazioni erano al top nel suo periodo storico e venivano rappresentate con un buon livello di fedeltà dalla punta velocistica di oltre 270 km/h.

Ad accrescere il fascino della sua meccanica provvedeva lo schema transaxle (con cambio a cinque marce al posteriore in blocco con il differenziale), una soluzione ottimale per il bilanciamento dei pesi che trovò la sua massima consacrazione anche in pista, come dimostrano i luminosi successi di classe ottenuti dalla versione da corsa alla 24 Ore di Le Mans nel 1965 e nel 1966.

Advertisement

A condire l’esperienza dinamica, rendendola ancora più esaltante, ci pensava la colonna sonora celestiale: un sound mozzafiato capace di toccare le corde emotive più intime di ogni appassionato. Horacio Pagani la adora.

Fonte | Ferrari e RM Sotheby’s