Qualcuno ha scambiato un laboratorio di idee per un comunicato stampa di lancio. Gira voce, anzi, girano articoli, secondo cui la Citroën ELO starebbe per entrare in produzione. Non è così e il marchio ha chiarito che alcune delle idee del concept potranno ispirare modelli futuri, nulla di più. La differenza non è sottile, dato che parliamo della distanza che separa una “semplice” direzione stilistica da un’auto che puoi ordinare in concessionaria.

La ELO è una concept car nel senso più pieno del termine. Quattro metri e dieci di lunghezza, sei posti, interni modulari, architettura elettrica, ampie superfici vetrate e un layout da monovolume che ricorda un’epoca in cui le famiglie non si muovevano necessariamente su un SUV alto due metri.
Alcune delle soluzioni adottate, tra cui posizione di guida centrale, telecamere al posto degli specchietti, carrozzeria dall’architettura insolita, non sono pensate per la produzione di massa. Sono pensate per far parlare, che è esattamente il lavoro di un concept.

Xavier Chardon, che guida il marchio, si è limitato a confermare che la ELO potrebbe ispirare un futuro ritorno nel segmento delle monovolume. Citroën sta quindi ragionando su un successore della C4 Picasso, probabilmente in una forma leggermente più compatta rispetto all’originale.
Ed è già abbastanza interessante così. La C4 Picasso è stata un modello di grande successo commerciale, e l’idea di un ritorno della monovolume in chiave elettrica non è peregrina. La propulsione elettrica, eliminando il motore termico dal muso, consente di spostare in avanti l’abitacolo e guadagnare spazio interno senza allungare la carrozzeria. È esattamente il tipo di vantaggio che potrebbe ridare senso a una categoria di vetture che sembrava condannata dall’ascesa dei SUV.
I costruttori stanno ormai chiedendosi anche loro dove finirà il dominio dei SUV, e Citroën sembra tra i pochi disposti ad alzare la mano con una risposta netta. Se e quando questa risposta diventerà un modello concreto, forse lo scopriremo a Parigi. La ELO, intanto, resta quello che è: un’idea.
