in

Maserati, svolta imminente: Stellantis tratta con due partner per rilanciare il Tridente

Stellantis accelera sul futuro di Maserati e conferma trattative con due possibili partner industriali, pur ribadendo che il marchio non è in vendita. La strategia punta a rafforzare tecnologia, sviluppo e produzione negli stabilimenti italiani, mentre a dicembre è attesa una discussione decisiva sul nuovo corso del Tridente, tra modelli in arrivo e possibili alleanze globali.

Slide Maserati con la gamma attuale da Grecale a supercar e due nuovi modelli E-Segment coperti in arrivo entro il 2030

Stellantis accelera sul dossier Maserati e prepara una scelta destinata a pesare sul futuro del marchio del Tridente. Antonio Filosa, amministratore delegato del gruppo, ha confermato davanti al Parlamento italiano che sono in corso trattative con due potenziali partner industriali. La decisione su quale strada seguire dovrebbe arrivare a breve.

Advertisement

Stellantis valuta due partner per Maserati: il marchio resta nel gruppo, ma punta su tecnologia e nuovi modelli per rilanciare produzione e gamma

Il punto centrale, secondo Filosa, è chiaro: Maserati non è in vendita. Il marchio resta dentro Stellantis, ma potrebbe aprirsi a una collaborazione capace di portare tecnologia, sviluppo e nuove idee. Una formula che, nelle intenzioni del gruppo, servirebbe anche a sostenere la produzione negli stabilimenti italiani di Modena e Cassino, due poli strategici per il futuro della casa modenese.

La questione arriva dopo l’Investor Day di maggio, appuntamento nel quale Stellantis ha annunciato diversi nuovi modelli ma ha dedicato relativamente poco spazio a Maserati. Una scelta che aveva alimentato interrogativi, soprattutto alla luce delle difficoltà commerciali del marchio e della necessità di rinnovare una gamma chiamata a competere nel segmento luxury globale.

Advertisement

Filosa ha però ribadito che Maserati svolge un ruolo speciale all’interno di Stellantis, come marchio di lusso puro, con una clientela particolare e un’eredità unica. Il manager ha anche anticipato che il Tridente avrà una “conversazione a parte” a dicembre, quando potrebbero emergere dettagli più concreti sulla strategia dei prossimi anni.

Nel frattempo, alcuni indizi sono già arrivati. Stellantis ha mostrato due modelli coperti da un telo: uno sembra un grande crossover, possibile erede del Levante, l’altro appare più basso e filante, forse una sportiva, una gran turismo o una coupé a quattro porte. Entrambi dovrebbero arrivare entro il 2030 e affiancarsi alle versioni rinnovate di GranTurismo, GranCabrio e Grecale.

Resta il nodo dei partner. I nomi non sono stati comunicati ufficialmente, ma precedenti indiscrezioni provenienti dalla Cina avevano citato Huawei e JAC come possibili interlocutori su tecnologie legate ai veicoli a nuova energia. Tra le ipotesi circolate anche un progetto con un modello venduto in Cina con marchio Maextro e a livello globale come Maserati.

Advertisement

Per ora Stellantis non commenta le indiscrezioni, limitandosi a confermare dialoghi con diversi operatori del settore. Ma la direzione sembra tracciata: Maserati dovrà crescere restando italiana, ma aprendosi a competenze esterne.

Il problema è quello di ridare forza industriale e credibilità commerciale a un brand che deve misurarsi con rivali molto aggressive. Ecco perché una partnership può diventare decisiva, soprattutto se porterà piattaforme, software, elettrificazione e velocità di sviluppo.

Per il Tridente, la sfida è delicata: innovare senza perdere identità, aumentare i volumi senza banalizzare il lusso, trovare nuove tecnologie senza trasformarsi in un semplice marchio applicato a prodotti altrui. La partita è aperta, e dicembre potrebbe essere il primo vero spartiacque per il nuovo corso Maserati globale.

Advertisement