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Ferrari Luce, spunta il dietro le quinte: così è nata l’elettrica più discussa del Cavallino

La Ferrari Luce, prima elettrica di Maranello, divide per il design più che per la svolta tecnologica. Firmata da LoveFrom con Jony Ive e Marc Newson, ha introdotto soluzioni fuori dagli schemi come i grandi tergicristalli orizzontali. Un retroscena racconta un progetto nato lontano dal Centro Stile Ferrari e pensato fin dall’inizio per rompere con il passato.

Ferrari Luce

La Ferrari Luce continua a far discutere. Presentata come la prima auto completamente elettrica della casa di Maranello, la vettura avrebbe dovuto rappresentare una svolta storica per il Cavallino. E in effetti lo è stata. Ma non nel modo più prevedibile. Più che la scelta dell’elettrico, a dividere pubblico, appassionati e addetti ai lavori è stato il suo design, giudicato da molti troppo lontano dall’immaginario classico Ferrari.

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Dietro le quinte della Ferrari Luce: dal confronto con LoveFrom alle scelte di design che hanno diviso il pubblico, ecco come è nata

La carrozzeria della Ferrari Luce è piena di soluzioni fuori dagli schemi. Tra queste spiccano gli enormi tergicristalli disposti in orizzontale e l’apertura sul muso, pensata per convogliare l’aria verso il tetto. Elementi che hanno alimentato il dibattito e reso il modello una delle auto più controverse degli ultimi anni.

Giorgetto Giugiaro, pur riconoscendo la libertà creativa del marchio, ha sintetizzato il concetto spiegando che Ferrari, con un progetto simile, può permettersi di fare ciò che vuole. Altri designer, invece, sono stati molto più duri, criticando apertamente le scelte estetiche firmate dal team di LoveFrom, lo studio guidato da Jony Ive insieme a Marc Newson.

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Il vero retroscena, però, riguarda la nascita stessa del progetto. La Ferrari Luce non sarebbe stata concepita, come avviene normalmente, dal Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni. Già questo rappresenta un fatto straordinario per un marchio abituato a custodire con estrema attenzione la propria identità stilistica.

A sorprendere ancora di più è quanto sarebbe accaduto dopo il primo incontro a Maranello, nel 2021. Secondo la testimonianza di un ingegnere Ferrari, dopo una fase iniziale di confronto ci sarebbe stato un lungo silenzio. “Abbiamo parlato molto delle scelte che abbiamo preso. Dopo sono tornati a San Francisco e per circa sei mesi non hanno avuto alcun contatto con noi. Neanche una telefonata, niente”, ha raccontato.

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LoveFrom sarebbe poi tornata a Maranello nel 2022 con libri, idee e numerose bozze per le linee esterne dell’auto. “Quelle bozze non erano molto lontane da quello che abbiamo visto adesso nella presentazione”, ha aggiunto l’ingegnere.

Questo significa che la visione della Ferrari Luce era chiara fin dall’inizio. Anche le scelte più discusse, compresi i grandi tergicristalli, non sembrano quindi incidenti di percorso, ma elementi voluti di un progetto nato per rompere con il passato. Resta da capire se questa rottura diventerà un nuovo linguaggio Ferrari o resterà uno degli esperimenti più divisivi nella storia recente di Maranello.