La Fiat 1100 S deriva dalla versione B della berlina torinese contraddistinta dalla stessa sigla numerica. Nacque nel 1947, su progetto di Dante Giacosa, pensando alle corse. Questo spiega l’assenza dei paraurti.
Accurato, per gli standard del tempo, il lavoro svolto sul piano aerodinamico, per assecondare al meglio il profilo prestazionale dell’auto. L’attento studio dei flussi veniva quasi annunciato dalle forme sinuose e filanti della carrozzeria, il cui fascino è ancora attuale.
Fra gli elementi più appariscenti della tela grafica, le ruote posteriori carenate della Fiat 1100 S. Particolare la coda affusolata, che attira gli sguardi, ma sorprende anche la calandra anteriore divisa in tre parti, con listelli cromati ad andamento differenziato, che aggiungono note di carattere estetico.
Sotto il cofano anteriore pulsa un cuore a 4 cilindri da 1.089 centimetri cubi di cilindrata. Questo motore, derivato da quello in uso sulla Cisitalia 202, sviluppa una potenza massima di 51 cavalli a 5.000 giri al minuto.
A dispetto della cifra energetica bassa in senso assoluto, il comportamento dinamico della Fiat 1100 S era molto gratificante nel suo periodo storico, anche in termini di performance, con il supporto di un peso contenuto, pari a soli 825 chilogrammi. La punta velocistica si fissa a quota 150 km/h.
In totale il modello prese forma in 401 esemplari. Un numero esiguo, che fa crescere le sue quotazioni nel mercato collezionistico. L’originale e filante berlinetta sportiva torinese prese forma al termine del secondo conflitto mondiale. Fonte di ispirazione fu la 508 C Mille Miglia anteguerra, ma con un approccio più moderno.
Questa berlinetta sportiva fu lanciata sul mercato nel 1947, come diretta evoluzione di quell’automobile pre-bellica. La carrozzeria venne modificata per creare una vettura biposto aerodinamica veloce e moderna. Molti i successi messi a segno dalla Fiat 1100 S nelle gare del tempo.
La vettura in esame si mostrò perfetta per la Mille Miglia. Nell’anno del suo esordio, quattro esemplari della specie conclusero la gara al quinto, al sesto, al settimo e al nono posto assoluto. L’anno dopo raggiunse il terzo posto assoluto alla “Freccia Rossa” e nel 1949 vinse la competizione nella sua categoria. Il ciclo produttivo del modello andò avanti fino al 1950.
Scheda tecnica in pillole della Fiat 1100 S

- Motore: 4 cilindri in linea benzina, albero a camme comandato da ingranaggi, raffreddamento a olio, anteriore longitudinale 1089 cm³
- Potenza massima: 51 CV a 5.200 giri/minuto
- Velocità massima: 150 km/h
- Peso: 825 kg (a secco)
- Design: Fiat
- Carrozzeria: Berlinetta




Fonte | Stellantis Heritage
