Mattinata pesante a Piazza Affari per Stellantis, finita rapidamente in fondo al FTSE Mib nonostante la pubblicazione di conti trimestrali in miglioramento. Alle 09.50 il titolo perdeva il 4,29%, scendendo a 5,062 euro, dopo aver toccato un minimo di 4,82 euro e un massimo di 5,132 euro.
Stellantis arretra a Piazza Affari nonostante i conti trimestrali in miglioramento
Molto elevati anche i volumi di scambio. Nelle prime ore della seduta erano già passate di mano oltre 22,5 milioni di azioni, segno di una reazione particolarmente forte del mercato ai risultati diffusi dal gruppo automobilistico.
Il calo sorprende soprattutto perché i numeri del secondo trimestre 2026 mostrano un progresso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra aprile e giugno Stellantis ha registrato ricavi netti per 43,5 miliardi di euro, in aumento del 13%, sostenuti in particolare dal recupero del Nord America.
Anche l’utile netto è tornato positivo, raggiungendo 300 milioni di euro. L’utile operativo rettificato si è attestato a 800 milioni, con un margine dell’1,8%, mentre il flusso di cassa industriale è stato positivo per un miliardo di euro.
I risultati raccontano quindi un gruppo che ha iniziato a recuperare terreno dopo le difficoltà del 2025. Il mercato, però, sembra guardare soprattutto ai punti ancora irrisolti. La redditività resta bassa rispetto ai livelli raggiunti negli anni migliori, l’Europa continua a essere in perdita e sulla seconda parte dell’anno pesano ancora le incognite legate ai dazi e alla domanda.
Gli investitori potrebbero inoltre aver giudicato troppo prudente la prospettiva di risultati più forti soltanto nel quarto trimestre, dopo la pausa produttiva estiva.

Stellantis ha comunque confermato la guidance per l’intero 2026. Il gruppo conta sul miglioramento delle attività operative e sul contributo dei nuovi modelli previsti dal piano FaSTLAne 2030, ma la reazione iniziale di Piazza Affari mostra come il mercato attenda segnali ancora più convincenti.
